Confronto Bonaccini-Borgonzoni: botta e risposta su sanità e maltempo

Ospitati da Cartabianca di Bianca Berlinguer i due candidati non si sono risparmiati

La prima sfida in diretta tra i due candidati alle elezioni regionali è stata combattuta su Raitre, soprattutto sul tema della sanità. Stefano Bonaccini (centrosinistra) e Lucia Borgonzoni (centrodestra) si sono infatti confrontati nello studio di Bianca Berlinguer nella trasmissione Cartabianca. Un confronto a tratti serrato, ma che alla fine è rimasto nell'alveo della correttezza, come ammesso dalla stessa Berlinguer.

L'ingresso dei due nello studio è subito suggellato da una stretta di mano tra i candidati, chiesta dalla presentatrice.Tante domande, temi che si sono accavallati e un sondaggio Ixe diffuso in diretta.

Il confronto entra nel vivo però quando si parla di sanità. Per Borgonzoni il problema c'è eccome, anche se ammette che la sanità Emiliano-romagnola è tra le migliori del paese. Quali sono i temi? "Le agende per prenotare le visite sono chiuse" cita Borgonzoni oppure "i tempi lunghi per le operazioni e le visite specialistiche", o ancora "che se vuoi una visita in tempi brevi devi andare lontano chilometri da dove risiedi". Altro tema scottante è la chiusura dei punti nascita in Appennino "e abbiamo visto in questi giorni che le donne incinte partoriscono in ambulanza".

Contronto Tv Bonaccini-Borgonzoni: lo scontro sulla sanità

Bonaccini non ci sta e ribatte: "Il governo gialloverde nel suo benchmark ha messo l'Emilia-Romagna al primo posto in sanità. Sulle prestazioni di prima fascia siamo sui quei tempi, (30 giorni, citati da Berlinguer).  Certo dobbiamo fare di più, ma che Emilia-Romagna di possa mettere in discussione che sia migliore a livello mondiale si gli fa un torto".

"Nessuno pensa che sia sanità peggiore d'Italia. ma si possono usare trucchetti per aggiustare i numeri". Qui l'unico vero momento di tensione tra i due. "Trucchetti lo dice a qualcun altro" si altera Bonaccini, e Borgonzoni intanto cita numeri dei giorni che servono pr esami specifici, come "una colonscopia, 87 giorni", o "un esame osseo-articolare, 328. Se una donna incinta è ha tre mesi di attesa, l'esame lo fa quando bimbo è nato".

Bonaccini ribatte: "Nel 97 per cento dei casi di prima fascia si può osservare quanto si aspetta. Il problema semmai è che avevamo tante prenotazioni ma anche tantissime disdette: è bastato mettere un ticket per la mancata disdetta a 48 ore per liberare le agende e le risorse per altri settori".

Berlinguer pone un' altra domanda, dopo un servizio che descriveva come anche dalle altre regioni le persone vengono a farsi curare in Emilia-Romagna. "Lei Borgonzoni, dove si vorrebbe far curare?". "Nell'ospedale più vicino a casa mia" ribatte la candidata del centrodestra, che incalza ancora sul tema: "Depositeremo 300 interrogazioni di cittadini su questioni legate alla sanità, come la signora Rosa, di 102 anni con la cataratta. A lei non puoi dire 'ti operi ta un anno e mezzo'. Non si può mandare gli anziani all'ospedale a 60 km sa dove risiedono".

"Lei sta sostenendo che in regione le visite di prima fascia vengono mandate a 60 km tutte?" si riscalda Bonaccini, che precisa: "Anche noi abbiamo problemi, ci sarà qualcosa che non funziona. Ma difendo quanto ho fatto e difendo la vocazione pubblica della sanità emiliana, dove i poveri vengono trattati come i ricchi", ribatte il presidente uscente.

Contronto Tv Bonaccini-Borgonzoni: gli altri temi toccati

Altri temi sono toccati durante il confronto: dal disseto idrogeologico, alla plastic tax. Sul primo è stata guerra di cifre, con Bonaccini che reclama: "il governo precedente ci ha dato 23 milioni, ne avevamo chiesti 103". "E' solo la prima trance, le altre due arriveranno" ribatte Borgonzoni.

Sulla plastic tax unico punto i convergenza tra i candidati, con Borgonzoni che chiede niente tasse e uno scivolo per la riconversione. "Abbiamo fatto emendamento per stralciare la plastic tax dalla manovra" per poi aggiungere; "Ci vuole un percorso, non è che prima di metto in ginocchio un settore da miliardi e poi ti dò due milioni". Bonaccini precisa: "Condivido sulla riconversione, e bisogna farlo in fretta. Ma abbiamo visto i cambiamenti del clima, sul nostro territorio: bisogna proseguire con la svolta 'green' ma non bisogna contrapporre ambiente e lavoro".

Altro momento saliente è stato il caso del video sulle case popolari agli stranieri fatto da Lisei e Bignami, argomento sul quale Borgonzoni si smarca dai colleghi di Fratelli D'Italia. "Non è questo il modo di segnalare la cosa -ammette- ma esiste un problema sulle assegnazioni che si deve andare a vedere". "Apprezzo la distanza commenta Bonaccini- ma il problema non è negli anni richiesti che vanno bene ma è il numero degli alloggi. Infatti presenteremo un grande piano di alloggi popolari, utilizzando i fondi europei".

Nella ospitata di Berlinguer c'è anche spazio per un sondaggio Ixe. Bonaccini stacca Borgonzoni in gradimento 68 a 45 per cento, mentre sull'esito delle elezioni le percentuali si riducono a 40 contro 29 per cento sempre a favore del governatore uscente. Quanto alle coalizioni, il centrodestra è in leggero vantaggio sul centrosinistra, entrambi gli schieramenti appaiati attorno al 40 per cento, con poca differenza sull'opzione di alleanza dei grillini.

Ultima domanda alla senatrice: "Borgonzoni resta a guidare l'opposizione se perde le elezioni?". "Sì, rimango" è la risposta.

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