Elezioni amministrative 2016: Presentata la lista Cittadini per Bologna

Alla guida Monica Babbini, in appoggio alla candidatura di Merola. Obiettivo: "Concretezza e competenza per migliorare la qualità della vita dei bolognesi, dal centro alle periferie". Tre le macro-aree di intervento: attrattività, vivibilità, educazione

Monica Babbini , foto dal sito web cittadiniperbologna

Sono cittadini, imprenditori, professionisti, donne e uomini della società civile i 28 candidati (ad oggi) della lista civica Cittadini per Bologna guidata da Monica Babbini. Alle elezioni amministrative 2016 correranno per "contribuire concretamente al rinnovamento di Bologna", appoggiando il candidato sindaco Virginio Merola.
Si tratta di profili eterogenei che si dicono "accomunati dall’essere professionisti affermati nei propri settori". "Concretezza e competenza sono le parole d’ordine; amore per Bologna e desiderio di dare il proprio contributo sono le caratteristiche che accomunano i candidati; la collaborazione tra pubblico e privato è il fil rouge che lega i punti del programma". La lista vuole riportare la città e la sua crescita al centro del dibattito.

“Il nostro impegno si traduce in idee e progetti pensati per migliorare la qualità della vita dei bolognesi – spiega la capolista Monica Babbini - dal centro alle periferie, in particolare sul fronte dell’attrattività, del decoro urbano e della valorizzazione delle unicità e delle eccellenze di questa città, unica e speciale. Crediamo che la società civile debba tornare ad essere protagonista della vita amministrativa e politica di Bologna. Vorremmo anche riavvicinare ai seggi quei cittadini che si sono disaffezionati alla politica e che faticano a riconoscersi negli attuali schieramenti”.

Cittadini per Bologna presenta un programma che si sviluppa su tre macro-aree di intervento, con proposte pensate "per favorire nuove direzioni di lavoro politico e amministrativo, più attente alle istanze di tutti i cittadini, partendo dai bisogni di oggi, ma con lo sguardo rivolto al futuro della città: una Bologna più attrattiva, più vivibile, più educata".

Bologna più attrattiva. L’obiettivo principale è quello di lavorare sull’attrattività della città, non solo dal punto dell’incoming turistico, ma anche e soprattutto rendendo la città una meta ricercata a livello internazionale dagli investitori. "Serve un team di lavoro dedicato - dice il team- che imposti un piano di promozione economica della città e si dedichi al fundraising (reperimento di fondi e finanziamenti da soggetti ed enti privati). Un’attività strategica strutturata e sistematica, che sappia valorizzare le eccellenze della città: dalla cultura eno-gastronomica, rafforzando il brand “Bologna City of Food” anche sul fronte della formazione dedicata e specializzata, alla Bologna Città della Musica UNESCO, fino alla candidatura dei Portici a Patrimonio dell’umanità". Insomma un programma che mira a intercettare risorse per rendere la città viva ed attrattiva anche fuori dalle mura del centro, grazie ad eventi che rivitalizzino i singoli quartieri, anche e soprattutto della periferia urbana, e li rendano tanti cuori pulsanti della città e dell'area metropolitana.

Una Bologna più vivibile. Fundraising e periferie sono al centro anche della seconda macro-area. La proposta per una Bologna più vivibile passa dal decoro urbano, tocca l’urbanistica e arriva fino alla Bologna green. 
Coinvolgimento dei quartieri e continuo coordinamento con le forze dell'ordine sono la ricetta per la lotta al crimine e al suo diffondersi. Insieme ad un progetto per avvicinare la comunità alla giustizia, attraverso la creazione di sportelli legali gratuiti, mutuando l’esperienza dei cosiddetti avvocati di strada, per rafforzare e tutelare il concetto di legalità.
Sul fronte della mobilità, la proposta è lavorare perché la pedonalizzazione del centro garantisca comunque l’accessibilità a tutti, giovani e anziani, al cuore della città. Mentre sul fronte delle grandi opere per la viabilità, è strategica l’estensione del percorso del People Mover dalla Stazione Centrale fino a Fiera e CAAB. "Urgente un Piano straordinario di pulizia della città, - chiosano i menri di  Cittadini per Bologna -  incoraggiando anche percorsi di cittadinanza attiva e promuovendo progetti socialmente utili".

Una Bologna più educata. Sul fronte della formazione e delle politiche giovanili l’impegno di  Cittadini per Bologna è lavorare per "fare scuola fuori dalla scuola", sostenendo l’Amministrazione perché si costruisca un rapporto d'interscambio con la società civile a tutti i livelli, stipulando accordi e convenzioni con enti e associazioni di categoria.
"In questa ottica - spiegano -  l'intera città con le sue eccellenze diventa un soggetto educante, una parte integrante del sistema scolastico. Cittadini per Bologna propone l’avvio di un nuovo percorso di partecipazione civica, fatto di incontri nelle Scuole e nei Quartieri, che punti a costruire un dialogo fra nuove generazioni e Forze dell'Ordine, perché queste tornino ad essere percepite come realtà di aiuto e di sostegno, per la sicurezza della città e dei suoi cittadini".
 

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