Lega, il candidato Marchetti: "Se vinciamo le Regionali, nessuna invasione di cavallette"

L'INTERVISTA.5 anni nell'opposizione: "Sanità, lavoro e sicurezza sono le mie priorità. "La gente chiede meno tasse, meno burocrazia, per sfruttare al massimo le potenzialità della nostra Regione, una terra straordinaria, abitata da grandi lavoratori"

Classe '86,  l'imolese Daniele Marchetti è uno dei candidati alle imminenti elezioni Regionali per la Lega, a seguito dei suoi cinque anni all'opposizione della Regione Emilia-Romagna. 

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Daniele Marchetti, candidato alle Regionali con la Lega. Cosa mette a disposizione degli elettori? 

"Come Consigliere uscente, oggi ricandidato come capolista per il collegio circoscrizionale della provincia di Bologna, posso mettere a disposizione l’esperienza fatta in questi ultimi 5 anni di Consiglio Regionale, durante i quali, nonostante come Lega occupassimo i banchi dell’opposizione, sono comunque riuscito ad ottenere importanti risultati per i cittadini dell’Emilia-Romagna. Potrei ricordare ad esempio gli 8 milioni di euro risparmiati ogni anno grazie ad una gara sperimentale per la produzione e la distribuzione di farmaci derivati dalla lavorazione del sangue, esperienza condotta per la prima volta di concerto con altre regioni, risultato ottenuto grazie ad una mia proposta approvata dall’Assemblea nel 2015. Poi ci sono tanti altri risultati ottenuti, come il sistema di raccolta segnalazioni sull’utilizzo del Fondo per la Non Autosufficienza, strumento purtroppo poco utilizzato dalla Giunta Bonaccini, oppure la mia risoluzione che ha portato all’istituzione del registro regionale tumori, grazie al quale sarà possibile studiare l’incidenza tumorale sulla popolazione e magari comprenderne le cause. 

Quali sono le parole chiave per lei in questa campagna elettorale? 

"Le parole chiave che stanno caratterizzando questa mia campagna elettorale ormai agli sgoccioli, coincidono sostanzialmente con i temi che ho sempre portato avanti durante la Legislatura che si è appena conclusa: sanità, lavoro e sicurezza. Credo che questi siano tre temi che la politica debba sempre tenere in primo piano".

Cosa le chiedono i cittadini della tua zona e che clima hai percepito negli incontri con la gente? Saranno elezioni partecipate secondo te? 

"La gente chiede meno tasse, meno burocrazia, per sfruttare al massimo le potenzialità della nostra Regione, una terra straordinaria, abitata da grandi lavoratori. I cittadini vogliono inoltre una sanità più vicina, perché purtroppo in questi ultimi anni abbiamo assistito a dei veri e propri tagli mascherati da riorganizzazioni che hanno allontanato i servizi dai territori più periferici, sovraccaricando di conseguenza le strutture ospedaliere più centrali. Una situazione insostenibile che spesso costringe i pazienti, per non aspettare mesi e mesi, a spostarsi di 50 o 60 chilometri da casa quando va bene o in alternativa andare a pagamento per avere la stessa prestazione dopo 3 giorni. Inoltre gli emiliano romagnoli ci chiedono più sicurezza. La Regione può fare di più anche su questo tema come ad esempio erogare risorse per la video sorveglianza e valorizzare il corpo di Polizia Locale. Insomma, c’è tanta voglia di cambiamento, credo proprio che l’affluenza sarà alta".

E' un volto giovane della Lega, in cosa si riconoscono i suoi coetanei e cosa vorrebbero dalla politica? 

"Oltre alla sicurezza, tema che è cuore un po’ a tutte le fasce d’età, quello che interessa maggiormente ai giovani è il lavoro. Effettivamente anche in questo settore ci sarebbe tanto da fare, ad esempio ho come l’impressione che spesso i fondi destinati alla formazione non soddisfino il reale fabbisogno del territorio. Dovremmo ricalibrare l’intero sistema, confrontandoci con il tessuto economico-produttivo, per creare realmente nuovi posti di lavoro. Politiche per il lavoro serie, ecco cosa vorrebbero i giovani dalla politica".

Un buon motivo per cui avere fiducia nei confronti della vostra candidata Lucia Borgonzoni? 

"Io sarò un po’ di parte, perché ho avuto la fortuna di sedere per la prima volta in un’aula istituzionale proprio con lei. Eravamo in Provincia, l’ultimo mandato elettivo, e proprio in quella sede ho avuto modo di vedere l’impegno e la costanza che ci mette in ogni cosa che fa. Lucia durante questa campagna elettorale sta proponendo un modello di Regione che metta al primo posto la meritocrazia e questo è un messaggio rivoluzionario se pensiamo al fatto che in Emilia-Romagna c’è ancora il timore di esporsi. Un modello di libertà, nuovo, perché l’Emilia-Romagna è di tutti".

Cosa accadrà il 27 gennaio 2020 se doveste vincere?

"Non ci saranno invasioni di cavallette come qualcuno vorrebbe far credere. Battute a parte, inizieremo a mettere mano a tutti i settori per ottimizzare il sistema, tagliando i rami secchi ed eliminando gli sprechi, per ottenere risorse economiche da reinvestire nei servizi. In fin dei conti con alcune nostre battaglie la Regione ha già risparmiato diversi milioni di euro, quindi abbiamo già dimostrato che è possibile, basta volerlo".

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