Pilastro, Borsari: "Salvini ha dimostrato qual è il modo migliore per ostacolare le forze dell'ordine"

Il presidente del Quartiere San Donato-San Vitale sulla citofonata di Matteo Salvini al ragazzo additato come pusher: "I cittadini meritano più rispetto visto che lottano da anni. Non va tutto bene, ma non va tutto male e sono in tanti a lavorarci, anche come volontari"

Simone Borsari il Pilasto lo conosce bene, essendo presidente del quartiere che ospita questa zona complessa della città. Dopo l'ormai nota citofonata di Matteo Salvini lui, come anche tanti cittadini residenti (domani alle 18 è previsto un incontro al parco Mitilini - Moneta - Stefanini per condividere un’idea di lotta per la rinascita civica) vuole mettere qualche puntino sulle "i" e raccontare a chi ne sente parlare solo adesso che cosa sia davvero il Pilastro, da dove parte e dove passo dopo passo sta arrivando "grazie al lavoro quotidiano di tantissime persone e associazioni". 

La comunità del Pilastro come ha risposto alla vicenda della citofonata di Matteo Salvini? "I residenti del Pilastro hanno avuto una reazione importante. Non ci stanno ad essere rappresentati in modo caricaturale e hanno scritto a me, al Comune di Bologna e sui social. Nessuno ha mai negato l'esistenza di problemi, che vengono sistematicamente segnalati alle autorità competenti. Questa comunità merita più rispetto visto che sta lottando da anni contro le incrostazioni di pregiudizi duri a morire. Quello che è certo è che le sacche di illegalità presenti vanno estirpate". 

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Borsari, perchè è così grave il gesto del leader della Lega? "E' grave perchè in questo modo sono stati violati dei diritti fondamentali di alcune persone e non si fanno processi in piazza a nessuno, vanno fatti nei luoghi deputati. No alle gogne mediatiche, soprattutto se al centro c'è un ragazzo minorenne. Ecco, questo è il modo migliore per ostacolare il lavoro delle Forze dell'Ordine, che hanno bisogno di riservatezza. Senza contare che la persona che ha ritenuto di fare la segnalazione è stata esposta e corre rischi gravi. E' stato alimentato un clima di odio e di conflitto sociale. C'è chi al Pilastro ci viene ogni tanto per fare uno show e chi ci vive e ci lavora ogni giorno con l'obiettivo del bene di tutta la comunità. Sono tantissime le persone, i progetti e le esperienze che arricchiscono questa parte della città e vale la pena di conoscerle. Il lavoro da fare è moltissimo e lasciando da parte la retorica posso dire che certo, non va tutto bene, ma neppure tutto male". 

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Si può trarre qualcosa di buono da questa vicenda? "La risposta dei cittadini, questa è la cosa buona. Il messaggio che al Pilastro ci si può vivere in maniera normale e che riserva delle opportunità, mentre (non mi stanco di ripeterlo) vanno estirpate le sacche di illegalità ancora presenti".  

Sostiene che Salvini, quando era ministro, non ha però fatto nulla in questa direzione..."E' così. Quando stava al Governo non ha inviato degli agenti di Polizia in più, nonostante gli siano stati chiesti e non ha modificato la legge che scarcera gli spacciatori dopo un giorno. Altra cosa: il Governo gialloverde ha ritardato l'erogazione del Bando Periferie congelando quei fondi che avrebbero permesso di avere già la Stazione dei Carabinieri". 

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