2 agosto, la denuncia di Bugani: "Agli esecutori della strage regali di stato"

Il grillino affonda: "Sono passati 31 anni e ancora i nomi dei mandanti della strage restano ignoti. Gli esecutori materiali hanno scontato pene irrisorie "

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

In occasione del 31° anniversario della strage di Bologna, il consigliere Massimo Bugani del Movimento 5 stelle, si unisce allo sdegno dell'associazione dei familiari delle vittime. In una nota lancia un duro j'accuse in nome di una verità "che ci spetta".

"Sono passati 31 anni - scrive il grillino - e ancora i nomi dei mandanti della strage restano ignoti. Gli esecutori materiali hanno scontato pene irrisorie e poi hanno ricevuto “regali di stato” come dice Paolo Bolognesi.

Non so come ci si senta a vivere 31 anni in attesa di un verdetto, in attesa della verità, in attesa di ciò che ti spetta. Tuo figlio oppure tuo padre, tua madre, tuo marito o tua moglie, tuo fratello o tua sorella, il tuo amico o la tua amica  sono morti in quella strage e l’unica cosa che senti di poter fare per loro è di scoprire la verità. Ma quella verità non arriva mai, ci sono depistaggi continui, i governi di destra e di sinistra che si succedono non fanno ciò che dovrebbero fare per arrivare ad una verità, il COPASIR sonnecchia con i loro presidenti intimoriti e privi di nerbo. Allora resti lì, solo con il tuo dolore, la tua rabbia, la tua grinta e la tua speranza. Come quando attendi l’esito di un esame e cerchi di parlare con tutti i medici migliori, con tutti i medici più importanti, ma l’esito non arriva e ti sale l’ansia e lo sconforto. Cerchi la forza dentro di te per andare avanti e per non mollare, ma quel responso è atteso da 31 anni e non da qualche settimana come succede per i normali esami.

Il paese e le istituzioni sonnecchiano, non parlano mai di questa strage, salvo risvegliarsi il 31 luglio e il 1 agosto. Qualche dichiarazione dei politici, la preparazione del corteo del 2 agosto, i gonfaloni e le corone di fiori.
È ora di dire basta a questa recita, è ora che chi sa qualcosa inizi a parlare, perché se è vero che la morte fisica arriverà prima o poi per ognuno di noi, è altrettanto vero che la morte è già arrivata per coloro che sanno e ancora tacciono per proteggere qualcuno o per mantenere "semi saldi" gli equilibri del paese.

Il grillino chiosa scrivendo: "sogno un sussulto, un gesto coraggioso di qualcuno, una persona che abbia finalmente voglia di alzare il capo. Il momento buono è questo. Il paese è in crisi, l’impero delle menzogne berlusconiane sta crollando, la sinistra ha paura di muoversi in qualsiasi direzione, lo stato è debole. Chiunque sa qualcosa deve parlare adesso, deve liberarci dalla cappa in cui siamo soffocati, deve trasformarsi, in un attimo, da vile ad eroe, deve ridare luce a questo paese vecchio e triste.
Io so che queste persone ci sono, ne sono sempre più convinto dopo le lunghe chiacchierate con Paolo Bolognesi di questi giorni. Lui ci crede, Paolo è convinto che i risultati delle elezioni e dei recenti referendum siano stati un grande segnale, la goccia che sta scavando la roccia, che sta facendo breccia, e tra poco si romperanno gli argini."
 

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