Elezioni Imola, Armiento il candidato di Azione Imolese: "Sarò il sindaco di tutti"

Francesco Armiento traccia i punti forti del suo programma elettorale: "La mia è una lista civica apartitica, libera da ogni legame di potere o di casta, con una squadra fatta di donne e uomini, volti nuovi e persone di esperienza"

Francesco Armiento è il candidato sindaco della lista "Azione Imolese": domenica 10 giugno sarà la giornata che deciderà chi verrà dopo Daniele Manca, l'ex sindaco oggi senatore (qui tutte le info per il voto). Dopo aver "ascoltato" i programmi elettorali dei candidati Giuseppe PalazzoloManuela Sangiorgi, Filippo Samachini Franco Benedetti e Carmen Cappello, è la volta di Armiento, che si presenta e stila la lista di priorità per la città di Imola che sarà. 

«E' così che mi metto a disposizione: ricercando il bene comune»

"Essere un sindaco con provata esperienza nella gestione della Pubblica Amministrazione, disponibile all’ascolto, sempre alla ricerca del confronto, determinato a compiere scelte condivise, attento all’uso delle parole, sempre alla ricerca del bene comune, impegnato a valorizzare ciò che unisce piuttosto che a enfatizzare ciò che divide. Con questo impegno mi metto a disposizione. Mi metto a disposizione perché desidero il bene di Imola e stimo le persone che vi abitano: voglio che Imola possa trovare una nuova concordia anche attraverso il dialogo ed il confronto tra tutti. Solo così potremo crescere".

«La mia lista è apartitica, libera da ogni legame di potere o di casta»

"Mi presento a queste elezioni amministrative come candidato di Azione Imolese, una lista civica apartitica, libera da ogni legame di potere o di casta, con una squadra fatta di donne e uomini, volti nuovi e persone di esperienza. Con un solo, unico obiettivo: essere utili e servire Imola. Se avrò l’onore di essere Sindaco, sceglierò la squadra di Giunta valutando le competenze e le conoscenze specifiche. Se avrò il vostro consenso, sarò il Sindaco di tutti e non solo di una parte. Imola ha bisogno di essere una comunità unita: le divisioni penalizzano tutti".

Chi è Francesco Armiento?

51 anni, sposato, un figlio, un impiego presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Polo Museale dell'Emilia Romagna: "In questo contesto ho maturato un’esperienza di oltre vent’anni in organizzazione di eventi e gestione del personale. Di cultura e tradizioni cattolico liberali. Negli ultimi trent’anni ho ricoperto diversi incarichi politici e sindacali a livello regionale e provinciale. Sono inoltre impegnato nel mondo dell’educazione religiosa, dell’associazionismo e del volontariato. Ritengo che i cardini dell’attività amministrativa siano l’esperienza, la competenza, la trasparenza, la vicinanza ai bisogni della cittadinanza, la disponibilità, la concretezza, il rispetto della legalità e la promozione delle pari opportunità".

La presenza di Imola nella Città metropolitana di Bologna la ritiene un’opportunità o un problema? Quali sono secondo lei i vantaggi di questa Istituzione per l’area imolese? "La Città Metropolitana, essendo un ente di 2° livello non eletto dal popolo, è la rappresentazione delle maggioranze politiche dei comuni che la compongono (nel nostro caso di centrosinistra). L’“azionista di maggioranza” è il Comune di Bologna che ne detiene la presidenza. La vicepresidenza non è detto che debba necessariamente toccare ad Imola (secondo Comune della Città Metropolitana).  Imola pertanto svolge già un ruolo marginale e in caso di diversa maggioranza alle prossime elezioni ancora di più. Non vediamo pertanto alcun beneficio l’appartenenza alla Città Metropolitana. Azione Imolese costruirà un percorso che, aprendosi al territorio della Romagna, porterà la città di Imola ad essere protagonista e centro di una vasta provincia comprendente le città di Faenza, Lugo e altri territori della Romagna". 

Come vede il futuro della sanità imolese? "Dopo aver speso ulteriori energie e risorse verranno a raccontarci di un futuro per la nostra sanità fatto di un progressivo depotenziamento della nostra struttura ospedaliera. Ho già vissuto, in altri territori provinciali, l’impoverimento delle strutture sanitarie, graduale e crescenti, con l’accorpamento di ASL in territori sempre più vasti. Tutto ciò ha determinato e determinerà per Imola un vero e proprio esodo di cittadini del territorio che dovranno percorrere centinaia di chilometri al giorno per fruire dei servizi sanitari (e per assistere i loro cari), che oggi possono trovare presso la nostra struttura ospedaliera.  Il progetto che Azione imolese si propone di attuare è pertanto quello di mantenere l’ospedale di Imola come asl e presidio primario, che diventerà il punto di riferimento all’interno di un’organizzazione del territorio differente da quella attuale, in collegamento con Faenza.

Il centro di un territorio più ampio che servirà le comunità delle vallate del Santerno, del Senio e del Lamone, che oggi sono distanti sia da Bologna sia da Ravenna. Più che un’ancella povera di Bologna, meglio essere il punto di riferimento di un nuovo assetto delle Ausl. Provvederemo inoltre a consentire servizi e prenotazioni sanitarie in tempi certi ed accettabili, dando la possibilità al cittadino di poter fruire delle stesse prestazioni in tempi brevi e al medesimo costo del pubblico, presso strutture ospedaliere convenzionate.

