Il Ministro Galletti prossimo sindaco? 'Non è un mistero il mio amore per Bologna'

Non esclude la sua candidatura alle prossime elezioni il ministro dell'Ambiente. La sua posizione apre il dibattito. Pd fa muro a sostegno di Merola, invocando: 'Serve continuità'. L'opposizione invece si spacca

La discesa in campo del ministro dell'Ambiente, il casiniano Gian Luca Galletti, nella corsa per l'elezione a sindaco di Bologna, oggi appare un'ipotesi tutt'altro che campata in aria. È lo stesso Galletti, del resto, a non escludere la sua candidatura a primo cittadino. "Oggi sto facendo il ministro dell'Ambiente. Lo faccio con il massimo sforzo e mettendoci tutto me stesso. Poi non è un segreto per nessuno che io per Bologna ho un grande amore", risponde a margine di un incontro a Bologna a chi gli chiede se alle prossime comunali sarà lui il candidato "anti-Merola”.

SERVE CONTINUITA' AMARE CITTA' NON BASTA. Il Pd dal canto suo difende invece il sindaco Virginio Merola. “Bologna ha un primo cittadino, si chiama Virginio Merola, lo sostiene lealmente e ribadisce la necessità che questa città possa finalmente avere una continuità amministrativa". Così Francesco Critelli, neo segretario del Pd di Bologna, rispondendo ad una domanda dei cronisti sulla possibile corsa del ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, alle amministrative del prossimo anno. Critelli, dunque, esclude che Galletti possa guidare una coalizione che comprenda anche il Pd, blinda la ricandidatura di Merola e punta sul fatto che l'attuale cittadino sia disponibile a fare un secondo mandato: "Lo ha detto con determinazione anche ieri nella nostra assemblea", sottolinea il segretario, a margine del Consiglio comunale. Detto questo, "l'occasione di confronto sui temi della città sarà la conferenza programmatica che ho annunciato ieri", conclude Critelli.
Sempre dal Pd, anche il renziano Benedetto Zacchiroli frena l'ipotesi Galletti: "Amare Bologna è condizione necessaria ma non sufficiente a fare il sindaco", dichiara il consigliere comunale riprendendo la dichiarazione rilasciata oggi dal ministro. "Non c'erano dubbi sul fatto che Galletti amasse la città', ma da qui a fare il sindaco- aggiunge Tommaso Petrella, esponente dell'ala cattolica del Pd- la strada è lunga". Detto altrimenti: "Non penso Galletti possa essere il candidato del Pd", di esperienze civiche "ne abbiamo già avute abbastanza- aggiunge Petrella- ed è stata un'esperienza negativa per Bologna". Questo senza dimenticare che "noi un candidato ce l'abbiamo già ed il sindaco in carica", conclude il consigliere di Palazzo D'Accursio

LA LEGA CHIUDE LE PORTE .“Il Ministro Galletti prima di candidarsi, neanche tanto velatamente, per le comunali del 2016, si è posto la domanda se qualcuno in questa città voglia appoggiare la sua figura nel ruolo di possibile Sindaco? Temo di no”. Così chiude le porte alla candidatura di Galletti Lucia Borgonzoni
Commissario Provinciale Lega Nord. Per il Carroccio. “sicuramente non potrà rappresentare l'alternativa del centrodesta a Merola, massimo potrà essere, per una parte del Pd, il sostituto dell'attuale sindaco”. A  Galletti, manda a dire la Lega – “Bologna può tranquillamente fare a meno di te, Bologna merita qualcuno che non appoggi le dannose politiche del Governo Renzi, ha bisogno di qualcuno che la torni ad amare, ma in modo concreto, non solo a parole. “

NCD VS MEROLA MA BOCCIA ANCHE ‘LISTONE CIVICO’. “Dell'attuale ministro dell'Ambiente ho totale stima", apre Valentina Castaldini, consigliere comunale e coordinatrice regionale di Ncd: proprio oggi "con Galletti ci siamo sentiti ed ha ribadito il suo amore per la città”, riferisce la seguace di Alfano. "Dobbiamo essere uniti e fare un percorso comune da adesso fino alle elezioni", guarda però oltre Castaldini, perchè il sindaco in carica, Virginio Merola, "è assolutamente battibile, ha dato ampia prova di non essere in grado di amministrare la città e di tenere insieme i pezzi della maggioranza". Per Castaldini "c'è spazio", anche perchè "sono convinta che anche nel Pd ci siano molti scontenti". La consigliera comunale, però, non prende neanche in considerazione l'idea che dietro Galletti possa comporsi un "listone civico" che tenga dentro anche il Pd, sulla scia delle larghe intese romane. "So dove sto io e cioè nel centrodestra", afferma Castaldini. Niente alleanze con i democratici, dunque: "Con questo Pd no, qui di renziani non ce ne sono anche se tutti dicono di esserlo", chiude le porte Castaldini .

