La presidente del Senato in città: "Locomotiva Er non basta: bisogna formare giovani"

Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, in Emilia-Romagna per due giorni di visita

La presidente del Senato in visita alla Ferrari - foto Ansa

Essere la locomotiva d'Italia per l'Emilia-Romagna può non bastare. Perché, se è vero quanto emerge dall'indagine congiunturale sull'economia regionale sulla diffocoltà a reperire profili professionali necessari alle imprese, di Confindustria, Unioncamere e Intesa Sanpaolo, allora serve "una maggiore connessione tra il mondo imprenditoriale e quello dell'istruzione e della formazione professionale".

Il monito arriva dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che, in visita a Bologna, ha fatto tappa in Fiera per incontrare i vertici dell'expo e i rappresentanti del mondo economico. "Avere confermato di essere la 'locomotiva d'Italia' in termini di capacità produttiva, di ricchezza e di lavoro non deve tuttavia distogliere l'attenzione dalle difficoltà del presente e dalle incognite che riserva il futuro", avverte Casellati nel suo intervento.

"C'è un dato di quello studio che ritengo infatti particolarmente significativo: nonostante il mercato del lavoro in Emilia-Romagna continui ad avere un andamento positivo, più del 36% dei profili professionali cercati dalle vostre aziende è considerato di 'difficile reperimento' per mancanza di candidati o per preparazione inadeguata", sottolinea Casellati.

"E' un dato che non può e non deve essere sottovalutato. Perché non esprime solo una criticità del presente: mette in guardia verso quella che domani potrebbe tradursi in una vera emergenza occupazionale", avverte la seconda carica dello Stato.

Ed è proprio prendendo spunto da questo dato, che il nostro incontro deve essere occasione per stimolare una riflessione comune sulla necessità di una maggiore connessione tra il mondo imprenditoriale e quello dell'istruzione e della formazione professionale", sostiene Casellati.

"Proprio in questi giorni ho visitato gli Atenei di Ferrara e di Bologna: due poli di eccellenza accademica. Perché se le professionalità di cui avete bisogno non si trovano, allora diventa fondamentale contribuire a crearle suggerendo e condividendo con le scuole e le Università nuovi percorsi di formazione culturale, scientifica e professionale", continua la presidente del Senato.

"Questa è una via da seguire per governare gli eventi anziché subirli. Questa può essere una strategia efficace per continuare ad essere competitivi di fronte ai continui cambiamenti innescati dai processi di interconnessione globale. Il coinvolgimento delle scuole, delle Università e dei centri di ricerca nei piani di investimento e nelle progettualità aziendali, consentirebbe inoltre di valorizzare le idee, le invenzioni e le scoperte che in quei contesti trovano un incubatore prezioso e inesauribile", suggerisce. "Allo stesso tempo occorre anche potenziare il prezioso capitale umano di cui già disponete e che è ancora oggi principale artefice dei vostri tanti successi", conclude. (Dire)

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