Oasi naturale San Gherardo: la 'casa' della natura a due passi dalla città

Un luogo ricco di biodiversità dove passeggiare in tranquillità e relax

Foto ecosistema.it

In via Rio Conco 8 a Sasso Marconi c'è l'Oasi naturale San Gherardo: area che nel1995 fu inserita dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia di Bologna tra i poli estrattivi regionali.

L'anno successivo fu proposto e approvato il progetto di sistemazione finale, che prevedeva la creazione di due vaste zona umida con criteri di ingegneria naturalistica. Un intervento che avrebbe potenziato la biodiversità del territorio ed evitato ulteriori anni di movimento macchine e camion, necessari per un eventuale riempimento a piano di campagna l'area escavata. Gli accordi fra la ditta SAPABA e il Comune di Sasso Marconi  hanno poi previsto la donazione dell'Oasi Comune di Sasso Marconi.

Dopo pochi anni dalla chiusura della cava, e al termine degli interventi di sistemazione finale, l'Oasi possiede già un indubbio valore naturalistico: non a caso costituisce il cuore del territorio designato nel febbraio 2006 come Sito della Rete Natura 2000, denominato "Boschi di San Luca e Destra Reno" ovvero come ZPS e SIC. 

Cosa vedere

  • Gli aspetti geologici e morfologici (le argille e il catino calanchivo di San Gherardo, le arenarie plioceniche del Balzo dei Rossi, il terrazzo del Fiume Reno)
  •  Il bosco ripariale a salici e pioppi e la vegetazione palustre
  • I prati aridi e la vegetazione specializzata del calanco
  •  La vegetazione delle pareti arenacee
  •  I boschi a carpino nero e querce.
  • L'ululone appenninico e tanti altri anfibi.
  • Le lucertole muraiole e campestri, la luscengola e diversi altri rettili
  • Gli uccelli delle zone umide (anatre, folaghe, aironi, svassi, cormorani,  ...).
  • Il falco pellegrino che nidifica nelle pareti del Balzo dei Rossi e gli altri rapaci.
  •  Il succiacapre e gli altri uccelli dei cespuglieti e delle praterie calde
  •  L'istrice e molti ungulati (capriolo, daino e cinghiale).
  • La volpe e il lupo

Attività

  •  Birdwatching
  • Visite con guide naturalistiche
  • Censimenti della flora e della fauna, aiutati da esperti
  • Vedere l'allevamento di anfibi rari e minacciati, come l'ululone appenninico
  • Attività di volontariato per la conservazione della natura
  •  Educazione ambientale per le scuole.

Fonte: ecosistema.it

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