Motociclisti invisibili, convivenza con le auto pericolosa ma possibile

Il 36% dei motociclisti bolognesi vede nelle automobili una minaccia alla propria sicurezza. Cosa fa più paura? I punti ciechi delle vetture che non permettono una visuale completa della strada

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Secondo il sondaggio Direct Line, il 36% dei motociclisti bolognesi vede nelle automobili una minaccia alla propria sicurezza. Cosa fa più paura? I punti ciechi delle vetture che non permettono una visuale completa della strada.

La soluzione? Prestare attenzione e non dare per scontato di essere stati visti dall'auto.

Le festività di Pasqua sono ormai alle porte e gli italiani sono già alle prese con l'organizzazione delle prime vacanze per trascorrere qualche giorno lontano e staccare dalla solita routine: mare e montagna, discese e salite, pianure e colline, mete diverse come diverse sono le abitudini di guida di automobilisti e motociclisti. E proprio sul rapporto tra centauri e automobilisti, ha voluto indagare il Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione on line.

Cosa dicono i motociclisti bolognesi in proposito? Pare proprio che quella tra centauri e autisti sia una convivenza difficile per la maggior parte degli intervistati: il 36% del campione afferma infatti che spesso e volentieri sono le automobili ad essere una vera e propria minaccia per le "due ruote"; per il 40% il rischio è dovuto alla distrazione degli automobilisti, mentre il 20% ritiene che i pericoli aumentino nelle strade fuori città. A scagionare del tutto le automobili dall'accusa di essere fonte di insidie è solo un fiducioso 4%.

Le leggerezze commesse al volante, si sa, rappresentano uno dei più grandi fattori di rischio per tutti i fruitori della strada, ma al primo posto nella classifica delle distrazioni che maggiormente minano la sicurezza dei motociclisti bolognesi troviamo i temutissimi punti ciechi delle vetture che non permettono una visuale completa della strada (56%), mentre, a seguire, le svolte improvvise e non segnalate dalle auto (55%).

Ma è veramente solo disattenzione? In realtà non si tratta solo di questo, ma della tendenza di chi è alla guida di un'auto di concentrarsi solo sulle altre auto. Uno studio Direct Line dimostra, grazie alla tecnologia Eye Tracking, che in auto si modifica la percezione dello spazio circostante, degli oggetti e persone che circolano sulla strada.

Non si tratta quindi di semplice disattenzione, ma di un'attitudine psico-fisica. In pratica, dal momento in cui ci si siede al posto di guida di un'automobile si assume più o meno inconsapevolmente una prospettiva sbilanciata, molto focalizzata sulle altre automobili, che diventano l'unità di misura dello spazio circostante, a discapito degli altri attori della scena. E moto e motorini, così come le biciclette, diventano invisibili e a rischio di incidente.

Ecco comunque, nello specifico, la classifica dei 5 comportamenti più pericolosi per i motociclisti bolognesi messi in atto dagli automobilisti:

pericoli alla guida per i motociclisti bolognesi

1

Non accorgersi della moto che arriva perché nel punto cieco

2

Girare senza preavviso tagliando la strada

3

Stringere la corsia

4

Andare ad una velocità troppo sostenuta

5

Non permettere il sorpasso in sicurezza

Attenzione alle automobili, dunque, ma cosa possono fare i bolognesi alla guida di una moto o di un motorino per salvaguardare la propria sicurezza? Secondo gli intervistati, la precauzione fondamentale è l'evitare di andare a zig zag nel traffico (55%), mentre, a seguire, l'utilizzo in ogni circostanza del casco e dell'abbigliamento di sicurezza (46%); altrettanto importante evitare i sorpassi azzardati (40%). Da non sottovalutare la pericolosità degli agenti atmosferici, per il 33% dei motociclisti bolognesi è infatti molto importante mantenere alta l'attenzione in circostanze che limitano la visibilità e l'aderenza alla strada, ma anche rispettare le distanze di sicurezza (18%). Il mantenere una velocità moderata e l'evitare accelerazioni brusche chiudono il quadro rispettivamente con il 15% e il 7%.

"Il sondaggio - commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line - ha voluto affrontare il tema della guida sicura dal punto di vista dei centauri. Troppo spesso infatti si compiono delle leggerezze al volante, sottovalutando gli effetti che queste potrebbero avere sugli altri fruitori della strada, siano essi pedoni, ciclisti, motociclisti o altri automobilisti. Direct Line infatti vuole sottolineare che l'attenzione non è mai troppa e che bisogna mantenere sempre alta la concentrazione, in modo da non perdere mai di vista né la strada e gli altri attori che la condividono con noi. Fortunatamente possiamo segnalare la presa di coscienza degli italiani, automobilisti o motociclisti, sull'importanza dell'utilizzo delle dotazioni di sicurezza quali il casco e l'abbigliamento tecnico e della pericolosità di atteggiamenti rischiosi come lo zigzagare nel traffico o la mancata segnalazione delle svolte. E non ultimo, prestare attenzione e limitare la velocità anche quando si pensa di avere tutte le ragioni del mondo: non è detto che l'altro ti abbia visto."

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