Elezioni, intervista a Montevecchi M5S: 'La gente ci chiede di non mollare'

Michela Montevecchi: "Paura di far sapere che esiste un’alternativa a Casini ed Errani a Bologna; un’alternativa all’inciucio tra Berlusconi e Renzi da un lato e ad un partito senza un progetto concreto dall’altro"

Il 4 marzo è dietro l'angolo e la campagna elettorale ormai nel vivo. Dopo le interviste ai candidati Lucia Borgonzoni, Vasco Errani, Galeazzo Bignami è ora il "turno" del Movimento 5 Stelle, della candidata al Senato Michela Montevecchi, che sfida Casini ed Errani e Casini nell'area metropolitana di Bologna.

Michela Montevecchi, candidata alla Senato per il M5S: quali sono le motivazioni personali seguendo le quali ha deciso di candidarsi e quali pensa siano in generale le motivazioni che dovrebbero far muovere verso la politica? 

"Mi sono ricandidata per il secondo mandato per due ragioni: da una parte per avere la possibilità di proseguire il lavoro svolto, probabilmente dalla posizione di forza di maggioranza, e contribuire così alla realizzazione del nostro programma in relazione ai temi che mi stanno più a cuore – Scuola, Cultura e Ricerca – e dall’altra parte per condividere l’esperienza acquisita nei 5 anni di questa legislatura e fare da nave scuola ai nuovi portavoce con lo spirito di chi crede fondamentale la trasmissione e la condivisione dell’esperienza e della conoscenza per una crescita generale della collettività. Ritengo che svolgere il mandato di portavoce nelle istituzioni sia un grande onore, una delle opportunità più belle per dare un contributo positivo alla vita del Paese. E’ un impegno che richiede profondo senso di responsabilità e di sacrificio, se lo si vuole svolgere bene. Un impegno che va onorato con la serietà del buon padre di famiglia". 

Quali sono le critiche più frequenti che gli altri politici fanno al Movimento 5 Stelle? Quali le bugie o le non-verità da chiarire in campagna elettorale, nello specifico in questo territorio?

"Ormai il mantra è “i grillini sono incompetenti e pericolosi”. A parte che queste critiche arrivano da chi ha ridotto il Paese nelle condizioni disastrose in cui versa oggi e quindi dovrebbe vergognarsi e tacere perché non ha né titoli né credibilità per parlare. Entrambe le critiche sono false. Se qualcuno andasse ad intervistare chi in questi anni ci ha visto lavorare nelle commissioni di Camera e Senato scoprirebbe che molti di noi sono apprezzati per il lavoro svolto, un lavoro frutto di studio costante, competenza, serietà e dedizione. Non di rado i nostri stessi avversari (quelli che oggi ci attaccano pubblicamente) ci hanno riconosciuto questi meriti. E poi pericolosi per chi? Per la corruzione, per il conflitto d’interessi e per un sistema basato su clientele e privilegi? Se è per questi motivi allora sì, amiamo il pericolo".

Fra gli altri, alle politiche di marzo, sfiderà Pierferdinando Casini e Vasco Errani: come vede il confronto? Come crede debbano vederlo i cittadini che vanno a votare? Che cos'è il 'cambiamento' in politica?

"Al momento mi pare che si cerchi di negare che ci sia un confronto. C’è la paura di far sapere che esiste un’alternativa a Casini ed Errani a Bologna; un’alternativa all’inciucio tra Berlusconi e Renzi da un lato e ad un partito senza un progetto concreto dall’altro. C’è paura di far sapere che esiste una forza politica che propone una visione di mondo e un progetto per realizzarla. Non un’armata Brancaleone di poltronisti, una coalizione usata come un car-sharing, un “bla bla car” per tornare a Roma".

Il 4 marzo viene eletta: quali sono le tre promesse che manterrà, alle quali darà senz'altro la priorità con tutte le sue forze per mantenere l'impegno con gli elettori?

"Continuerò a lavorare per la nostra Scuola pubblica e garantire il diritto allo studio ai giovani; per proteggere e valorizzare il nostro ricco patrimonio culturale e il Made in Italy; per tagliare sprechi e privilegi. Infine credo che accanto ai contenuti sia importante impegnarsi a non perdere mai il contatto con la realtà, a non perdere mai la capacità di ascolto e a ricordare sempre che il fine della nostra missione è il bene delle persone".

Teme l'astensionismo? Da cosa deriva la svogliatezza dell'elettorato e come secondo lei va riacceso l'interesse per la cosa pubblica?

"L’astensionismo è un fenomeno reale che nasce dal sentirsi come dei limoni da cui spremere un voto e basta e dalla paura di cambiare, fomentata da un sistema dell’informazione che prospetta il cambiamento come portatore di disastri. Noi stiamo cercando di combattere l’astensionismo proponendo un progetto di vita in comune a cui partecipare attivamente".

La campagna elettorale è stata ufficialmente aperta e avrà già avuto modo di incontrare gli elettori in diversi contesti qui nel bolognese: cosa le chiedono? Cosa le dicono? Sono arrabbiati, delusi, sconfortati?

