Riapertura hub, Bernini: "fonte di preoccupazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

"Non possiamo non guardare con preoccupazione alla riapertura dell’ex hub di via Mattei di Bologna, trasformato in un centro di accoglienza per circa 200 migranti. In passato le criticità sono state evidenti: la struttura era perennemente sovraffollata, gli agenti preposti alla vigilanza insufficienti (nei momenti più drammatici solo due poliziotti per 800 migranti), le condizioni igienico-sanitarie precarie". E' il primo commento del presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, alla notizia della riapertura dell'ex hub di Bologna. "Gli allontanamenti degli ospiti erano frequentissimi, senza che poi si sapesse più nulla della loro reale collocazione sul territorio. Una situazione decisamente insostenibile per la città di Bologna sotto il profilo dell’ordine pubblico e che, in più di una occasione, si è rivelata una vera bomba sociale pronta a esplodere con i suoi problemi irrisolti", aggiunge la senatrice Bernini. "Ora che l’ex hub ha riaperto - prosegue - e dato che non sarà più punto di arrivo per nuovi sbarchi, ci aspettiamo rassicurazioni sul rispetto dei numeri legati alla capienza regolamentare e sulla sorveglianza che deve essere garantita 24 ore su 24. Certo, continuiamo a restare perplessi di fronte a una gestione dell’immigrazione che non tiene in minima considerazione la possibilità di incentivare i rimpatri assistiti. Una possibilità concreta, prevista e anche finanziata, che garantirebbe anche nuovi livelli occupazionali per gli operatori del settore e che comincerebbe a far mutare l’approccio al tema dell’accoglienza, finora sviluppato nella Regione Emilia Romagna solo come assistenzialismo fine a se stesso. A ciò dovrebbe aggiungersi, dall’esecutivo nazionale, l’impegno per una decisa politica di rimpatri forzati per tutti coloro – e sono la stragrande maggioranza – che non hanno titolo a restare sul nostro territorio. Dal 27 gennaio le cose in Emilia-Romagna potranno davvero cominciare a cambiare se i cittadini consegneranno al centrodestra l’onore e l’onere di diventare forza di governo. E dalla nostra Regione, siamo certi, si aprirà la strada per un governo di centrodestra anche a livello nazionale".

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