Elezioni 2016, 'L'attesa è finita': faccia a faccia Merola-Borgonzoni

Tempi prestabiliti per rispondere alle domande sulla cittå in vista del rush finale del 19 giugno, è il confronto tra gli sfidanti. Merola: 'Sconti sulle strisce blu'. Borgonzoni: 'Non sono una pericolosa estremista, le città governate dalla Lega sono migliori'

"L'attesa ė finita" cosi il conduttore apre il tanto invocato confronto tra il sindaco uscente Virginio Merola e la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni che si sfideranno al ballottaggio, e che i bolognesi potranno vedere alle 21 sul canale e-Tv nello speciale di 'Dedalus', condotto da Massimo Ricci. 

Tempi serrati e prestabiliti per rispondere alle domande sulla città e per mettere in chiaro la propria idea di Bologna in vista del rush finale del 19 giugno. 

Si parte dall'idea di città che, per Borgonzoni, non è certo quella insicura, senza speranze e sporca che sarebbe diventata nei 5 anni del governo Merola che invece la considera "ben posizionata nel mondo" e non triste come la sua sfidante la descriverebbe. 

250 milioni di investimento per la manutenzione della città, 25 milioni in 5 anni per rimettere a posto i marciapiedi e 40 per aiutare i giovani a trovare casa e lavoro, questa la "città libera e progressista" di Merola che ha invitato i cittadini a votarlo perchè Bologna "non può permettersi di cedere alla paura, dietro una bella faccia c'è una linea politica, una destra europea, quella dei muri", espressione che non è piaciuta a Borgonzoni poiché rivelerebbe il "velato maschilismo" del sindaco.

Per la candidata del centrodestra dovrebbero sceglierla perchè le città a trazione leghista sono ben governate e auspica una Bologna "più bella, pulita e sicura", non governata da una forza razzista e xenofoba, ma i bolognesi non devono "vivere blindati". 

OCCUPAZIONI E DIRITTO ALLA CASA. Per Borgonzoni l'Isee è "l'unico parametro per accedere alle case popolari e ai servizi del comune", ma con l'attuale formulazione non terrebbe conto delle nuove povertà, di persone che hanno perso il lavori e dei padri separati". La candidata di centrodestra non ha mai fatto mistero del suo giudizio sulle occupazioni che ritiene inaccettabili e una sorta di via preferenziale per una graduatoria parallela. 

Bando alle demagogie per Merola che espone i numeri: su 12mila case Acer in città, l'85% è assegnato agli italiani e solo 25 sono quelle occupate, e si tratta di case in ristrutturazione, quindi "la situazione è sotto controllo, gli immobili occupati sono sotto sequestro e verranno sgomberati quando la questura deciderà", mentre alle famiglie occupanti con minori il comune non ha dato un alloggio permanente, ma "una sistemazione provvisoria per 18-24 mesi. Chiediamo però al governo di aiutarci per utilizzare gli immobili vuoti e sfitti degli enti previdenziali e pubblici". 

CENTRI SOCIALI. "Condanniamo chi è complice di Salvini" ha detto il sindaco uscente ribadendo che anche i centri sociali devono stare nella legalità con convenzioni stipulate alla luce del sole. Nessuna ruspa salviniana dunque e porta ad esempio Labàs (che occupa l'ex caserma Masini di via Orfeo - ndr): "Una bella esperienza, con loro vogliamo dialogare perchè possano svolgere le attività da un'altra parte" quindi "distinguere senza agitare i giovani chiamandoli 'zecche', è patetico" ha detto Merola. 

"L'amministrazione non ha mai ascoltato la gente, i collettivi Hobo e Cua hanno creato un vero caos - ha risposto Borgonzoni - i centri sociali sotto un'amministrazione della Lega non possono esistere", ma ben vengano associazioni e realtà giovanili ai quali verranno assegnati gli spazi attraverso i bandi. 

SICUREZZA. Merola ribadisce che "è molto di sinistra occuparsi di sicurezza" e che quindi sono aumentate le telecamere di sorveglianza, migliorata l'illuminazione e raddoppiati i turni di notte della polizia municipale, non senza qualche grattacapo: "Saranno assunti altri 36 vigili e in ogni quartiere vi saranno presidi di pronto intervento e anti-degrado" oltre all'installazione di una cinquantina di telecamere mobili.  

PIAZZA VERDI. Giusto isolare coloro che nulla hanno a che fare con gli studenti e Merola assicura che chiederà alla questura più presidi di polizia municipale in borghese per un'azione di prevenzione: "Il rettore ha dato la sua disponibilità ad aprire i cortili dell'università" e riguardo all'ordinanza anti-alcol "dialogheremo con i commercianti che ci aiuteranno a far rispettare le regole". 

"Invito il sindaco a fare un giro con me" ha replicato Borgonzoni in una Piazza Verdi che "è peggiorata tantissimo" e che vede un'università scollata dalla città. Riguardo agli esercenti propone di punire coloro che sbagliano, mentre i gestori dei locali virtuosi devono avere un riscontro  con l'abbassamento delle tasse: "Siamo l'unica città in cui c'è lo spaccio di birre" e la piazza sarebbe in mano agli spacciatori di droga. 

MOBILITA' E INFRASTRUTTURE. No al Passante di Mezzo, Borgonzoni lo considera un progetto non coraggioso, mentre bisogna impegnarsi a finire le opere intermedie. Inoltre i biglietti dei bus sono stroppo cari. Riguardo alle aree pedonali, Borgonzoni auspica una più facile accessibilità alle persone con problemi motori e che il car-sharing, ora lento e obsoleto, possa prendere piede. 

Per Merola il principale problema di Bologna è la tangenziale e con l'allargamento si eliminerebbero le tante code. L'opera da 1,2 miliardi comprenderebbe anche le opere intermedie, ma il progetto verrà presentato il 30 giugno prossimo, quando, assicura il sindaco uscente, partiranno "per la prima volta in Italia quattro mesi di confronto, non faccio promesse, prendo impegni". E riguardo alle critiche all'assessore alla mobilità Colombo dichiara: "La responsabilità è sempre del sindaco" e che il suo compito è "una bella bega". E inoltre strisce blu più economiche e pedonalizzazione durante il week-end, T-DAY, con correttivi, ovvero l'introduzione di piccole navette elettriche. 

POLITICA. Invitabile il tema politico in vista del ballottaggio: "Non vogliamo apparentamenti con nessuno". E' lapidaria Borgonzoni che è però disposta a sposare alcuni punti di altri programmi, come la trasparenza e la lotta all'amianto dei grillini, e la valorizzazione dei quartieri di Coalizione Civica. 

Merola assicura che la giunta verrà scelta solo dopo il ballottaggio e torna a rivolgersi a Coalizione Civica e agli elettori moderati per non consegnare la città al "leghismo estremo", mentre Borgonzoni ribadisce di non essere una pericolosa estremista e che a Bologna esistono posti "dove non si può andare", compromettendo così anche lo sviluppo del turismo. 

ECONOMIA. Opere sbloccate, 2,6 miliardi di finanziamenti, cantieri, F.I.C.O. e dialogo con curia e sindacati per progetti dedicati ai giovani e agli over 50 che hanno perso il lavoro, Merola 'fa vanto' del bilancio della città, nonostante i 200 milioni di tagli. Assicura tagli alle tasse nel 2017, mentre Borgonzoni sottolinea che Bologna è la 6a città più tassata d'Italia e che le multe vengono messe a bilancio preventivo, la tassa sui rifiuti è alta e la raccolta porta-a-porta sbagliata. La proposta è di rivedere gli appalti. 

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