"In questi giorni sto parlando con parecchie persone. E’ vero che alcuni sono rassegnati e alcuni arrabbiati ma è anche vero che ho incontrato persone che, al contrario, sono combattive perché hanno voglia di cambiare e credono che sia possibile farlo e ci dicono di non mollare, ci esortano ad andare avanti".

Quali saranno le parole chiave della sua campagna elettorale? Quali i punti focali che possano sintetizzare il vostro programma elettorale? 

"Progetto, partecipazione e cambiamento. Abbiamo un progetto a cui chiediamo di partecipare per cambiare e migliorare la qualità della nostra vita. Il nostro programma è sintetizzato in 20 punti che vanno dalle misure per il lavoro e il sostegno alle famiglie con figli, a quelle per la scuola, per la piccola e media impresa, per la sicurezza e per una giustizia equa. Va da sé che il punto focale sia la qualità della vita dei cittadini".

L'immigrazione è un tema centrale in questa campagna elettorale, soprattutto dopo l'attentato di Macerata. Ci espone il suo punto di vista, ci parla della responsabilità della politica rispetto a un clima 'teso' e alle soluzioni che potrebbero alleggerirlo, magari seguendo l'esempio di altri Paesi? 

"A Macerata si è consumata la tragedia di una fragile vita spezzata a soli 18 anni a cui è seguito un attacco razzista che va condannato senza sconti. Oggi dobbiamo fare i conti con il risultato di anni d’inaccettabile propaganda politica che fomenta odio e paura nei confronti degli immigrati ma anche d’inerzia di una classe politica che non solo è stata incapace di affrontare un fenomeno complesso ma che ha pure lasciato che si creasse un business dell’immigrazione a cui non è sempre stata estranea. Ci ricordiamo tutti il sistema Mafia Capitale o lo scandalo del CARA di Mineo per cui è stato richiesto il rinvio a giudizio di 17 persone tra cui alcuni esponenti del Nuovo Centro Destra".  

A nostro avviso un problema complesso va affrontato con diverse misure: innanzitutto bisogna puntare sulla cooperazione internazionale poi bisogna assumere le risorse umane necessarie per gestire in modo efficiente le attività per il riconoscimento del diritto d’asilo o meno. Inoltre è necessario superare il regolamento di Dublino affinché tutti gli Stati Membri dell’Unione europea concorrano equamente all’accoglienza. E infine bisogna sempre condannare la propaganda politica che specula sull’immigrazione per ottenere consenso elettorale".

UN PO' DI "BIOGRAFIA": Nata a Bologna 46 anni fa, le mie radici affondano in parte in Emilia e in parte in Romagna, terra natale della mia prozia Pia Tassinari, considerata una dei migliori soprano italiani degli anni trenta del '900. Da lei credo di aver ereditato il profondo amore per la musica e il canto (anche se io purtroppo sono stonata come una campana) e per la Cultura in generale. Sono laureata in Lingua e Letteratura Inglese. Oltre all'Inglese fluente, parlo Tedesco, Spagnolo e Francese. Nel 2011 ho conseguito l'abilitazione all'insegnamento dell'Italiano come lingua straniera, attività che poi ho svolto fino al momento della candidatura nel 2013. Mi avvicino al M5S come elettrice nel Maggio 2009 (all'epoca esisteva la Lista Civica - l'M5S nascerà ufficialmente il 4 Ottobre di quell'anno). Nel 2010 inizio a partecipare alle attività del Meetup di Bologna. Nel 2012 mi candido alle Parlamentarie risultando capolista per il Senato. Il 15 Marzo 2013 inizia il mio mandato come portavoce M5S al Senato. Sono membro e capogruppo della 7* Comm. Istruzione Pubblica, Beni Culturali, Università e Ricerca, Spettacolo dal Vivo e Sport; della 14* Comm. Politiche dell'Unione Europea; sono stata membro della Commissione d'Inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro.
Ho svolto l'incarico di Presidente del M5S al Senato da Dicembre 2016 a Marzo 2017.
Mi sono impegnata alacremente nel formulare proposte e mi sono battuta per la Scuola e per il diritto allo studio, per la tutela del nostro patrimonio artistico e architettonico e per la fruibilità da parte di persone con disabilità o bisogni speciali, per la Ricerca, per la Lirica, per il cinema indipendente, per la tutela del paesaggio e per l'archeologia industriale e la mappatura del nostro patrimonio culturale materiale e immateriale. 
Ho portato in Parlamento il caso Novartis-Roche su un presunto cartello farmaceutico ai danni del SSN (stimato fino ad 1 miliardo e 200 milioni in più anni) in relazione all'utilizzo di 2 farmaci per la cura della maculopatia degenerativa (ho presentato mozione sfiducia contro ministro Lorenzin che non si è occupata della questione se non dopo che Antitrust ha comminato una multa di 182 milioni di euro alle 2 multinazionali del farmaco. Questione che risulta comunque ancora parzialmente sanata!). 
Ho seguito tutta la vicenda del recepimento della direttiva europea "Barnier" sul diritto d'autore e diritti connessi. 
Per ulteriori info La rimando a mia pagina FB, pagina Senato e canale YouTube". 

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