Welfare: "Garantire alla nostra comunità migliore qualità di vita"

La sua visione di welfare per il futuro? "Sussidiarietà, servizi qualificati ed efficienti, flessibilità degli orari, possibilità di accesso saranno le condizioni da ricercare per garantire alla nostra comunità migliore qualità di vita e il riconoscimento del diritto dei cittadini ad una città dove vivere meglio e un paese nel quale solidarietà e partecipazione possono tradursi in scelte ed iniziative concrete. La qualità e l’efficienza dei servizi dovranno essere costantemente ricercate sia attraverso la qualificazione costante delle strutture e del personale dell’Amministrazione comunale, sia attraverso la definizione di apposite convenzioni con cooperative od imprese di servizi, in particolare no profit e quelle associazioni di volontariato che già svolgono un ruolo di massima  importanza nel nostro comune.
L’Amministrazione comunale si impegna inoltre, anche con un sostegno finanziario, a favorire e far crescere tutte quelle iniziative che Enti ed organizzazioni porranno in essere nell’ambito dei servizi sociali nel nostro comune e territorio.
Per quel che concerne il futuro della nostra ASP opereremo al fine di mantenere il rapporto fra territorio, cittadino e ASP il più vicino possibile alle esigenze della nostra città. Dovrà inoltre essere rafforzata l’assistenza domiciliare, il telesoccorso e il servizio infermieristico domiciliare in accordo con la nostra AUSL.  Sarà inoltre nostro impegno risolvere le problematiche legate alla chiusura del Tribunale di Imola, con soluzioni che riportino l’erogazione dei servizi giudiziari nella nostra città.
La famiglia deve divenire il nucleo di riferimento primario nelle politiche di welfare, tutelando la stessa con interventi a livello trasversale. Il tema delle risposte domiciliari nel caso di assistenza degli anziani e dei non autosufficienti (gravi patologie, handicap ecc.), la cura dei figli devono trovare forme di maggior tutela anche attraverso politiche incentivanti. Vanno tutelate in particolare le famiglie numerose e a basso reddito e quelle che hanno in carico persone non autosufficienti e casi sociali. Per i collaboratori domestici (badanti) assunti per il sostegno delle famiglie con componenti non autosufficienti, si provvederà ad intervenire per il sostegno economico di quei nuclei familiari che si sono accollati l’onere dell’emersione dei rapporti di lavoro con un considerevole aggravio dei costi. Riteniamo inoltre di presentare progetti di intervento a favore della famiglia come: prestiti sull’onore, riduzioni tariffarie, sussidi continuativi ed una tantum, assegni per le famiglie numerose, interventi di aiuti in caso di affido e/o adozione ecc.

Dia un voto alla gestione dell’autodromo negli ultimi anni e ci illustri le sue idee per un eventuale rilancio. Cosa pensa della questione rumore?

L’attuale gestione dell’Autodromo si potrebbe benevolmente definire “senza infamia e senza lode”. Affanno nella ricerca di risorse attraverso l’incremento scoordinato e disomogeneo di eventi di scarsa portata che hanno contribuito all’aumento del disagio dovuto all’inquinamento acustico. Azione Imolese punterà maggiormente alla qualità degli eventi più che alla quantità, con un’attenzione particolare all’abbattimento dei rumori.
Le azioni che porremo in campo saranno le seguenti: 
• Ristrutturazione e mantenimento delle strutture dell’autodromo (tribune, recinzioni) e realizzazione di sistemi fono assorbenti nelle zone più sensibili;
• Ritorno del GP di Formula 1, attraverso la creazione di partenariati e sponsorizzazioni di livello nazionale ed internazionale (senza soldi pubblici). 
• Sviluppo di ulteriori discipline sportive automobilistiche e motoristiche (non nella quantità, ma nella qualità). 
• Realizzazione del Museo della Formula 1, della Velocità e dei Motori. 
• Riconoscimento e tutela del ruolo storico ed architettonico della struttura. 
•  Riconoscimento dell’impianto quale sede naturale di altri grandi eventi (concerti etc) e incubatore d’impresa.

Il tema della discarica è stato uno dei più caldi degli ultimi tempi. Come vede in futuro la gestione dei rifiuti? "Il diritto alla salute è inviolabile e prioritario e in base al “principio cautelativo” in caso di dubbio sul rischio si adotta la soluzione più garantista per la salute umana. Blocco della discarica “Tremonti” e monitoraggio e controllo della stessa per la messa in sicurezza e dismissione. Riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti con incentivi per la raccolta differenziata. L’eliminazione dei cassonetti dei rifiuti indifferenziati con tessera sarà una delle nostre priorità e l’introduzione di cassonetti per la raccolta differenziata con tessera sarà poi lo strumento premiante per quei cittadini e per quelle imprese che si impegnano in un’accurata differenziazione e auto-riduzione dei rifiuti (meno rifiuti produci meno paghi). Doteremo inoltre ciascun nucleo familiare di contenitori domestici per la raccolta differenziata , in modo tale da stimolare ciascun cittadino all’abitudine al riciclo.

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