Corteo dei centri sociali, Salvini risponde via twitter: 'Centri Asociali, io ci sarò'

Dopo l'annuncio del corteo dei centri sociali che si terrà il 26 settembre per protestare contro le misure restrittive ad alcuni militanti e come dissenso alla manifestazione nazionale della Lega Nord a Bologna l'8 novembre prossimo, glie sponenti del Carroccio non fanno attendere la loro risposta

Dopo l'annuncio del corteo dei centri sociali che si terrà sabato 26 settembre per protestare contro le misure restrittive ad alcuni militanti e come dissenso alla manifestazione nazionale della Lega Nord a Bologna l'8 novembre prossimo, glie esponenti del Carroccio non fanno attendere la loro risposta. Matteo Salvini replica con un tweet: "8 novembre ci riprenderemo strade di Bologna, respingeremo fascismo. Salvini e' avvisato, lo cacceremo'. Cosi' i Centri Asociali. Io ci sarò".

“La coalizione Civica (lista che si presenterà alle amministrative 2016 - ndr) strizza l’occhio ai centri sociali che non perdono occasione per devastare la città e trasformare le strade di Bologna in qualcosa più simile al Far West che a un democratico capoluogo di regione? E’ evidente che qualche cosa continua a non andare come dovrebbe - ha scritto in una nota il Consigliere leghista in regione Daniele Marchetti - così come è evidente che se la vicepresidente del Pd Sandra Zampa, invita 'Coalizione Civica' a coalizzarsi con tutto il centrosinistra alle prossime elezioni amministrative, il senso della misura è ormai superato da un pezzo. Al di là come ognuno la possa pensare politicamente e al di là della simpatia per questo o quel movimento politico, è chiaro che nessuno può pensare di affidare le chiavi della città a chi occupa case abusivamente e fa della violenza la sua ragione di vita. Ancora una volta è chiaro che se c’è una forza in grado di cambiare davvero le cose è la Lega Nord”. Per Marchetti è "inaccettabile che il Partito Democratico chieda a coloro che fanno sponda ai violenti e ai cosiddetti antagonisti dei centri sociali, di unirsi per amministrare la città. Una città che oggi Merola non perde occasione per penalizzare e mettere al palo, ma che di certo non saranno i violenti a riportare agli splendori di un tempo. Lo ho detto e lo ripeto: l’unica soluzione per eliminare questo cancro per la città è la Lega. Non ci sono dubbi. Il tempo dell’illegalità è finito: inizia il tempo del rispetto delle regole”.

Su Facebook infatti Coalizione Civica aveva scritto questa mattina: "Già il divieto di dimora a Gianmarco De Pieri aveva lasciato molti perplessi, trattandosi di un tipo di provvedimento fondato su norme che richiederebbero una pronta revisione in senso garantista. Ulteriori dubbi ingenerano gli arresti domiciliari e gli obblighi di dimora comminati - per fatti diversi - a esponenti di TPO (tra cui lo stesso De Pieri) e Làbas. L'uso delle misure cautelari (misure che vengono disposte prima di un giudizio di colpevolezza), soprattutto quando restringono la libertà personale degli individui, deve essere in linea di principio limitato ai casi in cui lo stesso è strettamente indispensabile ed è legittimo dubitare che tra questi possano annoverarsi i casi degli attivisti di TPO e Làbas. Tanto più che i provvedimenti giungono a quasi un anno di distanza dai fatti. Ci auguriamo che i provvedimenti possano essere revocati al più presto"

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"Se oggi i collettivi ed i centri sociali di Bologna rilasciano vere e proprie minacce rivolte alla Lega Nord e in particolare al nostro Segretario Federale Matteo Salvini, la colpa è da imputarsi almeno in parte, anche al PD ed in particolare al Sindaco Merola e a Pierluigi Bersani i quali invece di dimostrare maturità politica, hanno indirettamente (mi auguro in modo involontario) alimentato questo clima di tensione, che Bologna non merita e neanche meritano tutti i cittadini che si riconoscono nelle proposte e battaglie di civiltà della Lega e di Salvini ( "ha sbagliato città" perché questa è una città aperta......".  "Viene qui? se mi avesse chiesto un consiglio gli avrei detto di scegliere un'altra location ...")". A scriverlo è la consigliera comunale della Lega, nonchè candidata sindaco, Lucia Borgonzoni: "Se davvero Merola  ci tiene tanto alla legalità - sempre sbandierata ai quattro venti ma mai perseguita sino in fondo - dovrebbe seriamente rivedere tutte le convenzioni con questi collettivi e centri sociali "le cui attività di interesse per l'amministrazione" lasciano davvero il tempo che trovano, come poi aveva promesso i giorni seguenti al tentato linciaggio di Salvini, anche in quel caso "il là politico" fu dato da dichiarazioni di membri della maggioranza di governo. L'8 Novembre Salvini sarà in Piazza Maggiore e invito a scendere in piazza con noi, anche tutti i bolognesi stufi dell'egemonia rossa, sempre più dittatoriale anche nella nostra città". 
 

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