Elezioni a Medicina, il candidato M5S Cavina: «Il nostro metodo di azione sarà diverso»

«Soddisfatto dell'operato del M5S a livello nazionale, in pochi mesi sono state approvate leggi che il Paese stava aspettando da trent'anni, ma purtroppo gli organi d'informazione non ne danno risalto»

Elezioni comunali nel bolognese. Il 26 maggio si vota, come in altri 45 comuni, anche a Medicina: è la volta del candidato del Movimento 5 Stelle Cristian Cavina, 35enne attivo nella politica locale dal 2012 e capogruppo in Consiglio Comunale fino ad oggi.

Secondo Cavina sarebbe "incommentabile e troppo vincolante" la scelta dell'amministrazione uscente di programmare 7 milioni di euro di investimenti, di cui 1,3 milioni ancora da reperire: "Ritengo ci siano priorità diverse sul territorio rispetto a quelle individuate, per esempio la necessità di strutture scolastiche nuove e di spazi aggregativi pubblici e polifunzionali. Il nostro metodo di azione sarà diverso". 

Ecco l'intervista a Cristian Cavina: 

Chi è Cristian Cavina: età, professione, percorso politico...perchè e come ha deciso di candidarsi per le comunali 2019 di Medicina?

«Ho 35 anni e, dopo un'esperienza decennale come impiegato amministrativo, sono attualmente commerciante di derivati della canapa e articoli per il benessere nel centro storico di Medicina. Sono diplomato in elettronica e telecomunicazioni e dal 2015 sono abilitato all'albo ASI come operatore olistico.Sono un pentastellato della prima ora: ho partecipato al Vday del 2007 a Bologna e al Woodstock 5 Stelle nel 2010 a Cesena. Nel 2012 mi sono unito ai cittadini medicinesi che stavano formando il meetup locale, con i quali abbiamo deciso di presentarci alle elezioni del 2014. Dopo un ottimo risultato sul territorio, ho ricoperto fino ad oggi il ruolo di capogruppo in Consiglio Comunale. La mia candidatura nasce quindi come spontanea continuità del nostro gruppo, supportata dalla fiducia che gli attivisti hanno riposto nella mia persona e nel metodo di lavoro che abbiamo adottato in questi anni come portavoce».

Un bilancio dell'amministrazione uscente: quali gli errori e quali invece i punti focali del suo programma elettorale?

«È incommentabile la scelta dell'amministrazione uscente di programmare, a pochi mesi dalla fine del mandato, ben 7 milioni di euro di investimenti, di cui 1,3 milioni ancora da reperire. Così facendo si sono di fatto vincolate le scelte economiche e programmatiche della nuova amministrazione. Personalmente ritengo ci siano priorità diverse sul territorio rispetto a quelle individuate da questi investimenti, come ad esempio la necessità di strutture scolastiche nuove e di spazi aggregativi pubblici e polifunzionali. Il nostro metodo di azione sarà diverso, perchè in caso di investimenti così importanti saranno interpellati i cittadini, anche tramite referendum se necessario».

Tre parole chiave della sua campagna elettorale?

«Giovani, Trasporti e Cultura, sia sociale che ambientale».

Temi caldi. Cosa pensa della situazione politica attuale a livello nazionale. Si vota anche per l'Europa: come la pensa sul ruolo dell'UE e dell'Italia? Commenti sulle posizioni del Governo a tal proposito?

«Sono soddisfatto dell'operato del M5S a livello nazionale, in pochi mesi sono state approvate leggi che il Paese stava aspettando da trent'anni, ma purtroppo gli organi d'informazione non ne danno risalto poiché distratti da altre forze politiche, così come denunciato dalla stessa Agicom.

Per quanto riguarda le politiche messe in campo dall'Europa nell'ultimo decennio, dove rispettare lo zero virgola è diventato più importante che garantire i servizi essenziali ai cittadini, ritengo che queste siano ormai distanti dagli intenti originari della formazione dell'Unione Europea. Anche l'introduzione di una moneta unica, in Paesi che presentano livelli di crescita e di tassazione tra loro differenti, ha comportato importanti dislivelli economici tra le nazioni. Sono quindi d'accordo sulla necessità di un cambio di rotta da parte dell'Unione Europea, che rimetta in primo piano i cittadini e che contribuisca a un equo benessere delle nazioni che ne fanno parte».

Primo giorno da sindaco: cosa fa per prima cosa? 

«Le politiche attuate negli ultimi anni hanno portato Medicina a rimanere isolata al confine della provincia, diventando così una città dormitorio con poche attrattive, soprattutto per i giovani. Per risolvere questa situazione saranno quindi due le azioni che metterò subito in campo: individuare un luogo da destinare a spazio aggregativo pubblico e gratuito e pretendere servizi di trasporto pubblico più efficienti, per rendere i medicinesi liberi di muoversi con benefici diretti ed indiretti per tutta la comunità».

Elezioni comunali 2019, i candidati intervistati

Argelato: Claudia Muzic 

San Lazzaro di Savena: Isabella Conti

San Lazzaro di Savena: Luciano Tentoni

San Lazzaro di Savena: Carmine Campitelli

Fontanelice: Fabio Morotti

Loiano: Danilo Zappaterra

Molinella: Dario Mantovani

Casalecchio di Reno: Massimo Bosso

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