Lega: Berlusconi non ci sarà, pronta ruspa e manifestazioni anti Carroccio

A pochi giorni dall'appuntamento nazionale della Lega Nord a Bologna, proliferano le contro-manifestazioni degli antagonisti, mentre il dibattito nel centro-destra è ancora aperto

A pochi giorni dalla manifestazione nazionale della Lega Nord, che avrà luogo l'8 novembre in piazza Maggiore, proliferano le contro-manifestazioni degli antagonisti, mentre il dibattito nel centro-destra è ancora aperto.

Pobabilmente Silvio Berlusconi non ci sarà. Una nota di FI comunica soltanto che "Forza Italia parteciperà alla manifestazione organizzata dalla Lega Nord a Bologna, domenica prossima, con una sua delegazione istituzionale". Chi presenzierà ancora non è dato saperlo. Ma è probabile ormai che l'ex Premier sarà assente.
"Se Berlusconi deciderà di andare a Bologna prenderà la scena e darà la linea su quella che per Fi è la strada da percorrere come centrodestra". Così Alessandro Cattaneo, dirigente nazionale di Fi, analizzava con Intelligonews -  cosa si muove nel centrodestra anche in chiave amministrative 2016. "Inevitabile l'alleanza con la Lega", frase che ha il suo peso anche per la sfida di Roma. Sulla presenza di Berlusconi a Bologna non si sbilancia: "Cio' che conta è il messaggio che deve uscire. Secondo me una presenza di Fi a Bologna significa due cose. Uno: siamo nettamente all'opposizione di Renzi. Due: il prossimo anno verremo misurati come centrodestra alle amministrative in grandi città e la scelta di campo non può che essere quella della coalizione. Berlusconi aveva dato la sua adesione, poi il presidente può decidere in ogni momento cosa fare. L'iter condiviso era di partecipare a un tavolo con la Lega per preparare i contenuti della manifestazione di Bologna. Ci sono stati diversi incontri tra dirigenti di Fi e della Lega. Poi, il presidente Berlusconi farà le sue valutazioni". Se il leader di Fi alla fine deciderà di andare a Bologna, per Cattaneo "non è l'incoronazione di nessuno, è un rafforzare un'alleanza che nei territori, soprattutto in previsione delle amministrative del prossimo anno deve vederci tutti uniti, senza esitazione".  

"Non c'interessa chi salirà sul palco (con riferimento evidentemente al passo indietro di Berlusconi), ma chi sarà in piazza. E dalle adesioni emerge che saranno gli italiani che non vogliono arrendersi al renzismo, chiedono di poter tornare a votare e soprattutto di rimanere padroni a casa propria. Ben venga la 'fuga in avanti' di Salvini". Lo dichiarano in una nota Fabio Sabbatani Schiuma e Alfio Bosco, rispettivamente segretario nazionale e portavoce del movimento Riva Destra, "nato nel 1994 come primo circolo di Alleanza Nazionale". E' evidente - continua la nota - che "quando si fanno gli appelli ai moderati, si rischia di dimenticare gli incazzati. E in Italia, al momento, sono senz'altro la maggioranza". Riva Destra - conclude la nota - sarà presente con delegazioni provenienti dalla stessa Bologna, da Ravenna, Cervia, Pesaro, passando per Roma e fino a Catania, perché sarà una piazza italiana che attende di essere difesa, senza demagogia".

PROLIFERANO LE CONTRO-MANIFESTAZIONI. Almeno tre concentramenti in quella stessa giornata, più altri appuntamenti di piazza nei giorni precedenti. E' con un articolato pacchetto di iniziative che la Bologna antagonista si prepara a contestare la manifestazione della Lega  che dovrebbe portare in piazza Maggiore migliaia di persone per il comizio di Matteo Salvini e co. Una giornata che, inevitabilmente, si annuncia intensa sotto il profilo dell'ordine pubblico. E giovedì è in programma una riunione del Comitato provinciale per proseguire l'istruttoria già in corso sui provvedimenti da adottare per l'occasione: saranno prese tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza, viene comunque fatto sapere fin d'ora. Per quanto riguarda le intenzioni dei contestatori, è la Questura chiamata a raccogliere eventuali comunicazioni da parte di collettivi e centri sociali: se la stessa Questura valuterà che ci sono rilievi da muovere, questi saranno portati al tavolo di giovedì.
Quali sono gli appuntamenti in cantiere? Uno di questi, promosso all'insegna dello slogan "Difendere Bologna dall'invasione leghista", è rilanciato sul web dal centro sociale Crash e dai collettivi ad esso vicini come Cua, Cas e Social Log: l'appello è a radunarsi alle 10 sul ponte di Stalingrado, per "una giornata in cui invitiamo tutti e tutte allo sciopero, al chiudere le proprie attività e allo scendere in piazza contro il messaggio di odio di Salvini e dei suoi sodali". Una giornata di "opposizione sociale e di rifiuto del modello leghista, che affermi l'identità positiva e solidale di Bologna che tutti conosciamo e vogliamo difendere collettivamente", continua il comunicato.

Da' appuntamento alle 10 in piazza XX Settembre, invece, l'appello "Mai con Salvini - Bologna non si Lega", condiviso ad esempio da Hobo. "Vogliamo che sia un luogo unitario e coordinato- recita il comunicato- con tanti soggetti e pratiche differenti e un unico obiettivo: rovesciare la paura contro chi la vuole creare, affermare con forza, determinazione e coraggio". Nello stesso appello, a seguito di un'assemblea che si è svolta nei giorni scorsi al Pratello, si riferisce anche che "per la giornata dell'8 novembre l'Anpi ha proposto di fare un cordone per proteggere il sacrario dei partigiani dalle camicie verdi-brune".

Infine, sempre per le 10 di domenica, c'è anche un appuntamento lanciato dalla "Internazionale trash ribelle", che promuove una festa ma senza dire, per il momento, il luogo: "Non possiamo dirvi ne' dove, ne' come, ne' quando, ma sappiamo il perchè". L'evento è stato denominato "Aurelio ri-party", con palese riferimento all'episodio dello scorso novembre in via Erbosa, quando Salvini si trovò a diretto contatto con un gruppo di contestatori e si trovò costretto a sollecitare all'autista della sua auto (Aurelio, appunto) di allontanarsi.

Prima di domenica, poi, sono diversi gli appuntamenti organizzati da diverse sigle. Si segnalano diversi dibattiti e nuove assemblee, ma anche un "corteo-parade" (promosso dal Cua per giovedì sera) e un presidio lanciato dal Coordinamento migranti dell'Emilia-Romagna, sabato, davanti alla Prefettura. Per oggi, infine, era annunciato anche un flash mob degli studenti del liceo Minghetti in piazza Maggiore; stesso luogo nel quale, si legge nel post dei minghettiani, è previsto un presidio delle scuole per giovedì.

RUSPA SU TIR. Intanto la macchina oranizzativa leghista prosegue. Sono attesi centinaia di pullman da tutta Italia. Non mancherà neppure la ruspa: un corteo di autobus mirerà sul centro cittadino, capeggiato da una ruspa trasportata sul cassone di un camion. E' la trovata della Lega Nord Toscana . Il segretario  Manuel Vescovi promette: ''Travolgeremo'' Bologna, sono convinto che complessivamente saremo 150-200.00 persone. E' un segnale in una città rossa, per dire liberiamo l'Italia da questo modo di fare politica".  

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