Marzabotto: bagarre in consiglio comunale, seduta sospesa

Tutto è successo dopo un'interrogazione presentata dal gruppo di opposizione UCM, che ora attacca duramente l'amministrazione. Il sindaco: "Offesa l'onorabilità delle persone, scriveremo al Prefetto"

"Ci troviamo tristemente a scrivere un'altra pagina nera del confronto politico nella democratica Marzabotto". Inizia così il duro attacco del gruppo di centro destra UNITI per CAMBIARE MARZABOTTO ,che si scaglia contro l'amministrazione comunale dopo la sospensione dell'adunanza ieri sera. 

L'attacco dell'opposizione

Tutto sarebbe partito in seguito a un'interrogazione presentata dall'opposizione e inerente "i tragici fatti di Bibbiano - si legge in una nota -  volta a verificare, chiarire e spergiurare che a Marzabotto non ci fossero eventuali casi o eventuali anomalie in riferimenti ai Servizi Sociali del nostro Comune". E da qui si sarebbero scaldati gli animi: "Vista la risposta dell'assessore Simona Benassi, le cui affermazioni erano totalmente fuori luogo e per nulla pertinenti all'oggetto del documento - sottolinea l'opposizione nel comunicato stampa - ma semplicemente volte a contrastare le politiche dei partiti di Centro Destra, in particolar modo Fratelli d'Italia e la Presidente Giorgia Meloni, riducendo la questione ad una mera strumentalizzazione di "articoli sensazionistici" dei media, il Gruppo Consiliare di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, UDC e Movimento Animalista, non è rimasto inerme all'ascolto di tali accuse, e ha motivato convintamente l'insoddisfazione della risposta, sottolineando come la paura e il timore elettorale di questi giorni gli avesse spinti ad un ribaltamento".

E ancora: "Tutto questo ha dell'inverosimile, tanto da spingere il sindaco ad utilizzare il suo ruolo di Presidente del Consiglio per interrompere l'intervento  del capogruppo di centro destra, facendolo passare sotto forma di terzo richiamo, che in parole povere altro non era che una censura rispetto alle verità che stavamo raccontando. Resta il fatto che pur di non fare l'ennesima pessima figura elettorale davanti alla popolazione è stato meglio togliere la parola al nostro capogruppo Battistini , e sospendere la seduta nonostante vi fossero ancora molti punti da discutere di profonda rilevanza".

L'opposizione poi, incalza: "Tutto questo è profondamente triste, soprattutto quando avviene all'interno di un Consiglio Comunale che dovrebbe essere l'organo più rappresentativo e democratico di ogni Comune. Rivolgiamo alla Presidente Giorgia Meloni di FdI, tutta la nostra solidarietà per le accuse sostenute ieri sera dal Gruppo MARZABOTTO INSIEME.  Per queste ragioni il Gruppo Consiliare di centrodestra annuncia che porterà all'attenzione della Cittadinanza i fatti nel loro complesso con tanto di testi presentanti e di risposte ricevute nel dettaglio, in una conferenza stampa la prossima settimana, nei nostri uffici in Comune a Marzabotto".

La replica del sindaco

Dura la replica del sindaco Valentina Cuppi, che intervistata da BolognaToday sulla vicenda, spiega: "Si, ieri sera ho sospeso il consiglio comunale rifacendomi all'articolo 44 del nostro regolamento. Sono garantiti a tutti i consiglieri i diritti di critica e le prese di posizione ma nei limiti della civile convivenza ed educazione. Quando si offende l'onorabilità delle persone - sottolinea il primo cittadino - il sindaco può rifarsi a questo articolo e l'ho fatto. Ho richiamato il capogruppo per ben due volte, ma ha continuato a inveire in maniera arrogante e offensiva, prendendo la parola anche quando non gli era stata concessa e l'ho espulso dall'aula. Non è uscito, e non essendoci le forze dell'ordine ho dovuto sospendere la seduta per non creare ulteriore caos". 

Non solo, l'amministrazione adesso ha intenzione di prendere dei provvedimenti: "Adesso scriveremo al Prefetto raccontando quanto accaduto. La sospensione del consiglio non è stata per un motivo politico, non ho tessere di partito, sono stata eletta con una lista civica sostenuta dal Pd e quando sono stati tirati in ballo i fatti di Bibbiano ci sono state offese, del tipo che tutti facevamo parte del partito che aveva consentito quella vicenda. Non è assolutamente accettabile, senza considerare che sono state fatte delle riprese nel corso della seduta senza alcuna autirizzazione, e scriveremo anche al Garante della Privacy. Non si riescono a tenere le sedute del consiglio a causa del capogruppo di minoranza UCM, e si arriva a dover interrompere i pubblici uffici per il non rispetto del regolamento comunale, che disciplina il consiglio, per questo ci attiveremo prendendo i dovuti provvedimenti". 

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