Regionali, Salvini e Borgonzoni incontrano la stampa. Il leader della lega: "Le sardine? Le ringrazio"

Un po' a sorpresa, Salvini torna a Bologna: "La squadra è compatta, le sardine mi aiutano"

Foto FB

Un po' a sorpresa, Matteo Salvini torna a Bologna per incontrare la stampa al Novotel di via Michelino insieme a Lucia Borgonzoni, candidata alla elezioni regionali. dopo l'evento elettorale del 14 novembre al Palasport. "La squadra è compatta - ha detto - e gli emiliani-romagnoli il 26 gennaio daranno una risposta chiara", ha detto ai cronisti durante l'intervista in diretta Facebook "sono contento che tutti i movimenti del centrodestra ci siano, ho visto si sta muovendo Forza Italia e ci saranno a sostengo di Lucia Borgonzoni anche liste che in Umbria non c'erano". In contemporanea, Giorgia Meloni, oggi all'Europauditorium, ha indicato la senatrice leghista quale loro candidata. "Ci incontreremo prima possibile con il presidente Berlusconi, che è stato poco bene", aggiunge Salvini. 

Giorgia Meloni in città: "Lucia Borgonzoni è la nostra candidata"

Le 'sardine'? "Mi aiutano" e "spero che siano sempre di più e ovunque, perchè mi danno gioia e le ringrazio per quello che fanno", ha detto il leader della Lega di ritorno dal tour elettorale in Toscana. 

Lucia Borgonzoni, lunedì 2 dicembre terrà una conferenza stampa insieme a Laura Schianchi, presidente dell'Associazione "Prima gli ultimi", per illustrare iniziative e progetti, in vista della Giornata Internazionale delle persone con Disabilità. L'appuntamento è alle 12 in viale Aldo Moro 50, palazzo della Regione, Bologna.

Sul Mes: "Conte ha tradito o non lo ha capito?"

"Conto sul fatto che il Movimento 5 Stelle non cambi idea, visto che su questo l'hanno sempre pensata come noi, mi auguro che per salvare qualche poltrona non ci sia qualcuno che cambi idea", ha detto Matteo Salvini in riferimento al Mes - Meccanismo Europeo di Stabilità.

Domani, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferirà in  Parlamento e Salvini vuole sapere "se ha capito quello che faceva e ha tradito oppure, molto semplicemente, non ha capito quello che stava facendo, perchè tutto è possibile", quindi si aspetta "la verità, penso che sia cambiato tanto dallo scorso agosto quando qualcuno pontificava da professorino e ora deve spiegare tante cose". Si oppone fermamente, insieme alla Lega, anche Fratelli d'Italia, che accusa il presidente del Consiglio di non avere rispettato le indicazioni dell'allora maggioranza "giallo-verde".

Martedì 3 dicembre il leader della lega sarà a Bruxelles: "Non voglio che che l'Italia sia rappresentata da qualcuno che cede prima ancora che la battaglia sia cominciata" perchè, dichiara, "il nuovo Mes sarebbe un danno enorme per l'Italia e gli italiani, l'unico caso al mondo in cui si toglie a chi ha bisogno per aiutare chi non ha bisogno, i Paesi in difficoltà dovrebbero tirare fuori miliardi per aiutare i Paesi che stanno bene, mi sembra un controsenso, che poi venga da sinistra...". 

Il Mes in breve

Il Meccanismo Europeo di Stabilità - Mes, anto nel 2012, è un’organizzazione intergovernativa dell'Eurozona con lo scopo di aiutare i paesi che si trovano in difficoltà economica, utilizzando in pratica un fondo di denaro comune, versato a seconda dell'importanza economica del paese. Ne hanno già usufruito Grecia, Cipro, Portogallo e Irlanda. 

Con riferimento all'Italia, essendo il debito pubblico pari a circa il 135% del prodotto interno lordo, la sua sostenibilità è spesso messa in discussione in periodi di aumento dei rendimenti obbligazionari.

Dal 2017 in Europa si è iniziato a discutere di una revisione e i paesi membri hanno trovato un primo accordo a giugno 2019. 

Riguardo alla ristrutturazione del debito, non vi è automatismo, ma di una decisione collegiale dalla Commissione europea e dal Mes che però deve avere la maggioranza qualificata dell'85% del capitale. L'Italia, con il suo 17,7%, avrà quindi diritto di veto. 

Una delle riforme infatti prevede il sostengo al Fondo di Risoluzione unico per le banche, denaro versato dalle banche stesse, ma in caso di crisi il Fondo potrebbe chiedere aiuto al Mes. 

Dal 2022 i nuovi titoli di Stato, se la riforma andrà in porto, avranno una clausola che consente a una maggioranza qualificata di investitori di far scattare la ristrutturazione.

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