Per Tizian infiltrazioni mafiose a Crevalcore, Broglia: "Già insulti nei miei confronti"

Ricostruzione in odore di mafia a Crevalcore: un articolo su l'Espresso di Giovanni Tizian scatena l'indignazione sui social. Lettera aperta dell'ex sindaco Broglia: "Non puoi immaginare come mi sono sentito sporco"

"Imprenditori sospetti s’aggirano per i cantieri dell’Emilia post terremoto... Indagini che confermano il ruolo dei clan nel grande affare della ricostruzione". Così l'incipt di Giovanni, Tizian, giornalista sotto scorta, su l'Espresso "tocca un paesone di 13mila abitanti del Bolognese. Crevalcore, che porta le profonde ferite del sisma del maggio 2012. Sotto la lente degli investigatori sono finite dodici palazzine costruite da un’azienda sospettata di legami con la ‘ndrangheta. Erano pronte per essere vendute al Comune. Appartamenti e villette che l’amministrazione a guida Pd avrebbe acquistato per alloggiare le famiglie rimaste senza casa dopo il terremoto". Secondo Tizian i denari non sono finiti "per un soffio nelle casse della Sagi Immobiliare (Sagi invece puntualizza così sulla vicenda)", società, con sede a Crevalcore "selezionata dopo una gara pubblica ed esclusa pochi giorni fa dall’affare con un provvedimento della prefettura di Bologna. Mancava solo un passaggio formale da definire durante la riunione straordinaria del Consiglio comunale convocata giovedì 24 ottobre, alla quale ha partecipato l’ex sindaco Claudio Broglia, eletto senatore con il partito democratico e tuttora assessore alla Ricostruzione nella giunta rossa che guida il paese".

Ma è intervenuta la prefettura a rompere le uova nel paniere della ditta e ad escluderla dalla white list, poichè "sussiste il pericolo di tentativi di infiltrazione mafiosa".

LA RISPOSTA DI CLAUDIO BROGLIA. Amareggiato il senatore ed ex sindaco di Crevalcore per il pezzo su L'Espresso: "In questo articolo l'amministrazione ed il sottoscritto vengono dipinti come coloro che non si erano mai accorti di niente e per fortuna che è intervenuta la prefettura, anzi, da una lettura veloce, parrebbe quasi quasi che vi fossero velate ombre sul non di poteva non sapere, io credo non si possa tacere su questioni così serie. Anche perché tra i frequentatori di Facebook sono già partiti gli insulti nei miei confronti". Giovedì consiglio comunale straordinario per trattare la faccenda. 

Così decide di scrivere una lettera aperta a Giovanni Tizian:  Grazie Giovanni, oggi con il tuo articolo su Crevalcore, hai reso sicuramente un grande servizio pubblico al paese. E' forse piccola cosa, di poca importanza, anzi insignificante, però, volevo renderti partecipe della profonda amarezza che mi ha provocato lo stile ed il modo con il quale tu ricostruisci una vicenda così delicata come le indagini su di una impresa in odore di ndrangheta.
Ma ancora di più mi amareggia la nostra telefonata successiva, nella quale mi sono sentito come una persona che si doveva difendere e alla quale ovviamente sarebbe stato concesso il più ampio diritto di replica. Spero davvero che tu non debba mai provare questo tipo di amarezza. Già, perché il lungo articolo che hai scritto sull'espresso in riferimento alla vicenda Sagi Immobiliare, dipinge questa "amministrazione rossa a guida Pd" come una amministrazione che pur avendo sul proprio territorio questa impresa da decenni, non si sarebbe mai accorta di niente, anzi, bellamente le stava regalando un milione di euro pubblici.
Per fortuna le cose non stanno per niente così. Invece per fortuna, a tuo giudizio, la Prefettura è intervenuta e ha bloccato tutto. Poi dici una frase incredibile, "sarebbe tutto filato liscio se non fosse intervenuta la Prefettura". Ma cosa significa sarebbe tutto filato liscio? Che cosa vuoi dire? Poi, senza aver sentito nè il Vicesindaco reggente né il sottoscritto, dici "calma è la parola d'ordine che si sente ripetere nei corridoi degli uffici comunali?" Parola d'ordine? Ma di quale ordine? Oggi al telefono ti ho chiesto di sapere chi avrebbe pronunciato simili parole, e tu mi hai risposto "ho le mie fonti".

Tu non puoi immaginare come in un attimo mi sono sentito sporco, si sporco, perché tu che per me e per tanti rappresenti un faro nella denuncia e nella lotta alle mafie, ti stavi relazionando con me con quel minimo di distanza che si deve quando non c'è più fiducia completa con chi si ha di fronte. Di fronte al mio stupore e alle mie richieste di chiarimento mi hai detto "mandami due righe che facciamo una smentita". Una smentita? Ma per smentire che?
Caro Giovanni, ora su Facebook le persone ne stanno scrivendo di ogni su Crevalcore, sulla amministrazione, sul mio conto, e tu mi dici, facciamo una smentita? Troppo tardi, si troppo tardi. Troppo tardi per chi ha fatto e fa della sua vita un impegno costante verso gli altri. Per chi ha amministrato questi territori emiliani e adesso cerca di servire la Repubblica facendo della legalità e della onestà due imperativi inviolabili. Troppo tardi per chi ha tra i suoi cittadini onorari Rita Borsellino, Pippo Cipriani, Don Luigi Ciotti. Troppo tardi per chi era con te a fare iniziative sulla legalità. Troppo tardi per soffocare la tristezza profonda che non riesco ad allontanare al solo pensiero che un solo cittadino possa pensare che questa amministrazione ed il sottoscritto possano non solo aver fatto cose o tenuto comportamenti non completamente limpidi, ma anche che possano non aver vigilato perché ciò non accadesse a Crevalcore.
Vedi Giovanni, questo articolo, lo avesse scritto chiunque altro, mi avrebbe fatto arrabbiare, ma avrei replicato nel merito o semplicemente avrei fatto, come dici tu, un articolo di chiarimento. Il problema è che lo hai scritto tu, con la tua storia, il tuo spessore, con tutto quello che tu rappresenti. Ti prego, non rispondermi che sei disponibile ad una replica, non mi rispondere che sei disposto a raccontare cosa ho da dire, perché oggi per me è un giorno difficile, complicato, oggi mi sono sentito ferito profondamente ed era per me "fuoco amico, molto amico". L'informazione deve essere sempre libera indipendente, irriverente e non accomodante, non deve far sconti a nessuno, guai, ma la forza dell'informazione sta nella certezza che ciò che si racconta sia veramente andato così, soprattutto quando di mezzo ci sono persone, e, questo concedimelo, non è successo in questo caso. Con profonda amarezza.Claudio Broglia"

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Covid -19: dove e come fare il test sierologico a Bologna

  • Coronavirus, bollettino 29 maggio Bologna e provincia: la situazione comune per comune

  • Pianoro, tragico incidente lungo la Futa: morto un giovane motociclista

  • Bonus bici elettriche e monopattini: chi può chiedere i 500 euro

  • Mercurio dà spettacolo: come e quando osservarlo a occhio nudo

  • Coronavirus, bollettino Emilia-Romagna: +38 casi, 24 trovati tramite screening

Torna su
BolognaToday è in caricamento