Lavori Piazza Verdi, “Un piano generale della città storica che non va buttato”

E' l'appello di Marega all'amministrazione che verrà: non si blocchi un'opera ad ampio raggio, che punta a riqualificare il cuore di Bologna: "Necessario un confronto per ridefinire l'obiettivo del centro storico"

Un progetto ambizioso quello della riqualificazione delle vie centro storico, che ha preso l’avvio l'11 aprile con i lavori in piazza Verdi. Se i cantieri hanno già sollevato le prime lamentele, soprattutto quelle dei gestori dei locali in zona, che risentono dei disagi della pedonalizzazione, il progetto è considerato come un bene prezioso dal coordinatore Circoli PD Centro storico, Roberto Marega. E proprio in vista delle elezioni del nuovo sindaco, giunge l’appello affinchè sul Piano integrato ‘Piazza Verdi e dintorni’ al più presto si proceda a livello istituzionale. “E’ necessario avviare, su basi del tutto nuove, un confronto tra tutti gli stakeholder che operano e vivono nel centro storico”, questo l’auspicio di Merega.

PROGETTO PER LA CITTA' STORICA - Uno degli ultimi atti amministrativi del Consiglio del Quartiere San Vitale fu quello di approvare, in data 29 gennaio 2010, il Piano operativo per il Piano integrato ‘Piazza Verdi e dintorni’. Questo Piano operativo si integra con il più ampio Piano generale della città storica; non quindi un appendice, ma un pezzo importante di un mosaico che si completerà nei prossimi mesi e  anni.

"Il Piano generale della città storica non va buttato - dice il coordinato Circoli PD Centro storico -  anzi auspico che la nuova Amministrazione, sia centrale che decentrata, assieme ai tecnici del Comune, lo sappia valorizzare e sia in grado di cogliere le numerose opportunità che potranno nascere per l'intera città e per i soggetti che la vivono.” Merega incalza “La pur importante nuova pavimentazione di via Zamboni non può diventare l'unico elemento per giudicare un così rilevante progetto di riqualificazione e neppure l'unico motivo per abbandonare una zona o una strada. Il confronto deve necessariamente riprendere ridefinendo l'intero obiettivo del centro storico ”

PROTESTE   – C’è chi, invece, si lamenta dei disagi arrecato dai lavori: i cantieri aperti per 180 giorni tra via Zamboni e Piazza Verdi, hanno portato alla pedonalizzazione dell’area e alla soppressione di alcuni parcheggi, cosa che ha disincentivato l’affluenza nei locali della Zona Universitaria.  Alle pagine di La Repubblica uno dei gestori dei locali presenti nella zona ha affidato il suo sfogo. "La chiusura ci strangola" – questo l’allarme lanciato dal gestore della Cantina Bentivoglio, che ha aggiunto: "Questa zona era la Pigalle di Bologna, ora tutto è in funzione degli studenti. Sto prendendo in considerazione l'idea di andarmene".
 

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