Giampiero Veronesi sindaco bis ad Anzola: "Ho battuto la maxi-coalizione centrodestra e M5S"

L'INTERVISTA. Giampiero Veronesi si è messo subito al lavoro: "Le priorità già in cantiere sono la pista ciclabile, il complesso di Lavino e le piscine. Ho festeggiato la vittoria con i cittadini, ma poi di corsa in ufficio"

Giampiero Veronesi è stato rieletto sindaco di Anzola alle ultime elezioni amministrative con 4.173 voti, pari al 65,25%. Al via quindi il suo secondo mandato, con consolidamenti e nuovi obiettivi per la città, dopo una campagna elettorale particolare che ha visto per la prima volta una coalizione che univa tutte le opposizioni dal centrodestra al M5S.

Intervista al neo-rieletto Giampiero Veronesi: 

Un commento al voto, sia in riferimento al suo risultato che a quello delle Europee. Se lo aspettava?

«Da noi ad Anzola si è verificata una circostanza particolare, perchè alle Europee il PD (rispetto al voto dell'Emilia-Romagna) ha riscontrato grande positività, quasi un 42%. Quando abbiamo visto i primi dati siamo rimasti soddisfatti per il partito, anche se non ci è certo sfuggito il risultato della Lega. Atipica anche la situazione delle amministrative visto che per la prima volta le opposizioni si sono organizzate con una lista unica che ha unito Lega, M5S, Forza Italia e Fratelli d'Italia.  Il lunedì dopo lo spoglio la sorpresa è stata vederegli stessi voti del 2014. Ci speravo e ci credevo, ma il risultato sorprendente anche per me». 

Come descriverebbe la campagna elettorale? Cosa le diceva la gente? Ha imparato qualcosa di nuovo?

«Rispondo partendo dal dato finale. Ad Anzola circa 2.500 cittadini votanti che alle Europee non hanno votato Pd, a livello comunale invece hanno votato noi: questo è già un indizio. Sono sempre sul territorio, sempre fra la gente anche al di fuori della campagna elettorale ma come sindaco, sono nato qui e anche i miei genitori sono nati ad Anzola. La cosa che mi ha colpito in positivo è che se le persone le coinvolgi, non è vero che non hanno voglia di fare politica, purchè sia una buona politica. Gli elettori guardano a quello che è stato fatto nei primi cinque anni e probabilmente sono stato votato anche da un centrodestra moderato, proprio perchè le comunali è la persona che viene votata. Per quanto mi riguarda, ho un grande attaccamento al territorio e succede ancora (nonostante Anzola conti 12.200 abitanti) che mi vengano a suonare il campanello per segnalarmi qualcosa che non va o per dare un mazzetto di asparagi al sindaco...Sento molta responsabilità ma mantengo un atteggiamento umile, so che posso sbagliare e spero non accada, ma almeno non baso la politica su frasi fatte e bugie». 

Subito al lavoro: quali i prossimi passi per Anzola? Progetti a breve e lungo termine?

«Sì, sono tornato subito al lavoro. Abbiamo una grande partita da giocare, con ben 31 manifestazioni di interesse proposte, fra cui le piscine, il supermercato a Lavino, la Casa della Salute, gli alloggi in edilizia convenzionata per gioani coppie e anziani, un parco da 60 mila mq, la casa di riposo e la pista ciclabile...tutti progetti ai quali l'opposizione si era manifestata in modo contrario. Le priorità saranno la pista ciclabile Anzonla-Ponte Samoggia, le piscine e il complesso del supermercato di Lavino, che include anche 189 alloggi e un parco naturale». 

Con chi ha festeggiato la vittoria?

«L'ho festeggiata in modo particolare: tempo reale ho detto a tutti (sui social) di venire a casa mia alle cinque del lunedì seguente al voto e ho festeggiato con circa 200 cittadini e mio figlio sulle spalle: dal mio giardino di casa abbiamo camminato fino in comune per la proclamazione. Ho avverato un sogno, quello di scrivere un pezzetto di storia politica di Anzola».

Qualche nota sulla sua squadra? 

«Parto con un dato che la dice lunga: i nostri primi due consiglieri eletti hanno preso quasi il doppio delle preferenze di tutti e 15 i candidati dell'opposizione. Sono persone non solo conosciute, ma stimate e ben volute. Non passa un giorno senza che qualcuno mi dica: "Che bella squadra!". Una lista di persone vere, tutte diverse fra loro: dallo studente al professionista, con due esponenti della comunità straniera». 

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