'L'Italia ha prevalso sui Nibelunghi' così il consigliere regionale Emilia Romagna del Pdl, Fabio Filippi, partendo dalla vittoria di ieri sera della Nazionale, cha ha mandato in visibilio anche Bologna, si lascia andare ad un confronto calcio-politica, ad una più generale analisi degli equilibri europei, alla situazione in cui versa il nostro Paese.
"A Varsavia - scrive Filippi - si sono confrontate non solo due squadre di calcio, ma due civiltà, quella del Rinascimento e quella dei Nibelunghi. Due modi di concepire le geometrie del calcio, ma anche le regole dell’economia e le prospettive dell’Europa: la nazionale ha mostrato sul campo quanto vale ed ha battuto una Germania presuntuosa, che punta più sulla forza e sull’energia fisica che sull’intelligenza ed il gioco di squadra.
La Germania dovrebbe comprendere che non è la padrona incontrastata d’Europa, che gli altri Stati dell’Unione, compresa l’Italia, non sono ne’ suoi satelliti, ne’ suoi sudditi.
E’ sempre sbagliato sopravvalutare le proprie forze, come ha dimostrato anche questa partita. Gli italiani hanno vinto perché hanno coraggio, cervello e cuore, non sono dei robot da laboratorio o da sfruttare."
Annuncio promozionale
Poi l'affondo diretto al Premier: "Il Mario (Monti) - redarguisce il consigliere regionale - dovrebbe imparare dal Mario della nazionale: comprendere che il gioco di squadra e un buon direttore tecnico aprono la strada del successo.
In Europa il Governo italiano mostri lo stesso coraggio, la stessa determinazione che hanno mostrato gli azzurri. L’Italia è un grande Paese, non solo nell’ambito del calcio: mostriamo, insieme, quanto valiamo anche nel campo economico e politico”.





Caricamento in corso...





1 Commenti
FeedMario Guido "M.ND.S.P.I."
"F.U.L."
Avrebbe fatto sicuramente piacere leggere il suo articoloin una situazione politica differente da quella attuale, ovvero, in un Europa dei popoli e delle libere Nazioni. Ma Voi del PDL così come gli ex Compagnoni del PCI - PD vi siete persi un giro di "tavolo". Avete forse dimenticato di aver votato senza nemmeno leggerlo il trattato di Lisbona, vero e proprio "colpo di Stato", ove le sovranità nazionali lasciano il posto alla illeggittima sovranità di una commissione, quella europea, non eletta da nessuno e che comunque è in grado di dettare norme e regolamenti a cui noi tutti dobbiamo sottostare?
L' unico vero spazio di agibilità, all' interno di questa unione, ribadisco votata all' unanimità anche da voi, sono quegli spazi di manovra di carattere "privato", poichè di questo si tratta, nel quale, la Germania, fa valere tutti i suoi interessi, essendo parte attiva nella BCE, cosa che noi non siamo. Avete forse dimenticato che anche la Germania, lotta per detenere un potere finaziario, soprattutto nei suoi "giochi" e speculazioni finanziarie, poichè le Nazioni non sono altro che delle vere e proprie S.P.A.?
Dagli articoli che leggo, soprattutto quando intervenite Voi politici istituzionali, sembrerebbe che queste cose non le avete comprese, non avete compreso di aver gettato l' Italia tra le braccia della finanza internazionale, di quella più becera, cattiva, di quella che si sente e lo dichiara apertamente al di sopra di tutto e di tutti, Voi no non lo sapete.
Non era questa l' europa che sognavamo e che volevamo, noi popolo Italiano. Noi volevamo l' Europa dei Popoli e delle libere nazioni, una Coonfederazione di nazioni Sovrane e non succubi dei mercati e di commissioni di burocrati.
Ce ne freghiamo delle analisi da voi fatte, Nibelunghi ed il resto. Se avete veramente a cuore l' Italia, il suo popolo, ma così non è, dovreste darvi da fare per un referendum, vedere se veramente questa è l' Europa che gli Italiani avrebbero desiderato.
Al contrario abbiamo assistito anche all' introduzione del termine, in modo che sia chiaro per tutti noi, del "debito sovrano", non ci si vuole credere, debito sovrano, quando anche i bambini sanno che il dbito, in primis non lo hanno fatto i cittadini ed in secondo luogo in una nazione a moneta sovrana il debito non è un problema ma sinonimo di richezza in quanto corrisponde ad investimenti, sia privati che di carattere pubblico.
Quindi viva la Germania che gioca nella politica finanziaria così come l' Italia gioca al pallone.
segretario federale
Mario Guido