Elezioni, i commenti dei bolognesi sul Merola-bis: 'Ora mantenga le promesse'

Mentre il sindaco rieletto Virginio Merola si prende un break, si attendono i nomi per la nuova giunta. Neanche a dirlo l'assessore più nominato dai cittadini è quello alla mobilità: Andrea Colombo

Mentre il sindaco Merola si è preso qualche giorno per scegliere la squadra di governo della città per i prossimi cinque anni, i bolognesi chiedono alla futura giunta di cambiare leggermente rotta. Quindi fiducia accordata, ma con occhio molto critico al lavoro dei prossimi cinque anni.

«Siamo a metà della partita» è il commento di Edmondo, 46 anni, che osserva: «il doppio mandato significa che può continuare, ma l’indicazione è di una soddisfazione non totale». Una negoziante di tessuti di via Castiglione non si perde in tecnicismi: «No, non sono sorpresa del risultato. Secondo me gli hanno voluto dare una “stangatina” per vedere se le cose si aggiustano un poco».

«Avrei preferito vincesse Borgonzoni» si lascia sfuggire un avventore del bar all’angolo di via Riva di Reno, prima di trincerarsi dietro un «Non mi interessa la politica, solo la Fortitudo, che ha vinto». L’edicolante Claudio, 69 anni, preferisce non commentare le elezioni, ma osserva: «Cosadeve fare Merola? Mantenere le promesse che ha fatto. Mi piacerebbe ricominciasse a costruire delle case popolari, che al giorno d’oggi non si fa più».

Con il voto archiviato, ora si guarda alla giunta comunale. Sulla riconferma degli assessori, la più discussa sembra essere quella dell’assessorato alla mobilità, dell’uscente Andrea Colombo. «Giusto fare le piste ciclabili, però penso ci siano problemi più urgenti in questo momento, come la criminalità, o il fatto che per lavorare in centro sia impossibile trovare parcheggio» chiosa un riparatore mentre scarica gli strumenti da lavoro, in zona pratello.

Ferruccio, portalettere 54enne appena licenziato e di ritorno dalla camera del lavoro per una vertenza contro le poste, mette in primo piano il lavoro: «C’è bisogno di formazione, e di spazio per i giovani. Colombo? Non mi piacciono i risultati finora, ma ci sono anche tanti cantieri aperti, vedremo». Quasi dello stesso avviso è Massimo, 40 anni, gestore di un negozio di biciclette di via Borgo si San Pietro: «Beh, dai, si può ampiamente migliorare. Un’altra possibilità a Colombo? Sicuramente, lui la voglia ce l’ha, certo bisogna vedere se conviene continuare a spingere su questa strada. Se costa troppo, meglio aiutare le aziende in crisi».

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Giovanna, 50 anni, punta il dito contro il Merola sindaco metropolitano, intimandogli, durante questo mandato, di tenere un poco più in considerazione i comuni attorno a Bologna. «Mi auguro che abbia un occhio più attento a quello che succede fuori del suo comune. E’ anche il sindaco della città metropolitana, dopo tutto. Non è possibile che a Bologna i comuni dell’hinterland debbano sempre dare, senza anche ricevere, a cominciare dai servizi».

Dal nuovo mandato Elena, 20 anni, si aspetta invece più pulizia. «No, cioè, Bologna è sporca, spero che la nuova giunta guardi a questo. E poi – continua– anche gli autobus: sono poco efficienti, arrivano in ritardo. Un’altra cosa che mi spiace di vedere sono gli sfratti in città. Voglio dire, io non ho problemi di casa, ma...».

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