Bernardini dopo Pontida: “A Bologna il ministero dell’Università”. A Merola: “Altre le priorità”

Il leader del Carroccio Manes Bernardini dopo Pontida ribadisce l'ipotesi che Bologna possa essere protagonista del decentramento. Critiche alle prime azioni di Merola

A Pontida un’energia particolare: “Si respirava la voglia di rimettersi in gioco – racconta Manes Bernardini al ritorno dal meeting lombardo – e come Lega Nord siamo pronti a tornare alle nostre origini stando con la gente comune. E vogliamo che i nostri obiettivi abbiamo delle scadenze”.

DECENTRAMENTO DEI MINISTERI.  “L’Università l’abbiamo inventata a Bologna ed esportata in tutto il mondo – afferma Bernardini il giorno dopo Pontida – il ministero dell’Università potrebbe essere un riconoscimento giusto in un’ottica di decentramento amministrativo”. L’ipotesi era stata evocata anche dal consigliere provinciale leghista Alessandro Marzocchi.

PONTIDA. “A Pontida c’era gente della Lega che ha chiesto alla Lega stessa di impegnarsi per rilanciare il governo visto che oggi sta pagando colpe non sue – spiega Bernardini in un’intervista tv - si è esaurita una forza di governo che non è riuscita a fare quei cambiamenti che ci si aspettava e che è andata a Pontida  per dire che cosi non si può andare avanti”.

LA LEGA A BOLOGNA. Bernardini sottolinea poi che il più grande exploit il Carroccio l’ha registrato proprio qui a Bologna passando dal 3% del 2009 al quasi 11% di oggi, da 6 a 20 mila voti: “Ci interessa rimarcare il territorio in maniera forte. Merola ha vinto per 800 voti, per pochissimo, e la nostra forza è quella di essere presente a Palazzo d’Accursio in maniera distinta, pur partecipando a un lavoro di squadra”.

LE PRIORITA’ PER BOLOGNA. Qualche critica poi alle prime azioni di Merola: pedonalizzazione e dichiarazione sulle coppie di fatti, i Dico: “Sono questi i passi giusti, le risposte stanno dando? E’ ancora una fase post-elettorale, Merola è ancora in luna di miele, ma le priorità sono altre: l’impegno nella lotta al degrado e alla pulizia dei graffiti, un provvedimento per il rilancio della mobilità bolognese e le case popolari”.

MARONI. “Io e Maroni abbiamo in comune un’appartenenza territoriale, quella di Porretta Terme, dove ci siamo incontrati nel 1992, quando non era ancora ministro. Quello che ci accomuna il saper portare avanti in modo pacato i principi della Lega”. Queste la parole che Bernardini usa per descrivere il rapporto con l’uomo della Lega che a Pontida ha riscosso maggiore successo in termini di consensi, come evidente dagli striscioni “Maroni presidente del consiglio”

 

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