IL CIVICO: OTTIMO AMMINISTRATORE, MA TRA UDC E CITTÀ POCO FEELING. Gian Luca Galletti "non è una persona che non ha una storia e le storie pesano". Pure Stefano Aldrovandi storce il naso di fronte ad una possibile candidatura del ministro dell'Ambiente a futuro sindaco di Bologna. "Galletti ha due caratteristiche: è un ottimo amministratore- afferma il civico, a margine del Consiglio comunale- e di questo Bologna ha bisogno, ma ha anche una storia politica legata ad un partito (l'Udc, ndr) che con Bologna non ha molto feeling". Non incide favorevolmente il fatto che lo stesso Aldrovandi, candidato sindaco alle scorse elezioni, fosse sostenuto anche dall'Udc: sì, "purtroppo ebbi l''appoggio del Terzo polo", sorride Aldrovandi, che ad ogni buon conto assicura che Galletti "non lo sento da tre o quattro mesi". A sentire l'ex manager di Hera, dunque, non è Galletti il nome su cui potrebbe contare Amicizia civile, il movimento che vede Aldrovandi tra i promotori. "Bologna è ricca di capitale umano, ricca di capitale sociale- afferma Aldrovandi- ma povera di capitale civile", che si traduce in "capacità di lavorare insieme e costruire qualcosa": l'obiettivo del nuovo movimento è "coinvolgere i cittadini" e Galletti "non c'entra un tubo" con questo percorso, chiosa il consigliere di Palazzo D'Accursio.

IL CAPOGRUPPO M5S: PRIMA ERA ''SCOTTATINO'', ADESSO IN CENERE - "Bene, Galletti definitivamente bruciato" per la corsa a Palazzo D'Accursio nel 2016. Così il capogruppo M5s in Comune Massimo Bugani, via Facebook. "Gà' era scottatino- scrive ancora Bugani- ma con l'entourage che l'appoggia ora il suo nome è diventato cenere.

FI APRE AL MINISTRO-Quella dell'attuale ministro sarebbe "sicuramente una candidatura interessante", dichiara Michele Facci, capogruppo azzurro a Palazzo D'Accursio: "Se c'è la disponibilità da parte sua ci può essere una riflessione ampia", afferma Facci, a margine dei lavori del Consiglio. Certo, "parlare senza sentire quello che dice lui può essere prematuro, ma- ribadisce il capogruppo- di base è interessante". Più cauto un altro consigliere comunale di Fi, Lorenzo Tomassini: Galletti "ha dichiarato amore per la città e questo fa sempre piacere, soprattutto se a farlo è un amico come lui".

ASCOM: SUO APPORTO A CITTA' NON E' MAI MANCATO. Appoggio a Galletti, invece, da Ascom, che sottolinea "se una persona come Galletti si impegnasse ancora di piu' per Bologna, per la città sarebbe una buona notizia". "Il nostro è un ruolo istituzionale, siamo abituati a rapportarci con le istituzioni, non tanto a sostenere l'uno o l'altro", mette le mani avanti il presidente di Ascom, Enrico Postacchini, legato a Galletti, come lui stesso spiega, da una lunga amicizia. "L'apporto a Bologna di Galletti non è mai cambiato ne’ mai mancato- afferma- nei suoi vari incarichi ha sempre giocato un ruolo importante. Quali siano le sue aspirazioni non è dato saperlo, ma è evidente che oggi come ministro sta dando il suo contributo anche nei rapporti istituzionali". Postacchini precisa, d'altro canto, che "sono buoni i rapporti istituzionali anche con l''ttuale amministrazione. Anche con Merola, che sta dimostrando un'ottima buona volontà su tanti temi".

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