Imola, Daniele Manca: "Buonsenso smarrito con il M5S, città più sola e debole"

Il senatore ex sindaco della città emiliana esprime preoccupazione per ciò che sta accadendo nella sua Imola: "Si stanno alimentando odio, paura e conflitti"

Da quando l'amministrazione è passata al Movimento 5 Stelle, Imola sarebbe più sola e più debole. Lo sostiene l'ex sindaco Pd Daniele Manca, oggi senatore. 

Manca mette in fila la bagarre degli ultimi giorni (secondo addio in giunta, voto in Consiglio contro i cartelli in arabo negli ospedali, e vicenda ConAmi) per esprimere il senso di "vergogna, rammarico e grande preoccupazione" nel vedere la citta': "Sembra smarrito il buonsenso prima ancora del governo locale", dice su Facebook.

E domanda: "Dimissioni su dimissioni, viene giu' la giunta? Ma il sindaco cosa fa? Tiene bloccata Imola e senza dirigenti distrugge il ConAmi, blocca Innovami, l'Autodromo, l'Osservanza, l'Universita', gli investimenti, congela la citta' sottraendole il futuro".

Manca punta il dito contro i flirt con la Lega che pero' e' il partito che, come dimostra il caso dei cartelli, spinge per "alimentare odio, paura e conflitti" quando in realta' le sue battaglie non sono altro che "armi di distrazione di massa per nascondere l'assenza di progetti per il futuro di Imola, una citta' bloccata, ostaggio dei 5 stelle". Di qui l'invito dell'ex primo cittadino: "Sprecate meno tempo per alimentare paure ed accuse al passato, occupatevi meno delle relazioni piu' o meno politiche tra partiti e di piu' nel definire un futuro per Imola. Altrimenti il tempo sara' inesorabilmente galantuomo e rendera' esplicito il vostro fallimento che noi non ci auguriamo perche' vogliamo bene ad Imola". 

Sulle dimissioni di Ina Dhimingjini, Manca ricorda che il Comune perde l'assessore impegnato nel "sostenere il difficile percorso di crescita del sistema socio sanitario, la piu' grande azienda pubblica della nostra citta'". Un tasto su cui batte anche la Lega. Dice il consigliere regionale, Daniele Marchetti: "Sono molto preoccupato, sul tavolo molti dossier urgenti, a partire dalla riorganizzazione dell'ospedale di Montecatone.

Occorre che la Giunta trovi velocemente delle soluzioni". La giunta aveva gia' perso l'assessore alla Sicurezza, Ezio Roi, ma "con tutto il rispetto per le capacita' di Roi, le dimissioni di Dhimgjini assumono un peso specifico ben maggiore, considerando le numerose deleghe che le erano state attribuite". Marchetti parla di "situazione preoccupante poiche' la figura di Dhimgjini e' quella di un assessore colonna portante della giunta. Le sue dimissioni sono arrivate in un momento delicato per l'amministrazione, alle prese con diversi dossier caldi e urgenti": dalla riorganizzazione della rete ospedaliera a quella della Sanita' nel suo complesso a livello metropolitano.

Per cui il leghista spera "e questa situazione di impasse si risolva in fretta e che Sangiorgi individui quanto prima un nuovo assessore di alto profilo, capace di interloquire in modo costruttivo con l'opposizione e soprattutto capace di in grado di essere un valido interlocutore, capace di sciogliere i nodi che oggi avvolgono la Sanita' imolese".

(Dire) 

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