Civis-gate, A Guazzaloca ruolo da Presidente per dire sì al progetto

Accusa di corruzione per l'ex sindaco: il sospetto nasce anche dalla carica a membro del CDA di una società collegata al gruppo Fiat, di cui fa parte Iribus l'azienda che realizza il tram su gomma

Accusato di corruzione nell’ambito del tanto discusso progetto Civis, a Guazzaloca ieri è stato notificato l’avviso di garanzia. Oltre all’ex sindaco 7 sono gli indagati a vario titolo per corruzione, falso e inadempienze in pubbliche forniture. L’ex primo cittadini di Bologna sarebbe accusato di aver intascato denaro dai produttori del Civis per velocizzarne l’approvazione. Nel 2004 fu nominato infatti presidente del cda di una società di noleggio auto, Leasys spa, riconducibile al gruppo Fiat, del quale fa parte anche Iribus, l'azienda che nel 2004 si aggiudicò la realizzazione del tram su gomma. L’incarico sarebbe stato il “premio” in cambio dell’approvazione veloce del progetto e l’omissione di controlli.

Proprio l’affidamento di questo incarico, concesso all’ex primo cittadino alla fine del suo mandato, ha spinto ad approfondire le indagini, come spiega il procuratore capo Roberto Alfonso. Il fatto che la la Leasys si occupasse di noleggio auto, campo lontano dalle esperienze professionali di Guazzaloca, avrebbe accresciuto i sospetti di chi svolge le indagini.

LA DIFESA DI GUAZZALOCA -L’ex sindaco respinge con forza le accuse a suo carico e in risposta a chi giudica anomala la sua nomina nel cda di Leasys risponde “Ho amministrato il Comune di Bologna, se vado a sostenere una società che fattura la metà della metà del comune non credo sia uno scandalo. Da quel ruolo ho ricavato solo 8.000 euro” L’ancora incredulo ex sindaco sostiene infatti di essere rimasto in carica alla Leasys solo 2 mesi.

LA DIFESA DI IRIBUS - Sul caso interviene anche la società che si aggiudicò la realizzazione del Civis. Irisbus "respinge ogni accusa" relativa a "una presunta indagine per corruzione dell'ex sindaco di Bologna”. Attraverso un suo portavoce fa precisa "la nomina di Guazzaloca a Presidente del Consiglio di Amministrazione di Leasys, avvenne su indicazione dell'allora socio di minoranza di detta società e come consentito dagli accordi in essere. L'incarico fu di breve tempo".
"Irisbus - aggiunge il portavoce - confida che l'approfondimento dell'indagine dimostrerà la correttezza del proprio operato" e "riconferma la propria determinazione nell'adempiere ai propri impegni contrattuali per la messa in opera del tram su gomma". "La società - conclude - deplora il fatto che la diffusione incontrollata delle notizie si sia ancora una volta tradotta in una lesione del tutto ingiustificata della sua reputazione e di suoi prodotti”.
 

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