Daniele Ara: "Navile? Alcune battaglie le stiamo vincendo. Un Merola bis ci serve"

Il presidente di Quartiere: "La Bolognina sta cambiando e questo processo di trasformazione è cominciato da via Carracci. Bene la nostra ordinanza anti-alcol, da oggi attiva anche in zona Uniersitaria"

E' Daniele Ara, il presidente del Navile, a "fotografare" il suo quartiere da tutti i suoi punti di vista: il grosso del lavoro è la sicurezza, un tema su cui l'attenzione non cala mai, anzi. Soddisfazione per l'ordinanza anti-alcol (da ieri una anche per la zona Universitaria), che ha portato alla rinuncia di vendita di belande alcoliche ben 10 negozi, mentre il coinvolgimento dei cittadini ha reso possibile collaborazioni e passi avanti anche dal punto di vista della "cittadinanza attiva". 

Tema sicurezza, ordinanza alcol alla Bolognina, coinvolgimento con la Municipale, Guardian Angels e segnalazioni da parte dei comitati...a che punto siamo? Qualcosa è cambiato?

Quello della sicurezza è un tema che ci coinvolge molto e che si affronta non solo con politiche repressive, ma facendo crescere parallelamente qualità urbana e sociale. Continuiamo a chiedere alle forze preposte di stroncare fenomeni in alcuni punti precisi della Bolognina. Arriverà a breve la nuova illuminazione e abbiamo rinforzato i presidi sociali. Succedono tante cose nei parchi nelle piazze e nelle strade, compresa la presenza dei Guardian Angels che una sera la settimana passeggiano per la Bolognina. Con l'ordinanza anti-alcol 20 negozi hanno rinunciato alla vendita dell'alcol tutto il giorno per rimanere aperti la sera. Un risultato importante che toglie punti di vendita di alcol diffusi, pericolosi per gli adolescenti di giorno e che creano bivacchi di notte.

La relazione con i comitati è meno conflittuale anzi, tante inziative sono state sviluppate congiuntamente. La Bolognina si sta trasformando, ne vedremo i benifici per i cittadini, i primi segnali sono già bene evidenti, basti vedere la rinascita di via Carracci. Un processo di trasformazione complicato che va tenuto insieme nelle spirito di Convivere Bolognina, un metodo di lavoro che ha unito tanti nell'obiettivo comune di migliorare questa zona della città...

Cittadinanza Attiva: che cosa significa e come funziona al Navile? C'è partecipazione?

Tantissima partecipazione, che parte da lontano: basti pensare agli orti, ai centri sociali, alla gestione dei parchi e del lungo Navile. Con Cittadinanza Attiva abbiamo recentemente scovato altre grandi preziose disponibilità, per la cura dei parchi, scuole, la cancellazione di scritte idiote e tanto altro. La cosa più bella e importante è questa voglia di uscire, di occupare la strada e fare attività insieme agli altri, in un dialogo fra generazioni e culture.

Estate è anche emergenza anziani soli: avete delle iniziative, dei volontari o un progetto di prevenzione?

La nostra rete dei 7 centri anziani è sempre attiva. I nostri servizi sociali non chiudono mai e le persone sono seguite. Le ondate di calore sono un grosso problema e chiediamo aiuto a tutta la comunità per ospitare le persone durante le giornate insopportabili. Abbiamo da anno attivato per gli anziani più fragili il progetto estate nel parco, dove portiamo presso il centro sociale  Croce Coperta e altri centri anziani segnalati dai servizi. Il progetto è finanziato per 2/3 dal quartiere e per 1/3 da Ancescao e sindacati pensionati. Speriamo molto che si attivino anche meccanismi di solidarietà dentro le famiglie (non scontati) e nei caseggiati. Uno dei pochi effetti positivi della crisi è la voglia di socializzare e di sentirsi meno soli, un atteggiamento che vale più di tanti interventi sociali.

Il calendario degli eventi culturali estivi: secondo lei le zone 'periferiche' andrebbero maggiormente coinvolte? Quali i luoghi del Navile nei quali si potrebbe fare qualcosa di bello?

Navile non è periferico: Arena Puccini, Giardini al Cubo, Giardino della Memoria (con Battiato!), Ponte della Bionda, Villa Angeletti (bando del quartiere), Battiferro con Vitruvio, Casa Gialla, Villa Torchi, Parco dei Giardini, il Kristall....e altro ancora.

Amministrative 2016: come vede il Merola Bis? 

La vedo che abbiamo bisogno di un sindaco per due mandati, è da 25 anni che questo non avviene. Negli anni più difficili della storia repubblicana, con 120 milioni di euro di tagli dallo stato in pochi anni, nel pieno della crisi sociale democratica la città ha tenuto. Anzi ha risposto con un nuovo senso civico, con un rilancio dei servizio scolastici, attirando milioni di euro in risorse soprattutto per il trasporto pubblico. Le aziende tornano a investire a Bologna perchè è una città dinamica dove oltre a lavorare si trovano servizi sociali e culturali. Una città attrattiva e merito di questo va soprattutto al nostro sindaco che si pone con umiltà al contrario di tanti "sboroni" nazionali. Certo si può fare di più, ma lo faremo se sapremo cooperare tutti quanti e se non ricominceremo dall'inizio ogni 5 anni.
 

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