Il maestro pasticcere Gino Fabbri tra i premiati durante il xix simposio a.m.p.i.

Premiati: Iginio Massari, della "pasticceria Veneto" di Brescia; Gino Fabbri, della "Gino Fabbri pasticcere" di Bologna e Roberto Rinaldini, della "pasticceria Rinaldini" di Rimini.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Il XIX Simposio dell'A.M.P.I. (Accademia Maestri Pasticceri Italiani) ha decretato Paolo Sacchetti, della "pasticceria, caffè Nuovo Mondo" di Prato come Miglior Pasticcere dell'anno nonché vincitore del Trofeo Pavoni. E si è chiuso con tre vincitori sul tema delle nuove tendenze dei panettoni. Ad essere premiati: Iginio Massari, della "pasticceria Veneto" di Brescia; Gino Fabbri, della "Gino Fabbri pasticcere" di Bologna e Roberto Rinaldini, della "pasticceria Rinaldini" di Rimini.

I premi sono stati assegnati valutando la bontà del prodotto proposto, ma anche la scenografia delle composizioni. Perché la finalità dell'A.M.P.I è anche questa: stimolare la crescita e la creatività dei propri iscritti. E se, per quest'anno, le luci della ribalta si sono spente a Villa Fenaroli, Iginio Massari, fondatore di questa importante associazione da' appuntamento a tutti, per il 2013, di nuovo a Brescia. "L'Accademia è nata in questa città e qui, tra un anno, festeggeremo i venti anni di attività del gruppo che conta, ormai, quasi sessanta iscritti. Con un obiettivo: innalzare sempre più la qualità della pasticceria italiana, nella nostra nazione e nel mondo". Un obiettivo che ha portato i protagonisti delle varie regioni a perfezionarsi senza sosta e a diventare un punto di riferimento per tutti gli altri maestri dell'arte bianca.

Dalle proposte dei cinquantanove maestri pasticceri si potranno desumere le linee guida che segneranno il passo dei Panettoni e, probabilmente, delle creazioni dolciarie dei prossimi mesi.

Spazio alla fantasia e un tripudio di creazioni impreziosite dagli stilemi del cake design. A volte sofisticato, a volte di gusto naif ma sempre di tecnica precisa e fattura perfetta. Per quello che riguarda i colori, gli accademici dell'A.M.P.I. hanno raccontato il Natale attraverso l'oro e il bianco. Il rosso e il verde. Ma anche utilizzando i colori di tendenza moda.

Senza dubbio, ci sono interpretazioni per ogni gusto. Classici, ipermoderni, fantastici, essenziali. Panettoni che, se non si facesse torto alla gola, potrebbero essere utilizzati come elementi di design, addobbi per le tavole in festa. Piccole opere d'arte, dove la manualità si coniuga con la bontà.

Se, infatti, il tema ha riguardato il dolce natalizio per eccellenza, la traccia, come sempre, è stata la qualità, che è l'obiettivo principale perseguito da questi abilissimi artigiani.

Non è difficile prevedere, valutando anche il trend degli ultimi anni, che una tendenza univoca per le prossime feste sarà quella di mangiare dolci artigianali.

 

 


 

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