Bonus vacanza per famiglie e single, sale il tetto dell'Isee per ottenerlo

La novità nell'ultima bozza del decreto Rilancio

Se per molti le vacanze estive quest'anno erano un'uncognita dovuta soprattutto alla crisi economica causata dalla pandemia, il Governo punta al bonus vacanze per sostenere il turismo. La novità è che il "tax credit vacanze" si allarga: sale infatti a 50mila euro - a fronte dei 35mila indicati in precedenza - l'Isee delle famiglie che possono richiederlo

La novità della platea estesa è contenuta nell'ultima bozza del cosiddetto decreto Rilancio. La misura è ancora da approvare e dunque suscettibile di ulteriori modifiche.

Bonus vacanze: 500 euro per le famiglie, 150 euro per i single

La misura prevede un buono - utilizzabile da un solo componente per nucleo familiare - fino ad un massimo di 500 euro per ogni nucleo familiare. L'importo scende a 300 euro per i nuclei familiari composti da due persone ed è di 150 euro per i single. Il buono sarà utilizzabile per il pagamento dei servizi offerti in ambito nazionale, dunque per vacanze in Italia, dalle imprese turistico-ricettive dal 1° luglio al 31 dicembre 2020. Per il periodo d’imposta 2020 - si legge nella bozza del decreto - è riconosciuto un credito in favore dei nuclei familiari con "Isee in corso di validità, ordinario o corrente ai sensi dell’articolo 9 del decreto del presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013 n. 159, non superiore a 50.000, utilizzabile, dal 1 luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e dai bed & breakfast che esercitano attività turistico ricettiva in possesso dei titoli prescritti dalla normativa nazionale e regionale".

Per il riconoscimento del bonus vacanze, spiega ancora la bozza, a pena di decadenza le spese devono essere sostenute in un’unica soluzione in relazione ai servizi resi da una singola impresa turistico ricettiva. Non solo, perché "il totale del corrispettivo deve essere documentato da fattura elettronica o documento commerciale, nel quale è indicato il codice fiscale del soggetto che intende fruire del credito". Infine, il pagamento del servizio deve avvenire "senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator".

Nel testo del decreto si legge inoltre che il credito è fruibile "esclusivamente nella misura dell’80%, d’intesa con il fornitore presso il quale i servizi sono fruiti, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e per il 20% in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte dell’avente diritto". In sostanza, saranno le imprese ad anticipare gran parte della somma (per ottenere poi il rimborso dallo Stato), mentre il 20% dello sconto totale sarà detraibile con il modello 730. 

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