Primarie a Casalecchio: intervista doppia ai candidati Grasselli/Bosso

Domenica 23 al voto per scegliere il candidato sindaco del centro sinistra a Casalecchio di Reno: ecco chi sono e cosa propongono Massimo Bosso e Beatrice Grasselli

Casalecchio di Reno fra i 13 Comuni bolognesi che questa domenica, il 23 febbraio 2014, vanno alle primarie. Intervista doppia ai due candidati: Massimo Bosso, attuale Assessore alle Politiche Sociali e Sanità e Beatrice Grasselli, attuale assessore all'Ambiente. Ecco cosa ci hanno raccontato:

Perchè ha scelto il nome "Prima Casalecchio"? / "Per Casalecchio"

MASSIMO BOSSO: Credo che sia necessario andare oltre i Partiti. Io provengo dal Partito Democratico ma intendo rappresentare tutti i cittadini che si riconoscono in un progetto che ha alla base la continuità del buon governo e l’innovazione delle scelte amministrative necessarie di fronte al cambiamento. Prima Casalecchio (simbolo che ho presentato il 7/11/2013) perché viene prima la città e i cittadini, prima di ogni personale ambizione, delle contrapposizioni tra gruppi politici. La priorità è il bene comune e collettivo rispetto alle ragioni individuali e di parte.

BEATRICE GRASSELLI: Ho scelto questo nome per lanciare un messaggio positivo in un periodo in cui prevale il sentimento dell'antipolitica. Piuttosto che parlare di "tutto ciò che non va", meglio focalizzarsi su un impegno preso "per qualcosa". Deriva anche da una riflessione su un modo diverso di fare politica e sui valori positivi della femminilità, che si fonda sul "calore", su un messaggio quasi materno che "cura e pacifica". 

Le prime tre cose che farà da sindaco?

MASSIMO BOSSO: La crisi economica ha avuto conseguente pesanti. Occorre continuare a sostenere le persone che vivono difficoltà con contributi economici e sostegni concreti a chi resta senza casa, agli anziani e ai disabili. Vanno avviate azioni concrete per la ripresa produttiva e il lavoro. Istituirò uno sportello lavoro che dovrà sviluppare una strategia che metta assieme formazione professionale, esigenze delle imprese e supporti  e spazi della pubblica amministrazione per progettualità innovative sulle nuove forme di lavoro. A Casalecchio si vive bene ma occorre risolvere quello che non va. Il traffico sulla Porrettana va risolto perché ci ruba il tempo e la salute. Si avvierà l’appalto della nuova porrettana e nel frattempo altre misure come il casello autostradale a Borgonuovo,  e un rivisto piano traffico. Si avvierà la Casa della Salute, con all’interno tutti i servizi sociali e sanitari tra di loro integrati. Questo consentirà di avere migliori servizi. Chi arriverà avrà li tutte le risposte e non luoghi diversi per i servizi sanitari e quelli sociali. Ci sarà una presenza costante tutta la settimana evitando il pronto soccorso dell’ospedale se non necessario e ci un forte raccordo con i medici di base e la pediatria.

BEATRICE GRASSELLI: Per prima cosa completare il progetto di comunità solare locale per portare al più presto Casalecchio nel distretto per le energie rinnovabili, un percorso che possa dare possibilità di occupazione con nuovi progetti di impresa e il rilancio di attività che possono cogliere l'opportunità delle rinnovabili. In secondo luogo mettere in piedi un sistema di incentivi per la raccolta differenziata che premi chi produce meno rifiuti e differenzia meglio. Infine un piano di riqualificazione urbana che completi il lavoro di forestazione urbana già avviato e metta in sicurezza tutte le connessioni ciclo-pedonali. E, contestualmente, l'avvio del Parco Agricolo dell'Eremo di Tizzano.

La richiesta più frequente per la città che le hanno fatto i cittadini da quando ha annunciato la candidatura?

MASSIMO BOSSO: Di migliorare il sistema della raccolta differenziata. C’è la consapevolezza che è necessaria per l’ambiente e il futuro dei nostri figli. A un anno dall’avvio, saremo in grado di proporre miglioramenti, confrontandoci con i cittadini. Questo sistema deve diventare con i giusti accorgimenti una serena abitudine.

BEATRICE GRASSELLI: Se una volta le richieste dei cittadini si concentravano sulle questioni quotidiane, di questi tempi la sofferenza è data dalle problematiche del lavoro e dai problemi sociali. C'è un forte desiderio di tornare a costruire un patto di fiducia fra politici e cittadini: immaginavo che la gente mi avrebbe contestato il "porta a porta", ma così non è stato. Oggi chiediamo il messaggio di speranza e di cambiamento.

La promessa che manterrà

MASSIMO BOSSO: Ascolterò costantemente i cittadini coinvolgendoli e decidendo assieme a loro le scelte principali .

BEATRICE GRASSELLI: Quella di essere a disposizione, di ascoltare e di lavorare per una comunità serena e forte dei suoi valori. Preferisco partire dai principi, perchè le cose che voglio fare hanno già un loro germe e vanno portate a termine.

La bugia che non può dire per avere un voto in più

MASSIMO BOSSO: Non possiamo nascondere le difficoltà di una crisi economica e di scelte nazionali che tolgono risorse ai Comuni. Non si può dire che faremo tutto in poco tempo ma decideremo assieme ai cittadini le priorità e la programmazione degli obiettivi nei cinque anni di governo della città.

BEATRICE GRASSELLI: Non potrei mai dire di essere a favore degli OGM, autorizzare il consumo di suolo per una qualche opportunità. Non potrei promettere cose che siano in contrasto con ciò che valorizza la biodoversità, il territorio e che di conseguenza penalizza le persone.

Un sindaco italiano che stima e perchè?

MASSIMO BOSSO: Pisapia di Milano per la capacità innovativa dimostrata nella sua proposta politica rispetto a tutti i cittadini e rispetto a scelte interessanti che ho visto realizzarsi finora.

BEATRICE GRASSELLI: Stimo tutti quelli di piccoli comuni che hanno saputo portare avanti idee innovative. Faccio il nome di Boschini. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: fermato treno a San Ruffillo. Era un falso allarme

  • Coronavirus: in Emilia Romagna chiuse scuole, asili e luoghi di cultura. Stop a eventi e manifestazioni

  • Coronavirus, due nuovi casi a Modena e uno a Piacenza. In Emilia-Romagna 26 in totale. Venturi: "Proporremo nostra metodica alle altre Regioni"

  • Coronavirus, il sindacato scuola: "Sospendere attività fino all'8 marzo"

  • Coronavirus: riminese ricoverato, aveva volato dal Marconi. Positivo anche un altro passeggero dello stesso volo

  • Coronavirus Emilia Romagna, le scuole restano chiuse? Venturi: "Ancora non si è deciso"

Torna su
BolognaToday è in caricamento