Bernardini verso le elezioni: "Per me questa è la partita per la promozione in serie A"

La campagna elettorale in corsa con la lista Insieme Bologna: "Oggi, non avere un partito che condiziona è considerato da tutti un valore aggiunto. Noi siamo il progetto civico di Bologna"

Manes Bernardini

Verso il voto del 5 giugno. Bologna tra le città che vanno alle urne per eleggere il sindaco: fra i candidati anche Manes Bernardini, per "Insieme Bologna". Continua la nostra carrellata di interviste ai candidati e dopo Massimo Bugani, Lucia Borgonzoni, Federico MartelloniSergio Celloni e Mirko De Carli è ora il turno dell'ex Carroccio.

Per Bernardini questa è la seconda volta e, come spiega lui stesso: "Si dice sempre che nella vita bisognerebbe fare le cose sempre due volte, per farle meglio". 

Bernardini, come sta procedendo la sua campagna elettorale? 

La nostra campagna elettorale sta entrando nel vivo. Ogni giorno abbiamo iniziative che ci portano a diretto contatto con i cittadini che apprezzano il nostro impegno e la nostra civicità. Oggi, non avere un partito che condiziona è considerato da tutti un valore aggiunto. Noi siamo il "progetto civico" di Bologna che riesce a parlare a tutti senza problemi di appartenenza. Noi siamo andati oltre i partiti e le loro beghe interne. Bologna ha bisogno di concretezza e di fare, non di stucchevoli polemiche su chi sia più bello e più bravo come stiamo assistendo da tempo.
 
Quali sono i punti chiave del programma elettorale "Insieme Bologna"?

La legalità e la sicurezza, il rilancio della competitività territoriale di Bologna, i servizi comunali e la lotta alla burocrazia sono le priorità della città. Su questi punti abbiamo concentrato la nostra attenzione, senza dimenticare che ogni aspetto della vita del comune è di estrema importanza per ogni singolo cittadino.
 
Quali meriti si attribuisce e quali le vengono attribuiti dagli elettori che continuano a votare per lei dopo l'addio alla Lega?

La gente ci riconosce coerenza e determinazione. I cittadini che mi seguono da anni nel mio impegno per la città sanno che ho sempre messo davanti a tutto la mia città e le sue esigenze. Oggi, a differenza di allora, sono convinto che si debba affrontare una campagna elettorale non su una contrapposizione ideologica destra/sinistra, che fa male solo alla città, ma su cosa si vuole fare e con qual soldi. Questi sono concetti concreti che chiede il cittadino, stanco delle liturgie di partito e dei continui scontri fratricidi che la politica nazionale ci regala ogni giorno. Tanti elettori che alla elezioni politiche nazionali voterebbero Lega oggi a Bologna scelgono di votare per noi.  

Ipotizziamo che si vada al ballottaggio. Merola con...?

Manes Bernardini!

Lei e Lucia Borgonzoni avete lavorato insieme per anni all'interno della Lega Nord. In tutta sincerità come la vede come sindaco di Bologna? 

Chi? Le faccio i miei più sinceri auguri. Ma purtroppo, penso che non andrà come lei ipotizza. Ci saranno grandi sorprese dentro l'urna. La gente sceglie le persone e sempre meno i partiti.  

Bernardini è stato un grande protagonista delle comunali di 5 anni fa. Come si sente questa volta? Cosa è cambiato? Come sta vivendo la corsa a Palazzo d'Accursio dopo questi anni in prima linea in Consiglio Comunale?

Ho più esperienza, consapevolezza di cosa vuole e ha bisogno la nostra città. Si dice sempre che nella vita bisognerebbe fare le cose sempre due volte, per farle meglio. Beh, per me questa è la partita per la promozione in serie A. Possiamo solo fare bene, ma, soprattutto, dobbiamo distinguerci da chi vede Bologna solo come un mezzo per fare carriera politica nazionale.

Io ho scelto la mia città e di impegnarmi totalmente per essa. Insieme possiamo! Il nostro impegno come cittadini è per noi il punto di partenza. Sinceramente, visto lo spettacolo messo in campo dal centrodestra nell'ultimo anno e mezzo, penso che la nostra serietà sia un valore aggiunto che verrà premiato dagli elettori. 

Ipotizzando che lei non sia fra i candidati: chi voterebbe?

Prima vediamo chi avrà la forza di presentarsi e le persone che saranno candidate. Noi abbiamo la lista più competitiva, ad oggi, di quelle che ci sono fino ad ora presentate. 

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