Elezioni comunali, risultati ballottaggio Bologna, Virginio Merola riconfermato sindaco

Virginio Merola rimane alla guida della città, battendo al ballottaggio la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni

Il sindaco arriva in Piazza (foto FB)

Virginio Merola rimane alla guida di Bologna con il 54,64% (83.907 voti) battendo al ballottaggio la candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni che si ferma al 45,36% (69.660 voti). Il primo cittadino Virginio Merola, al primo turno, aveva ottenuto 68.772 (39,48%) contro le 38.807 (22,27%) della sfidante leghista. Le prime reazioni: Lucia Borgonzoni commenta la sconfitta e Massimo Bugani il successo del M5S a Roma e Torino. 

L'affluenza dei votanti al secondo turno è stata del 53,15%. 

Accolto tra gli applausi in Piazza Nettuno, davanti al Sacrario dei Caduti, i suoi sotenitori hanno intonato "Bella Ciao". Sullo scalone di Palazzo D'Accursio Merola ha ribadito lo slogan usato in campgana elettorale: "Andiamo avanti!". 

"Dovrò dire con più forza quello che ho sempre detto" ha detto Merola all'arrivo in Comune "bisogna investire sulle città. Lasciare soli i sindaci con troppi tagli non ha pagato" perchè "si gioca la democrazia, penso sia ora che il segretario si occupi del suo partito. Sta facendo riforme coraggiose ma senza occuparsi di un partito radicato tra i cittadini" quindi "se il Pd torna ad essere con decisione un partito che ha valori di sinistra c'è una prateria" ha concluso riferendosi alle altre città capoluogo che hanno visto una vera e propria debacle del PD. 

L'INIZIO DELLA FINE PER LA LEGA NORD? "Sicuramente qui a Bologna la Lega non è passata. Bologna è antifascista E ha dato un bel segnale, malgrado tutti i soldi che ha speso il Carroccio in campagna elettorale. Spero che da Bologna inizi la fine di questo movimento che l'Italia non merita". 

LE CRITICHE A MATTEO RENZI. Il sindaco Virginio Merola critica Matteo Renzi sia come premier che come segretario Pd. Lasciare soli i sindaci con troppi tagli non ha pagato. Nelle città si gioca la democrazia". Merola chiede anche uno scatto al Pd: "Se il Pd torna ad essere con decisione un partito che ha valori di sinistra e sopratutto ai ceti popolari c'è una prateria".

PASSANTE DI MEZZO: "NON POTEVO MENTIRE AGLI ELETTORI". Fra le primissime dichiarazioni di Virginio Merola, che dopo i risultati è andato prima al suo quartier generale di Piazza dela Pioggia e poi in Piazza Maggiore, un commento sul passante di mezzo: "Sicuramente - ha detto - non mi ha fatto bene dire prima delle elezioni del Passante di mezzo. Ma era giusto farlo perchè non si dicono bugie agli elettori".

"I ballottaggi segnano per i candidati del PD una sconfitta netta senza attenuanti a Torino e Roma contro le candidate del M5s e una vittoria chiara e forte a Milano e Bologna contro i candidati delle destre". Così il Pd nazionale in una nota di commento dei risultati alle amministrative. "Il quadro nazionale, invece - aggiunge Largo Del Nazareno - è molto articolato. Perdiamo alcuni Comuni dove abbiamo governato a lungo e vinciamo in altri Comuni dove da vent''anni la destra era maggioranza. La Lombardia, per esempio, vede per la prima volta tutti i Comuni capoluogo ormai a guida PD. Vinciamo da Varese a Caserta, in zone per noi difficili. Ma resta l'amaro in bocca per alcune sconfitte molto dure, da Novara a Trieste. È dunque evidente il dato frastagliato del voto territoriale, dato che contiene peraltro anche alcune indicazioni nazionali su cui la Direzione nazionale del Pd rifletterà' il prossimo venerdì 24 giugno, a partire dalle 15. A tutte e tutti i sindaci i migliori auguri di buon lavoro da parte del Pd".

CURRICULUM VITAE. Nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) il 14 febbraio del 1955, sposato, ha frequentato il liceo classico Minghetti di Bologna per poi laurearsi in Filosofia all'Alma Mater. E' stato dipendente di Società Autostrade (1979-1989) e della Lega delle Autonomie locali dal 1989. INCARICHI POLITICI. Presidente del Quartiere Savena di Bologna, dal 1995 al 2004, consigliere provinciale, dal 1995 al 1999, è stato eletto in Consiglio Comunale nel 2004. Si è poi dimesso per assumere il ruolo di assessore all'Urbanistica e alla Casa fino al 2008. E' componente della direzione nazionale del Partito democratico. Presidente del Consiglio provinciale dal 2009 al marzo 2011, carica da cui si dimette per candidarsi a Sindaco di Bologna. Sindaco della Città Metropolitana di Bologna dall'1 gennaio 2015. 

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(Fonte DIRE)

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