Hera Luce, a rischio posti di lavoro. L'Assessore Nervo: “Il Comune se ne occuperà”

Con la gara d'appalto per l'aggiudicazione del servizio d'illuminazione pubblica e semaforica sono oggi a rischio i posti di lavoro in Hera luce. OOSS agguerrite, arrivano le spiegazioni di Nervo

Le Organizzazioni Sindacali chiedono di non avviare le procedure per la messa in mobilità dei lavoratori Hera e il sollecito dell’intervento dell’Amministrazione Comunale appena insediatasi: “Dall’incontro con Hera Luce S.r.l. e la capogruppo Hera S.p.A. si sarebbe registrata la dichiarazione aziendale di procedere alla messa in mobilità dei lavoratori e quindi al loro licenziamento.

E' quindi ampiamente motivata - fanno sapere i sindacati - la preoccupazione espressa dai lavoratori di Hera Luce che, con l’ormai imminente scadenza contrattuale del primo luglio 2011, rischiano di vedere svanire il proprio posto di lavoro e, insieme ad esso, la possibilità di impiegare utilmente la professionalità fin qui maturata per garantire un futuro ad essi stessi ad alle proprie famiglie.

L’ASSESSORE. Arriva una nota sul contratto di pubblica illuminazione e sulle conseguenze occupazionali da parte dell’'assessore ai Lavori pubblici Luca Rizzo Nervo: “Il Comune di Bologna, in fase di predisposizione del bando di gara per l'affidamento del servizio di pubblica illuminazione, ha verificato l'applicabilità della clausola sociale di salvaguardia occupazionale richiesta dalle organizzazioni sindacali a tutela dei dipendenti di Hera, nel caso di vittoria da parte di un nuovo gestore. Anche in relazione alla giurisprudenza più recente, si è rilevato che alla luce della necessità di garantire i principi comunitari di parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza, non è possibile porre in capo al soggetto subentrante l'obbligo alla assunzione dei dipendenti, in quanto limitativo della libertà organizzativa della sua impresa”.

Dunque, per perseguire l'obiettivo di una piena occupazione degli operatori, nel bando sono stati individuati accorgimenti tesi alla salvaguardia dei dipendenti di Hera a tempo determinato e il raggruppamento aggiudicatario si è impegnato alla riassunzione di tutto il personale in queste condizioni. “Rimangono alcune altre unità di personale di Hera per cui, ora, si prospettano le stesse criticità – prosegue la nota - anche in relazione a quest'ultime abbiamo notizia di un primo positivo incontro tra le parti in causa. Il Comune di Bologna continuerà a porre tutta la dovuta attenzione alla vicenda fino ad una sua piena e positiva soluzione".

IL BANDO. Lo scorso gennaio il Settore Gare Lavori Pubblici del Comune di Bologna ha emesso un bando di gara per la Gestione del servizio impianti d’illuminazione pubblica e semaforici e le Organizzazioni Sindacali di Categoria e Confederali avevano chiesto più volte di essere convocate dall’Amministrazione comunale, per inserirenel bando la “Clausola sociale di salvaguardia occupazionale” come prevista dal “Protocollo in materia di appalti e servizi”. Ma la risposta negativa è arrivata solo dopo l’avvenuta pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea.

I SINDACATI. Le OO.SS, avevano espresso forti perplessità nel merito dei contenuti del bando: prevalendo la logica del massimo ribasso, non veniva valorizzato il ruolo professionale del personale e della struttura tecnica-operativa; inoltre veniva inserito il riconoscimento massimo pari a soli 2 punti (su 100) all’impresa che si dichiarasse disponibile alla riassunzione del personale attualmente impiegato nel servizio.




 

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