Il comune di Bologna contempla di vendere alcune quote delle sue partecipate per fare cassa e trovare fondi per nuovi investimenti. Si guarda alla Fiera e all'Aeroporto Marconi, ma non solo: "Sotto la nostra lente c'é tutto, esclusa Hera", ha rivelato il sindaco Virginio Merola, tagliando fuori la multiutility dall'istruttoria in corso da parte dell'amministrazione.
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Sotto esame anche le partecipazioni in Afm ("Che però presenta qualche problema"), Seribo, Interporto. Oltre all'aeroporto e alla Fiera: "Per quest'ultima stiamo rivedendo l'accordo territoriale per lo sviluppo fieristico, ma non escludiamo dismissioni una volta approvato". Perché, ha concluso Merola, "vogliamo un comune che a fine mandato partecipi di meno e diriga di più".





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1 Commenti
FeedMario Guido "M.N.D.S.P.I."
"F.U.L."
IN poche parole ecco infase di attuazione le politiche del Governo Monti.
Una volta che l' Italia, nei suoi comuni, nel territorio, avrà cominciato a svendere tutto ciò che ritiene utile svendere ai privati, per pareggiare i vari bilanci, non ultimo quello Italiano, i cittadini devono solo sperare che in futuro, una volta passata tale crisi, tale recessione, non accada mai più nulla di tutto ciò, perchè se dovesse ricapitarci una catastrofe economica simile, cosa mai potremmo dare come contropartita, come garanzie, come saldo-debito, ai nostri creditori privati, i quali altro non sono che gli speculatori della finanza internazionale!?
Marco G