Istruzione, i tagli alla scuola pubblica tornano al centro della politica

Il tema dei tagli all'istruzione scalda anche le elezioni comunali: nei programmi di Aldrovandi, Frascaroli e Merola grande spazio a progetti legati alla scuola pubblica, ai ragazzi, ma anche alle famiglie

A poche settimane dalle dichiarazioni del premier Silvio Berlusconi, dalla Notte Bianca della scuola e della democrazia e a pochi giorni dalla manifestazione dei precari fra i quali hanno partecipato moltissimi insegnanti, il tema della scuola scalda anche le elezioni comunali con dichiarazioni che non lasciano dubbi sugli intenti dei candidati sindaci.

ALDROVANDI. “Il denaro dato dal Comune alle scuole paritarie non è consegnato ai privati, ma è restituito all’intera società bolognese, ed è un investimento che, oltre a far risparmiare Palazzo d’Accursio, garantisce un’alta qualità del servizio – dichiara il candidato sindaco Stefano Aldrovandi - rispondo quindi positivamente all’appello lanciato dalle pagine dell’inserto domenicale di Avvenire, Bologna 7, perché, come ho già avuto modo di affermare, la solidarietà è uno dei principi-cardine su cui s’impernia il mio programma e su cui deve puntare il nuovo Comune di Bologna. Esiste l’ingente patrimonio comunale, in gran parte ancora da valorizzare, e vi sono mezzi finanziari non speculativi per dare forza attuativa al bisogno delle famiglie. Tutto questo è possibile e si tratta solo di avere la volontà politica di imboccare questa strada.

FRASCAROLI. Amelia Frascaroli ha affrontato il tema della scuola paritaria esprimendo la necessità di un referendum consultivo sul finanziamento e una consultazione da parte dei cittadini nei tempi previsti dallo statuto comunale.
Promotore del referendum consultivo sul finanziamento alle scuole paritarie è il Comitato Articolo 33, che ha reso noto che il comitato dei garanti del Comune di Bologna, cui è demandato il giudizio di ammissibilità del quesito referendario, esprimerà la sua valutazione a breve. “Come lista civica "Con Amelia per Bologna con Vendola"- precisa la Frascaroli - “e nel rispetto dei ruoli istituzionali del garante riteniamo che, su un tema di grande rilevanza sociale e culturale, la consultazione dei cittadini sia necessaria e doverosa e auspichiamo che avvenga nei tempi previsti dallo statuto del Comune di Bologna”.

MEROLA. “La mia Bologna punta sulla scuola, sull’educazione, perché scuola significa futuro”. Queste le dichiarazioni fatte dal candidato del PD durante la Notte bianca della scuola e della democrazia (3 aprile 2011) “alla quale – dice -  non sarei potuto mancare”. La notte per scuola e democrazia è stato un momento di incontro e di confronto aperto con tutto il mondo della scuola, per riaffermare insieme il valore della scuola pubblica italiana, istituzione democratica fondamentale per il futuro dell’Italia e di Bologna stessa. Secondo Merola negli ultimi tre anni sono stati fatti 8 miliardi di tagli, 132 mila posti di lavoro cancellati, esperienze pedagogiche di grande valore distrutte, insegnanti e studenti continuamente denigrati dai rappresentanti del governo e della maggioranza.

 

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