La spunta Manes Bernardini: è lui il candidato di Pdl e Lega Nord

Per la prima volta a Bologna il centrodestra non avrà un suo esponente a battersi per la poltrona di Sindaco. Nella corsa a palazzo D'Accursio il Pdl sosterrà l'uomo del Senatur. Il centrosinistra canta già vittoria

Il Pdl sembra essere arrivato ad una scelta definitiva sulla candidatura da appoggiare alle prossime elezioni comunali. Il nome battezzato è quello del leghista Manes Bernardini. Dopo le titubanze degli ultimi mesi arriva la fumata bianca dalle fila del centrodestra, che ieri, in un vertice a Roma con il Carroccio, ha deciso di appoggiare il pupillo di Umberto Bossi. Ormai i dadi sono tratti, manca solo l’investitura ufficiale e capire se Pdl e Lega nord si presenteranno alle elezioni con un'unica lista oppure con due diversi elenchi.

Ad apprendere la notizia è un Bernardini, che si professa “Nervoso  è molto, non pensavo così tanto". Subito dopo essere stata “presa a mattonate”, nel vero senso della parola (rif attacco sede lega di Bologna), la Lega nord ha ricevuto l'investitura del Pdl. Sull’appoggio di Bernardini decisivo il pressing di Umberto Bossi che sul giovane avvocato, bolognese doc, punta per lo sfondamento del 'Carroccio' nella roccaforte rossa per eccellenza.

ROUMORS NEL PDL - Il nome dell'avvocato leghista passa attraverso un periodo burrascoso per il centrodestra, che ha lacerato i rapporti con la base del partito. "I vertici romani vengano ai banchetti a spiegare agli elettori come si è arrivati a questa situazione", è sbottato Galeazzo Bignami, il consigliere regionale più votato l'anno scorso e in pole position per un eventuale ticket con Bernardini.
Proprio al leghista il vice coordinatore regionale del Pdl Giampaolo Bettamio ha proposto una lista unica di Pdl e Lega, una strada che limiterebbe il probabile exploit del 'Carroccio'.

REAZIONE DEL PD - Esultano, d’altra sponda, gli esponenti del Pd: "Imbarazzante abdicazione del massimo partito dell'opposizione. Per la prima volta non avranno un candidato", se la ghigna il segretario cittadino Raffaele Donini, pregustando una facile vittoria del candidato del centrosinistra Valerio Merola. Donini prosegue “Credo che la confusione che il Pdl ha prodotto negli elettori del centrodestra non sarà priva di conseguenze elettorali”, sottolineando invece la forte unione all’interno delle fila del suo partito, che dalle primarie di gennaio punta in maniera solidale su Merola. Il segretario cittadino conclude con una battuta “Io con Berselli non giocherei mai a carte: millanta continuamente inesistenti assi nella manica e briscoloni, ma poi alla fine va sempre a liscio.” Facendo il verso al coordinatore regionale del pdl che nei giorni scorsi aveva dichiarato di avere in serbo un' alternativa a Bernardini, che avrebbe trovato d’accordo sia Carroccio che pdl.

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