Un luogo incantato sull’Appennino Bolognese, sono i Giardini del Casoncello

Una parte di Appennino magica, a Loiano, dove la natura spunta rigogliosa dando vita, in ogni primavera, a uno spettacolo di colori e profumi

FOTO SITO GIARDINI CASONCELLO

I Giardini del Casoncello sono immersi nell’Appennino Bolognese, un luogo incantato nella piccola frazione di Scascoli, nel comune di Loiano. Tutto nasce dall’amore per la natura di Maria Gabriella Buccioli, scrittrice ed esperta di giardini (salva anche piccoli gioielli naturali  che sbocciano a bordo strada), che nel 1980 decide di fare di un vecchio podere di famiglia circondato da un ettaro di verde, la sua nuova casa. Tutto viene restaurato con materiali di recupero: dopo aver tolto quello che si era accumulato in anni di incuria, spontaneamente nasce un giardino di piante aromatiche mentre Gabriella si occupa dell’orto.

Il bosco, dietro la casa colonica, improvvisamente viene invaso di ciclamini e piano piano parte l’avventura, tanto che nel 1996 aprono al pubblico i Giardini del Casoncello. Una parte di Appennino magica, dove la natura spunta rigogliosa dando vita, in ogni primavera, a uno spettacolo di colori e profumi. Un posto al quale Gabriella Buccioli dedica anima e corpo:  “La mia è come se fosse una missione - spiega - salvaguardare la natura e far comprendere a tutti quanta rara bellezza ci sia” . Per questo, nel tempo, è stata creata , oltre all’Associazione Amici dei Giardini del Casoncello, anche una fondazione per sostenere questa realtà .

Un luogo diventato una vera e propria attrazione per gli amanti di fiori e giardini, tra piacevoli lezioni itineranti  nel bosco giardino, nella radura delle lucciole o dei prugni blu, nel prato del ciliegio o della rosaquercia,  alla fine delle quali vengono offerte tisane con erbe del luogo , ma anche punto di incontro per esperti di botanica di tutto il mondo.

Quest’anno però, in seguito all’imponente nevicata del 2017 e a una violenta tempesta di vento e grandine dello scorso dicembre, i Giardini non sono stati aperti al pubblico, in attesa che la natura , e le mani esperte di Gabriella, lentamente ristabiliscano il normale equilibrio del luogo. L’accesso, infatti, adesso è possibile solo a qualche professionista, che da una mano nello studio e nella ripresa di piante, alberi e fiori. Per visitarli, quindi, bisognerà attendere ancora un po’. image6.pngimage5.pngimage4.jpegimage3.jpegimage2.jpegimage1.png

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