Elezioni 2018, Roberto Fiore al comizio di Forza Nuova, Aitini: 'Contestazioni siano pacifiche'

Ieri sera il Tavolo Ordine e Sicurezza in Prefettura. L'assessore Aitini aveva chiesto di portarla fuori dal centro: "Bene la contro-manifestazione in Piazza Nettuno: sarà pacifica"

Foto di GD Valsamoggia

Roberto Fiore oggi sarà a Bologna ospite del comizio di Forza Nuova in Piazza Galvani. Una manifestazione che ha suscitato polemiche e timori per tensione che, alimentata anche dai fatti di Macerata degli scorsi giorni, potrebbe creare problemi di ordine pubblico, visto che sono state annunciate alcune contro-manifestazioni.

Ed è stata proprio questa manifestazione (appuntamento alle 18) al centro di un incontro in Prefettura (avvenuto ieri sera) nel quale l'assessore alla sicurezza Alberto Aitini, anche per conto del sindaco Virginio Merola, ha chiesto di spostare il comizio in un luogo fuori dal centro storico della città: "Abbiamo avuto un tavolo sull'Ordine e la Sicurezza ad hoc. La manifestazione, essendo il partito candidato alle prossime Politiche - delucida il neo assessore - non si poteva annullare e la risposta alla richiesta di decentrarla è stata negativa, con la spiegazione che Piazza Galvani risulta essere un luogo consono per motivi di tipo tecnico". Il prefetto Matteo Piantedosi aveva ostentato ottimismo rispetto al clima, che è tipico di un periodo di campagna elettorale, ma non pesante al punto da creare degli allarmi. 

"Ho chiesto però di impedire, per quanto possibile - continua Aitini - che vengano pronunciate frasi che rimandano al Fascismo e qualora ciò dovesse avvenire mi auguro che le persone che le pronunciano vengano segnalate e punite severamente, visto l'apologia del Fascismo è reato. Sono contento che si stata organizzata da sindacati e Anpi una manifestazione pacifica in Piazza Nettuno e spero che sia partecipata. Farei un appello ai centri sociali, affinchè rimarchino un atteggiamneto pacifico, che è giusto mantenere per ribadire che Bologna tiene sempre alta la guardia antifascista". 

Sulla decisione del prefetto, ha detto la sua Piergiovanni Alleva, consigliere regionale l'Altra Emilia-Romagna: "Decisione che non ha nulla a che fare con la pretesa garanzia di libera espressione di ogni opinione politica, questo perché sia la nostra Costituzione sia anche le leggi ordinarie vietano sia l’apologia del fascismo sia le manifestazioni fasciste oltre naturalmente la sua ricostituzione. Il fascismo non è non potrà mai essere, fino a quando esisterà la nostra Costituzione democratica, un' opinione politica come le altre. Bisognerà dunque arrivare a mettere in chiaro che tutti coloro che intendono esercitare il diritto costituzionale alla libertà di manifestazione dovranno farlo previa dichiarazione scritta di antifascismo. Domani non potrò essere fisicamente in piazza Nettuno per impegni politici precedentemente presi ma sono accanto a tutti quelli che si opporranno democraticamente a questo insulto alla città Medaglia d' Oro della Resistenza".  
 

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