Marchetti, Lega Nord: «Le prossime Regionali? Un’occasione storica. Noi siamo pronti»

L'INTERVISTA. Il consigliere della Lega Nord parla dell'UE: «Questo Governo non è disposto a chinare la testa. Salvini non si dice preoccupato per la manovra respinta perché ciò che noi abbiamo inserito ha il solo obiettivo di rilanciare il Paese»

Dalla bocciatura di Bruxelles alla manovra di bilancio alle strategie politiche di Matteo Salvini, dall'avvicinarsi delle prossime elezioni regionali ai risultati raggiunti dall'opposizione nelle aule di via Aldo Moro: il consigliere leghista Daniele Marchetti fa il punto politico partendo dalla situazione nazionale per poi parlare delle battaglie locali, mentre è certo (dopo i risultati delle elezioni in Trentino, che «Il centrosinistra ha perso il contatto con la realtà e ha smesso di ascoltare i cittadini, ecco qual è stato il punto di rottura secondo il mio parere». 

L'UE ha respinto in modo formale la manovra portata avanti dal governo, ma Matteo Salvini non si dice preoccupato...cosa pensa? 

«Ci troviamo di fronte agli ultimi colpi di coda di un sistema europeo lontano dai cittadini che sa benissimo che alle prossime elezioni prenderà una bella batosta. Il nostro Paese ha bisogno di uno scossone e per fare ciò non bastano le manovre all’acqua di rose che vorrebbero i burocrati europei. Dobbiamo aprire il mondo del lavoro ai giovani, dando la tanto sudata pensione a chi lavora da una vita, contrastare la povertà senza creare assistenzialismo, ma guidando chi è in difficoltà verso una ricollocazione, insomma Salvini non si dice preoccupato perché ciò che noi abbiamo inserito nella manovra ha il solo obiettivo di rilanciare il Paese. Se l’Europa non lo capisce, o peggio non lo vuole capire, è perché magari fa comodo una situazione del genere. Per sua sfortuna però questo governo non è disposto a chinare la testa».

In molti dibattiti si parla del modo con cui il vice premier usa i social e i suoi claim vengono associati a quelli di Donald Trump...come la vede lei? Secondo il suo parere è giusto che la politica si adegui ai nuovi sistemi e linguaggi di comunicazione? 

«Ormai le informazioni girano prevalentemente sui social, chi non è su queste piattaforme non può che rimanere tagliato fuori dal dibattito politico. La comunicazione via web ha di fatto reso i tempi della politica molto più veloci e diretti, per questo ha una potenzialità enorme se usata correttamente. E’ chiaro però, che per fare arrivare un messaggio al maggior numero di persone, ci sono degli standard ben precisi da seguire, ecco perché molto probabilmente l’utilizzo dei social da parte di diversi esponenti politici presentano caratteristiche simili. La comunicazione, anche quella sui social, ha le sue regole. Poi è chiaro, tutto va accompagnato dalla politica fatta all’interno delle Istituzione e tra la gente. Credo che una stretta di mano abbia ancora un suo valore».

Anche il Trentino alla Lega: quale lo scenario politico italiano? In cosa ha sbagliato il centrosinistra?

«Quel che è accaduto in Trentino conferma un trend ormai evidente. Il centrosinistra sta perdendo anche in quei territori che rappresentavano le sue roccaforti, quindi non esistono più territori impossibili. Uno scenario praticamente impensabile fino a qualche anno fa. Il centrosinistra a mio avviso, ha perso il contatto con la realtà e ha smesso di ascoltare i cittadini, ecco qual è stato il punto di rottura. Anche gli elettori storici di centrosinistra, in questi ultimi anni, hanno iniziato a guardare con interesse la Lega e oggi ne abbiamo la dimostrazione».

Regione Emilia-Romagna: ci riassume il suo mandato da consigliere in poche parole? Quali le battaglie, le priorità, le vittorie e le sconfitte fino a questo momento?

«Vista la mia presenza nella commissione sanità e politiche per il sociale, la mia attività non può che essere incentrata principalmente su questi ambiti. Pur sedendo tra i banchi dell’opposizione, posso dire però di essermi tolto qualche soddisfazione. Grazie ad alcune mie iniziative infatti, è stato introdotto ad esempio un sistema di controllo e raccolta segnalazioni sull’utilizzo del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza, tramite il quale i pazienti, i caregiver, le Associazioni e le Organizzazioni Sindacali, possono far arrivare la loro voce in Regione prima del riparto delle risorse economiche che avviene annualmente. Altro risultato raggiunto riguarda la disostruzione pediatrica nelle scuole della nostra Regione. Ci lavoro dal 2015 ed oggi finalmente siamo arrivati ad un accordo tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale, che amplierà il pacchetto formativo dei corsi di primo soccorso. Un passaggio importante, se consideriamo che spesso gli operatori scolastici non sono formati sulla disostruzione delle vie aeree, aspetto preoccupante se consideriamo la presenza del servizio mensa all’interno di molte scuole del nostro territorio. Importantissimo poi il risultato raggiunto grazie ad un mio Ordine del Giorno che ha portato ad un primo acquisto sperimentale interregionale per farmaci plasmaderivati, cioè derivati dalla lavorazione del plasma, un’operazione che ha portato ad un risparmio di ben 8 Milioni di euro in un solo anno. Davvero una grande soddisfazione per un Consigliere d’opposizione.

Ma tra i risultati raggiunti non ci sono soltanto questioni riguardanti la sanità e il sociale. Ricordo gli ulteriori controlli introdotti grazie ad una mia risoluzione per gestire i fondi regionali destinati all’Enoteca Regionale, per rendere maggiormente trasparente ed efficace l’utilizzo di queste risorse economiche, finite anche al centro di alcune indagini. Sempre grazie ad una mia iniziativa è stata intavolata una discussione tra Regione ed Esercito, per coinvolgere maggiormente quest’ultimo durante la fase di prevenzione per la tutela del territorio e non soltanto in fase emergenziale. Un confronto che non ha ancora portato ad un vero e proprio accordo, ma che sta muovendo i suoi primi passi.

Poi è chiaro, le battaglie portate avanti sono tante, ricordo quella contro alla riorganizzazione della rete ospedaliera tutt’ora in corso, che rischia di penalizzare i territori più periferici rispetto ai grossi centri.

Per riassumere il mio operato posso dire che ho sempre mantenuto al centro della mia attività politica la nostra gente e la difesa dei servizi».

Non lontane le Regionali: previsioni?

«Sappiamo di aver davanti a noi un’occasione storica. La Regione Emilia-Romagna è contendibile e molti sondaggi ci danno in testa. Una grande responsabilità, ma siamo pronti. Durante tutta la Legislatura, abbiamo sempre fatto opposizione in maniera costruttiva, avanzando di volta in volta una controproposta. Abbiamo quindi dimostrato di avere un’idea alternativa al modello di governo del centrosinistra. Sono convinto che sia questo il nostro punto di forza e lo faremo pesare fino in fondo continuando a portare le nostre proposte tra la gente, cosa che abbiamo sempre fatto»

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