Matteo Renzi alla Festa dell'Unità: 'Vinciamo, ma meglio al primo turno'

Il Premier oggi in città in chiusura della campagna elettorale del sindaco Merola. Ha invitato attivisti e volontari ad andare "casa per casa in queste ultime ore di campagna elettorale'

Dopo il comizio elettorale di Matteo Salvini, finito con un centro blindato e dure contestazioni da parte dei collettivi studenteschi, oggi - venerdì 3 giugno - a Bologna è atteso il Premier Matteo Renzi.
Il primo ministro a due giorni dal voto, per chiudere la campagna elettorale del Pd e sostenere così la corsa del sindaco uscente, Virginio Merola è ottimista ma "meglio se al primo turno" ha detto dal palco dove è salito insieme a Merola e al segretario Pd Francesco Critelli. Il

Renzi ha invitato attivisti e volontari ad andare "casa per casa in queste ultime ore di campagna elettorale, a incontrare le persone e chiedere un voto, non solo per Virginio" ma "un voto per Bologna- afferma Renzi- e l'Italia ha bisogno di Bologna, che sia forte e solida perchè solidale. È l'occasione per dimostrare che i valori umani che fanno grande una città sono anche quelli che servono all'Italia e all'Europa". 

Merola ha invece attaccato gli avversari, in primis i 5 stelle che "sono nati qui e qui subiranno la più sonora sconfitta della loro storia", prevede Merola. In questa campagna elettorale, "non abbiamo potuto confrontarci con avversari locali, per gli altri hanno parlato i big nazionali. Ma possiamo non solo vincere, ma vincere bene". Il riferimento è anche al vicepresidente della Camera Luigi Di Maio il 1° giugno in città per sostenere Massimo Bugani.

"Sono andati in 100 in piazza solo per offendere il sottoscritto. Avrei potuto querelarlo e avrei facilmente vinto", manda a dire, "quanto a Matteo Salvini, "ha potuto parlare in piazza Maggiore e farsi intervistare a Palazzo D''Accursio, quindi non c'è nessun bavaglio. Lo respingiamo con la forza tranquilla alla democrazia. Al Pd è il vero voto anti-leghista". Ma Merola ha preso di mira anche Coalizione civica. "Certe forze alla nostra sinistra non hanno avuto il coraggio di dire a quelli di Hobo quello che sono, fascisti che non meritano di stare una città democratica che chiede e merita rispetto".

Pure per Renzi contestazioni annunciate. Si mobilitano i "no salvabanche". Attraverso una nota, infatti, fanno sapere i risparmiatori "espropriati dal decreto salvabanche, saranno presenti per chiedere conto al primo ministro di questa truffa di sistema e del rimborso farlocco che il suo governo intende adottare". I risparmiatori reclamano il "rimborso totale e generalizzato subito", rimarcando che il Governo deve "tenere giù le mani dai nostri risparmi!".

 

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