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Lavoro | Sicurezza e regolarità: allarme incidenti sulla strada e infiltrazioni mafiose

"Cantiere Vigile" per la lotta alle irregolarità e alla sicurezza sul lavoro: crescono gli incidenti stradali in occasione di lavoro mentre si abbassano gli infortuni. USL chiede due tavoli per migliorare

La commissione riunita oggi

Protocollo d'intesa in materia di appalti pubblici e privati nella provincia di Bologna, finalizzato al contrasto del lavoro sommerso e irregolare: l'assessore al Lavoro Giuseppe De Biasi ha illustrato questa mattina durante la conferenza Metropolitana dei Sindaci il piano per contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata. “Introduciamo elementi innovativi – spiega De Biasi – pretendendo la correttezza del lavoro e il rispetto di tutte le normative sulla sicurezza. Ci focalizziamo su un concetto più qualitativo dell’appalto per riconfermarci  buon esempio a livello nazionale, come abbiamo già fatto”.

CANTIERE VIGILE. “Il progetto Cantiere Vigile in questi 10 anni è cresciuto e si è espanso in maniera sempre più capillare, diventando ormai ben diffuso sul territorio. I controlli sui cantieri edili sono aumentati del 30%, intervento che è stato necessario visto l’alto numero degli incidenti sul lavoro e di situazioni irregolari con operai stranieri”. “ La proposta integrativa – illustrano in commissione - consiste nell’includere anche i cantieri stradali, situazioni di lavoro che hanno tutte le caratteristiche per far crescere ancora il rischio di incidenti sul lavoro. Le azioni saranno accolte dagli enti e gli operatori maggiormente coinvolti saranno quelli della Polizia Municipale”.

LOTTA ALLE INFILTRAZIONI MAFIOSE. Come sottolinea la Dottoressa Cicala: “Il protocollo ha una valenza primaria nel momento stesso in cui è stato sottoscritto da tutti gli attori e fa perno sulla continuità del rapporto di lavoro, garanzia di una maggiore qualità del servizio. Bisogna evitare violazioni che potrebbero aprire la strada alla criminalità. Monitorare le cooperative che nascono e muoiono in un arco temporale ristretto e puntare ad appalti genuini e rispettosi delle regole”. Uno degli obiettivi primari dunque quello di evitare le infiltrazioni della malavita, visto che dove c’è controllo è difficile che la criminalità organizzata si riesca ad infiltrare. Attenzione alla condotta delle imprese.

DATI ALLA MANO. E’ il dottor Sergio Sorru a presentare i numeri sugli incidenti sul lavoro.  “La Provincia di Bologna per incidenza degli infortuni sul lavoro è fra le più basse della Penisola e in 10 anni è passata dal 4 al 5,9%. Il progetto Cantiere Vigile, visto nella sua complessità, ha fatto incontrare enti come INPS Inail, Asl e denunciato situazioni di irregolarità con conseguenti sopralluoghi che hanno coinvolto fino a 45 cantieri”. Il progetto, nel suo aggiornamento, verte su alcune linee guida: sistema di comunicazione, legislazione, sopralluogo in cantiere e vigilanza. Fra il 2000 e il 2010 sono stati formati 120 operatori della Polizia Municipale, 26 operatori degli uffici tecnici 15 rappresentanti lavoratori sicurezza territoriale. Dai 131 cantieri si è arrivati in questo lasso di tempo a ben 303 cantieri, che corrispondono a più di 700 imprese coinvolte. Questo progetto prevede oltre che la vigilanza sui cantiere edile ci sia attenzione anche su quelli stradali. La collaborazione è stata oggi allargata anche a Ferrara.

NUMERI INCIDENTI. E’ poi il dottor Alberto Gerosa a illustrare i dati INAIL del 2010 che quantificano le vittime di infortuni e incidenti: “Da notare il fenomeno degli incidenti stradali in orario di lavoro. L’Inail li suddivide in incidenti in occasioni di lavoro (cantieri e circolazione stradale) e in itinere. Si nota un incremento degli incidenti del +9% anche a fronte degli infortuni del lavoro che calano. La provincia di Bologna dunque ha un’elevata percentuale di incidenti stradali in orario di lavoro: sono 9 contro gli 8 degli ambienti di lavoro”.

LE PROPOSTE. Come USL abbiamo chiesto – prosegue Gerosa – di istituire due tavoli di lavoro: il primo per la partecipazione della Polizia locale alla creazione di flussi informativi sulla sicurezza sul lavoro e il secondo per la promozione della salute, la riduzione dei premi Inail per le imprese virtuose e sullo screening del sonno.
 

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