Ius soli, Merola scende in Piazza: "Queste persone sono italiane"

Ieri pomeriggio al presidio in Piazza del Nettuno un centinaio di persone. Il primo cittadino: "Mercoledi' apre la terza cucina popolare. Questa e' la migliore risposta a quegli imbecilli fascistoidi"

Ius soli, ier pomeriggio un presidio in Piazza del Nettuno, al quale ha partecipato anche il sindaco Virginio Merola. "Se si puo' mettere la fiducia addirittura sulla legge elettorale, allora si deve mettere anche sullo ius soli". Non ci gira intorno il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che questo pomeriggio ha partecipato in piazza del Nettuno alla manifestazione organizzata dal comitato "Italiani senza cittadinanza" di Bologna, in favore della riforma in discussione in Parlamento sullo ius soli temperato e sullo ius culturae. Merola lancia dunque la sfida al Pd.

"Si tratta di dare un messaggio di speranza e di fiducia - afferma il sindaco - queste persone sono italiane: non solo parlano italiano, ma condividono la nostra storia e la arricchiscono con provenienze diverse. Che si voglia far passare l'idea che lo ius soli centri con l'accoglienza dei profughi e' davvero una cosa miserevole, di cui qualcuno si assumera' la responsabilità".

Screenshot Ius Soli-2

Dunque, insiste Merola, "bisogna dare fiducia. E se si puo' mettere la fiducia addirittura sulla legge elettorale, allora si deve mettere anche sullo ius soli". Dello stesso avviso anche il segretario della Cgil di Bologna, Maurizio Lunghi. "La legge sullo ius soli era una delle poche cose positive di questo Governo- afferma il sindacalista- era meglio mettere la fiducia su questa, che sulla legge elettorale".

E il leader Cisl, Danilo Francesconi, aggiunge: "Bisogna sanare quanto prima questa ingiustizia". Circa un centinaio di persone si sono dunque radunate alle 17 in piazza del Nettuno, davanti al sacrario dei partigiani. Il presidio e' iniziato sulle note di 'Bella ciao' e terminato con l'Inno di Mameli. Nessuna bandiera o simbolo di partito, come chiesto dagli organizzatori. Ma molti erano gli esponenti politici presenti di Pd, Mdp, Sinistra italiana e Coalizione civica. Alcuni hanno anche preso la parola al microfono, come la deputata dem Marilena Fabbri e il segretario dei Giovani democratici di Bologna, Francesco Massarenti. 

"Non abbiamo fatto abbastanza sullo ius soli - esorta il numero uno dei giovani Pd di Bologna - è arrivato il momento del voto. Il Parlamento si assuma la responsabilita' e non si faccia intimidire da forze populiste, xenofobe e fasciste". Sullo ius soli, afferma Insaf Dimassi del comitato Italiani senza cittadinanza di Bologna, organizzatrice del presidio, "non si puo' piu' aspettare. E' bello vedere che qui oggi non ci sono simboli di partito, vuole dire che tutta la cittadinanza e' unita per gridare che lo ius soli e' una priorita'. Noi esistiamo e siamo parte integrante della societa'.

Il problema non e' burocratico, e' culturale. La legge del 1991 e' anacronistica: siamo un milione di italiani senza cittadinanza e vogliamo essere riconosciuti". Contro il presidio in piazza Nettuno, Forza Nuova aveva annunciato una propria iniziativa, sulla quale pero' e' stato mantenuto il massimo riserbo. "Non ci sono Forze Nuove possibili - avverte il sindaco dalla piazza - i fascisti non hanno ragione di entrare a Bologna, solo le forze positive". E a questo proposito, sottolinea Merola, "mercoledi' aprira' la terza cucina popolare. Questa e' la migliore risposta a quegli imbecilli fascistoidi".

SONO TANTI I BOLOGNESI CHE SI PRODIGANO PER L'ACCOGLIENZA. Il sindaco condanna poi i casi in citta' di alloggi rifiutati a stranieri. "E' deprecabile- afferma Merola- ma inviterei anche a evidenziare i tanti bolognesi che si danno da fare per l'accoglienza. Non perdiamo la barra. Sicuramente il battage irresponsabile sull'immigrazione non aiuta, ma bisogna rispondere coi fatti. Bologna ha il 30% di cittadini nati qui, non mi pare sia una casbah infrequentabile. A Bologna non c'e' nessuna discriminazione di italiani a vantaggio di stranieri, chi lo dice non lo dimostra e fa solo propaganda per alimentare odio. Questo e' sciacallaggio, che fa danni all'immagine della nostra citta'".

(agenzia Dire)

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