Elezioni Europee, il sindaco Merola: 'Lega a Bologna spalle al muro, ora si va all'attacco'

Le parole chiave pronunciate dal sindaco Merola a commento dei risultati che hanno visto la Lega trionfare in Emilia-Romagna

"Cambio di passo" e campagna elettorale da giocare "all'attacco". Queste le parole chiave pronunciate dal sindaco Virginio Merola a commento dei risultati delle che hanno visto la Lega trionfare in Emilia-Romagna, con uno sguardo alle prossime elezioni regionali.

"Vedremo il risultato con le amministrative e daremo una valutazione complessiva" ha sottolineato "bisogna vedere se ci sono le elezioni anticipate o meno" a livello nazionale, ha detto ai cronisti "una volta valutati i risultati delle amministrative e tenuto conto del risultato di Bologna, Ravenna e Reggio Emilia - dichiara Merola - occorrerà andare all'attacco. Tutto meno che il fortino. Noi siamo una città aperta e per questo siamo un baluardo alle destre". Per affrontare le regionali "bisognerà condividere un cambio di passo- afferma il primo cittadino- per costruire un'alleanza con le forze ambientaliste, le forze civiche, le forze di Italia Bene Comune. Se impostiamo una campagna elettorale all'attacco, soprattutto dimostrando i danni che stanno facendo alla nostra economia e al lavoro, ce la potremo fare". Una richiesta, quella del "cambio di passo", che arriva dritta sulla scrivania del governatore Stefano Bonaccini. "Chiedo un cambio di passo- continua Merola- nel senso di rafforzare il carattere alternativo della nostra proposta, sia in Regione che a livello nazionale. Quindi unire, ma anche essere chiari nella nostra proposta, anche nel cambiamento della nostra proposta. Come ho detto nell'ultimo comizio: lavoro, ambiente e scuola".

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Quindi lavoro, ambiente e scuola, tre temi su cui competere con la destra "Salvini- dice Merola- ha fatto il pieno sull'immigrazione e su Quota 100, adesso il pieno e la sbornia sono finiti". E dunque, "è ora di impostare un'immigrazione ordinata, legale e sicura che oggi manca nel Paese. Ed è ora anche di cominciare a parlare dei temi veri della nostra economia- sottolinea il sindaco- che riguardano la necessità di creare lavoro e una politica ambientale seria. Noi proponiamo 50 miliardi di investimenti per lo sviluppo sostenibile per l'ambiente e proponiamo per la scuola di non far pagare i costi a chi lavora".

Lega: 'Spalle al muro a Bologna'

E comunque a Bologna la Lega è "con le spalle al muro" cotinua Merola "non sfonda e nei quartieri popolari il Pd recupera il voto. Quindi, prima di cantar vittoria, trovino qualcos'altro oltre al rosario e al muro", dice riferendosi ai temi cari ai leghisti. "Bologna si conferma una città decisamente europea, socialista e democratica. Sono molto contento del risultato dei Verdi e della lista +Europa. Insieme- sottolinea - potremo costruire una base solida per il lavoro di ricostruzione di un'alternativa al Governo di centrodestra. Questo è un risultato importante, di cui ringrazio gli elettori della nostra città e anche quelli della Città metropolitana", ma, avverte "dobbiamo evitare di fotografare la situazione come se fosse definita", predica calma Merola: "Non c'è niente di più in movimento che questo Paese, il dato cambia continuamente, dobbiamo evitare di dire una volta 'va tutto bene' e una volta 'va tutto male'. Stiamo ricostruendo e abbiamo una prospettiva". Mentre, invece, "non vedo prospettive in questo Governo del fallimento: questo sarà sempre piu' chiaro agli italiani a mano a mano che si avvicinera' la Legge di bilancio", scommette il sindaco.

Di Maio: 'Bad company'

"Penso che il Pd a livello nazionale abbia avuto un risultato incoraggiante, sulla strada di ricostruzione di un centrosinistra unitario. Questo segnale di fiducia va coltivato, non va da per scontato. Il lavoro di rinnovamento di Nicola Zingaretti va assolutamente sostenuto, visto che è stato anche premiato dagli elettori", quanto al Governo "si dimostra sempre più a trazione leghista, Matteo Salvini ha fatto il pieno e Luigi Di Maio non è assolutamente l'ago della bilancia: è la bad company che porta e traghetta i voti a destra per Salvini", afferma il sindaco bolognese. A questo punto, "bisogna vedere se riescono a tenere insieme il Governo. Se ci riescono- ragiona Merola- il M5s pagherà un ulteriore prezzo. Noi continuiamo a rivolgerci agli elettori di sinistra che hanno voluto dare fiducia al M5s perchè si convincano che l'alternativa alla destra siamo noi e ci aiutino a costruirla". Salvini adesso "è il nostro principale avversario. In Italia abbiamo una destra autenticamente di destra, di centro ne è rimasto poco, quindi- continua Merola- si conferma che la sinistra è l'alternativa alla destra e non c'è spazio per ipotesi centriste. Quindi dobbiamo assolutamente tenere fermo che il nostro principale avversario è la destra di Salvini". Per quanto riguarda il M5s, "torniamo a dire: nessuna possibilitè di alleanza- rimarca il primo cittadino bolognese- con questo gruppo dirigente, continuiamo a rivolgerci agli elettori perchè comprendano che è ora di lasciare a sè stessi Di Maio e company". (dire)

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