Gottardi bis, rieletta Castel Maggiore: "Antistorico parlare di uscita da Unione dei Comuni"

La sindaca riconfermata commenta il volo: "L'Europa, non dimentichiamocelo, è quell'organismo che ci ha garantito 70 anni di pace"

Belinda Gottardi con il suo team

Belinda Gottardi, con il 65,95% dei voti (6.739), ha conquistato il secondo mandato come sindaco di Castel Maggiore. Continuità con il lavoro e i progetti dei primi cinque anni di mandato, comprese tre importanti opere che verranno inaugurate entri prossimi due anni, insieme alle nuove sfide da mettere in campo insieme alla sua giunta.  

Elezioni amministrative 2019 risultati del voto a Bologna, comune per comune

I risultati delle comunali l'hanno portata dritta al secondo mandato: come è andata la campagna elettorale? Si aspettava i risultati ottenuti? «E' andata bene nel senso che la campagna elettorale è cominciata il primo giorno del primo incarico ed è stata una campagna lunga cinque anni: in mezzo alla gente, per capire i bisogni dei cittadini, sentire gli umori, capire se l'operato era apprezzato e compreso...Le ultime settimane sono state un ulteriore impulso e un'occasione per parlare in modo approfondito del programma elettorale. Il riscontro in termini di voti effettivi è stato soddisfacente, sia per la lista legata al PD che a quella civica, fatta di quelle persone che rendono vivo il territorio e che hanno una grande voglia di impegnarsi. Ero relativamente serena visto il consenso percepito, ma ammetto che quando sia la stampa che alcuni colleghi hanno cominciato a far girare delle voci su un probabile ballottaggio, alla vista dei primi dati delle Europee, mi sono lasciata influenzare un po', ma poi sono stata confortata dal riscontro concreto». 

In che luogo ha seguito lo spoglio? «Sono stata un po' in ufficio in comune e poi alla Casa del Popolo». 

Un commento sulle 'doppie elezioni' del 26 maggio? Regione e provincia come sono andate? «Una panoramica non positiva: c'e stato un drenaggio di voti verso la Lega e questo mi preoccupa perchè si è persa la capacità di vedere il vero ruolo dell'Europa, non un organismo che impone regole economiche restrittive, ma l'organismo che ci ha garantito settant'anni di pace. Bisognerebbe ragionare diversamente, il sovranismo si basa su principi fuorvianti e sbagliati. Sento di poter fare una sorta di parallelismo fra l'Europa e l'Unione dei Comuni, anche se sembra forzato: alcuni oppositori del centrosinistra alle amministrative hanno parlato di uscita dall'Unione dei Comuni ma questo è un atteggiamento decisamente anti-storico e quello che penso io è che insieme si diventa più forti». 

In generale, alle ultime elezioni, i social hanno avuto un ruolo per certi versi decisivo. Come la pensa, lei come li ha utilizzati durante la campagna elettorale? «I social hanno indiscutibilmente un forte impatto, ma non capisco realmente fino a che punto possano incidere realmente. Leggiamo tante interazioni volgari e sgarbate, ma molti non scrivono nulla: sappiamo cosa pensa chi scrive, ma non sappiamo cosa pensa chi non scrive. Insomma, la mia esperienza mi porta a pensare che non siano riscontri affidabili, mentre è indubbia la rapidità con la quale le notizie vengano divulgate e la superficialità con cui nessuno le verifichi». 

Al lavoro: quali i primi passi di questo nuovo secondo mandato? «Naturalmente ci sarà continuità con i primi cinque anni: porterò avanti in primis tre opere. Si tratta del Polo Sicurezza, della rete di piste ciclabili in cantiere e del nuovo polo scolastico; vorrei inaugurarli entro i prossimi due anni. E poi ce n'è una nuova, che è stata fra l'altro oggetto di discussione e polemica, il progetto della biblioteca nel Parco Calipari: non si tratta di uno scempio (occuperà il 2,5% dell'area verde) perchè stiamo parlando di libri e non di cemento». 

Quale fra le elezioni/conferme del territorio bolognese l'ha resa più felice per quale dei suoi colleghi? «La risposta è Claudia Muzic, una "vicina di casa" con la quale ho affrontato delle sfortune come l'ultima alluvione e della quale sono anche amica. Mi è dispiaciuto "perdere" Galliera perchè è chiaro che i rapporti si prospettano più complessi con una amministrazione di colore diverso».

Comunali: numeri, curiosità e come cambia la "mappa" della provincia

Interviste a caldo ai neo sindaci: 

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Carlo Gubellini

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