A Galliera meno cemento per ricostruire la scuola, Marchetti LN: 'Documentazione negata'

A seguito di una indagine condotta dalla DDA, sarebbe stata utilizzata una quantità di cemento in misura inferiore a quella prevista dal capitolato d'appalto. Marchetti: 'Non abbiamo accesso agli atti'

“Il consiglio regionale non può e non deve restare comodamente seduto sui banchi di via Aldo Moro". A scriverlo è il consigliere regionale della Lega Daniele Marchetti, dopo l'interrogazione del collega di Fratelli D'Italia Tommaso Foti sulle presunte irregolarità nella ricostruzione post-terremoto della scuola materna di Galliera: "A seguito di una indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia, sarebbe stata utilizzata una quantità di cemento in misura inferiore a quella prevista dal capitolato d'appalto e, conseguentemente, si sarebbe in presenza di una frode in pubbliche forniture", aveva scritto. 

Marchetti, puntando il dito sull’inchiesta condotta dal Pm della direzione distrettuale antimafia, Enrico Cieri, che fa parte del filone bolognese delle indagini sugli affari dei Casalesi nella ricostruzione post sisma del 2012, se confermato, definisce il fatto "gravissimo e che non può passare inosservato. Al contrario anche il Consiglio Regionale, lasciando ovviamente che la magistratura faccia il proprio lavoro, deve fare chiarezza al più presto”.

“Ancora una volta– tuona Marchetti – sono proprio gli episodi come questo a farci capire come sia importante vigilare sulla ricostruzione post sisma. Un compito che risulta non semplice per noi consiglieri che non riusciamo ad avere l’accesso a tutta la documentazione necessaria”.
“Purtroppo – ricorda il consigliere leghista - in diverse richieste di Accesso agli Atti ci siamo visti recapitare una risposta dall’Avvocatura di Stato che sostanzialmente ci comunicava che le opere di ricostruzione non erano di nostra competenza, nonostante il commissario delegato sia proprio il Presidente della Regione Bonaccini. Ripeto senza volere pestare i piedi a nessuno e senza volere fare il lavoro di altri, sono convinto che anche il Consiglio Regionale possa compiere un’importante azione di controllo .Quel controllo che, le notizie di cronaca di questi giorni chiariscono bene, evidentemente non è stato abbastanza efficace. Più occhi ci sono a controllare, meglio è. Smettiamola di chiuderci a riccio e di lavorare a compartimenti stagni; solo così riusciremo, insieme, a sconfiggere la criminalità”, conclude il congiliere del Carroccio. 

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