Rousseau ha detto sì all'accordo PD/M5S, Piccinini: "E' la strada da seguire, senza ripensamenti"

Silvia Piccinini: "Quello con la Lega, per le ragioni che tutti conoscono (ma che in realtà nessuno ha capito) è stato tradito dall'avidità di Salvini"

Foto TODAY.IT

La piattaforma Rousseau ha detto sì all'accordo fra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico con un 79,3%. A votare i 117 mila iscritti che si sono espressi fino alle 18 di oggi e che hanno decretato l'inizio di una nuova "era" politica con dei numeri che non lasciano dubbi. E Luigi Di Maio infatti lo ha definito "Un plebiscito". E da domani al lavoro, con già la possibilità del giuramento. 

Silvia Piccinini, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, commenta così a caldo il risultato: «Il dato dal quale partire è sicuramente quello della partecipazione. Il voto di oggi dimostra come sia possibile ciò che fino a qualche anno fa tutti credevano irrealizzabile: ovvero coinvolgere i cittadini nelle decisioni politiche più importanti del Paese. Si tratta di un nostro valore a cui non abbiamo mai voluto rinunciare e che ci distingue da tutti gli altri partiti o movimenti.  L'esito della consultazione di oggi mi sembra un chiaro invito da parte dei nostri iscritti ad andare avanti sulla strada intrapresa oltre un anno fa dopo le elezioni. Davanti ai risultati del marzo del 2018 eravamo stati molto chiari sul fatto che non essendo riusciti ad ottenere il 40% avremmo portato avanti un dialogo con chi avrebbe sottoscritto con noi un contratto di governo 

Quello con la Lega, per le ragioni che tutti conoscono (ma che in realtà nessuno ha capito) è stato tradito dall'avidità di Salvini. Oggi c'è un programma per il paese da attuare con chi a Marzo del 2018 aveva deciso di restare alla finestra, contenente tutte le nostre priorità. 

Inutile nascondere che per molti, me compresa, è stata una votazione combattuta e che ha creato anche dibattito anche nella nostra base. Ma il voto di oggi ci indica chiaramente la strada da seguire. Senza ripensamenti.  Sicuramente il rapporto istituzionale con il PD sarà tutto da costruire. Certo, i punti che sono stati individuati nel programma sono la base da cui partire ma ci sarà tanto lavoro da fare. 

In questi anni in regione ci siamo opposti con forza a molti dei provvedimenti sostenuti da Bonaccini e dalla sua maggioranza. E molto spesso ci siamo visti letteralmente copiare idee che noi per primi avevamo avanzato. Ecco perché credo che sia necessario un cambio di passo, evitando la pavidità con cui qui si sono affrontati temi cruciali come quello ambientale. L’auspicio è che l'esperienza di governo che sta per nascere possa far partire una nuova stagione autenticamente riformatrice e di vero rinnovamento su temi di primaria importanza per il paese. Che poi è quello che i nostri elettori con il voto di oggi su Rousseau ci hanno chiesto dando il via libera alla nuova alleanza di governo».

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