Disabili. "Rette ai servizi 'gonfiate'. Colpa legge regionale sbagliata"

Molti disabili avrebbero pagato più del dovuto i servizi a loro dedicati e lo avrebbero fatto per circa tre anni, a causa di una legge regionale sbagliata. Così la leghista Borgonzoni, che ora chiede un tavolo di controllo per tutte le province, compresa Bologna

La campagna elettorale di Lucia Borgonzoni per le elezioni regionali del 26 gennaio si gioca anche sul welfare. Oggi la candidata della Lega ha "ospitato" nelle sale di Viale Aldo Moro da Laura Schianchi dell'associazione "Prima gli ultimi", che segue circa cinquanta famiglie con disabili, per raccontare che "Per almeno tre anni molte persone con disabilità in tutta l’Emilia-Romagna, hanno pagato più del dovuto le rette dei servizi, a causa di una legge regionale sbagliata e smentita anche dal Consiglio di Stato. E chi aveva titolo ad essere esonerato dai pagamenti ha dovuto invece affrontare costi non dovuti, in certi casi pari a un terzo dell’assegno di accompagnamento. Adesso chiediamo un tavolo di controllo per tutte le province e un fondo di ristoro per restituire ciò che non andava pagato".  

"A questa "ingiustizia" verrà posto rimedio domani con l'approvazione del bilancio di viale Aldo Moro. Tra le misure gia' licenziate in commissione - come spiega Schianchi - c'e' anche la cancellazione di un comma della legge regionale che fino ad oggi ha fornito un supporto ai Comuni per calcolare le rette dei centri per disabili (diurni e residenziali) tenendo conto anche delle pensioni percepite dai disabili stessi, nonostante la sentenza del Consiglio di Stato del febbraio 2016 secondo cui queste indennità non devono rientrare nel reddito complessivo". 

"Da gennaio con noi al governo della regione queste cose non accadranno più - dice la Borgonzoni - e per fortuna che ci sono le elezioni, anche se ormai è troppo tardi per metterci una pezza. Chiederemo come sia potuta accadere una cosa del genere perchè non ci sono scuse". 

Lucia Borgonzoni sulle 'rette gonfiate': "E' troppo tardi per mettere una toppa" 

La legge regionale "incriminata". "Nel mirino c'è l’articolo 49 della legge regionale 24 del 22 dicembre 2009, che ha consentito per anni ai Comuni di calcolare (ai fini della determinazione delle rette dei centri diurni socio-occupazionali, diurni socio assistenziali e residenziali) anche indennità, trattamenti assistenziali  legati alla disabilità e altre entrate che invece non devono rientrare nel reddito complessivo, come stabilito dal Consiglio di Stato nella sentenza 838 del 29 febbraio 2016" spiega ancora la candidata della Lega. 

“In Emilia Romagna - ha detto ancora la portavoce dell'associazione - ci sono Comuni che dal 2016, essendosi basati su una legge regionale che contrastava con la sentenza del Consiglio di Stato, hanno fatto pagare a migliaia di persone con disabilità quote dei servizi alterate e maggiorate. A Parma ad esempio, l'attuazione, seppure in ritardo,  del regolamento votato il 31 luglio del 2018, costringe tante persone con disabilità a pagare da settembre di questo anno cifre non dovute, illegittime, e retroattive da gennaio 2019. La difformità dei regolamenti comunali ha poi prodotto discriminazioni tra persone con identiche disabilità, costrette spesse volte a pagare diverse rette per i medesimi servizi”. E’ il caso di una importante Asp di Modena dove gli ospiti modenesi pagano 40 euro al giorno, quelli reggiani 16 e quelli bolognesi 20

"Se, dopo la denuncia di “Prima gli ultimi”, un intervento del Difensore Civico regionale Carlotta Marù e alcune interrogazioni regionali (a firma del consigliere Fabio Callori) il vulnus sarà sanato nella legge di Bilancio (al voto domani in Assemblea Legislativa), nulla è stato invece previsto per rimborsare i tanti disabili che ci hanno rimesso per errori dell’Amministrazione regionale".

A questo proposito Borgonzoni ha sollecitato Bonaccini a “ricostruire nominalmente l’ammontare delle cifre dovute e a prevedere rimborsi”. “Quanto accaduto - ha detto - è un’ingiustizia perpetrata sulla pelle delle persone più fragili”, ha detto, ricordando tra le altre cose che proprio domani - 3 dicembre - ricorre la Giornata internazionale delle persone con disabilità. Borgonzoni ha anche annunciato che in caso di vittoria alle elezioni del 26 gennaio valuterà l’opportunità di “istituire un fondo regionale” per “restituire alle persone con disabilità e alle loro famiglie le somme che sono state indebitamente richieste”. 

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