Salvini e Berlusconi a Bologna l'8 novembre, Bignami: 'Occasione per ricompattare il centro-destra'

Non tutti sono convinti che Berlusconi sarà a Bologna a fianco del leader della Lega Salvini o non ritengono che sia la scelta giusta. Per i contestatori: 'Grande ammucchiata' e non risparmiamo stoccate al governo della città

bignami

Non tutti sono convinti della presenza di Silvio Berlusconi l'8 novembre al fianco del leader della Lega Matteo Salvini a Bologna, ovvero non tutti nel centro-destra ritengano sia la scelta più giusta. Di sicuro la manifestazione ci sarà e il Carroccio ha già acceso i motori sulla tre giorni che culminerà sotto le Due Torri

"Un'occasione significativa per ricompattare il centrodestra, e svolgere una manifestazione unitaria - per Galeazzo Bignami, candidato sindaco - può significare molto, in vista dell'impegno della primavera prossima" e la presenza di Berlusconi all'iniziativa "può aiutare", ma gli parecchi azzurri temono che possa essere l'evento di un solo partito.  

Daniele Baldini e Raffaele Parente, rispettivamente coordinatori regionale e della città metropolitana di Altra Destra sottolineano come possa essere "strumentalizzata la presenza del leader di Forza Itala da una parte, Lega Nord, che ha già espresso il nome del proprio candidato a sindaco di Bologna senza un confronto con le altre forze d’area", chiaro riferimento alla candidatura della consigliera leghista Lucia Borgonzoni: "La posizione degli esponenti di AD, non dettata da posizioni di pregiudizio nei confronti di FI anche perché alla Borgonzoni (LN)  gradirebbero, senza ombra di dubbio, Bignami (FI), dalla esigenza oggettiva per Bologna di individuare un candidato che unisca tutte le forze di opposizione alla sinistra e ridia fiducia ai tanti delusi che da tempo disertano le urne. Baldini: "Confido comunque sulla lungimiranza e pragmatismo di Berlusconi nel valutare“ ombre e luci ” che scenderebbero sulla valutazione popolare, quali lo sdoganare una scelta  politica, di una Lega che altresì è diametralmente opposta alle visioni ed ideologie del PPE di cui Berlusconi è parte importante”.  Sulla stessa linea anche il coordinatore della città metropolitana, Raffaele Parente che ribadisce:  Oggi a Bologna serve una  figura di spessore, come ad esempio  poteva essere Sgarbi, per dare un segnale di vero  cambiamento alla città, se non si riuscirà ad avere un tavolo di confronto entro l’anno per definire un programma e un unico candidato l’esito delle elezioni è già scontato. Candidare la leghista, Borgonzoni , sarebbe fare un grande regalo al Sindaco Merola”.

Per il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri infatti "una sua eventuale presenza alla manifestazione di Bologna" deve essere collegata alla "definizione di una piattaforma comune" che manda a dire a Matteo Salvini "bisogna agire uniti perchè il protagonismo, per quanto salutato da un momentaneo successo, non è sufficiente per creare una forte alternativa di centrodestra". 

Bologna sarà "lo spartiacque per chiunque vuole costruire l'alternativa a Renzi" ha detto il senatore leghista Roberto Calderoli, ma "Berlusconi ha dato davvero tanto, ma ha dato", in pratica "deve fare i conti con l'anagrafe".

CONTRO. Se la presenza di Berlusconi non è ancora certissima, di certo si stanno muovendo i gruppi che contestano la discesa di Salvini: "Una grande ammucchiata di leader dell’estrema destra, di partiti e partitini neofascisti, fascioleghisti, neroazzurri", scrive il Nodo Sociale Antifascista bolognese in un comunicato "tanto per provocare, Matteo Salvini ha chiamato i bolognesi zecche rosse, parlano dell’8 novembre come se calasse su Bologna una truppa d’invasione, con un immaginario militarista, violento e sessista che mostra in fondo tutta la loro debolezza morale e civile". Non risparmiamo critiche al governo della città: "un ceto dirigente, una magistratura, un governo di sinistri funzionari che si fregano le mani perché sperano tutti di avere il loro tornaconto, all’ombra del sistema opaco, clientelare e corrotto su cui si regge il loro potere". Il sindaco Merola, il procuratore aggiunto Valter Giovannini, il questore Ignazio Coccia e "la sinistra della sinistra, quella che lancia sempre il sasso e nasconde la mano, che si dimette e non si dimette, che strumentalizza i movimenti sociali e, dopo l’uso, avalla la loro repressione". E così la contro-manifestazione è servita: l'8 Novembre dalle 10 i contestatori di Salvini si concentreranno in Piazza XX Settembre. 

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