Manovra, allarme per Bologna: pensioni, sanità e occupazione a rischio

Cgil Bologna in agitazione, denuncia ripercussioni gravi per la città inseguito. Pronto lo sciopero, Gruppi avvisa: "Per noi sarà un macello". Ricadute maggiori su lavoro pubblico, principalmente di scuola e sanità

La Manovra del Governo ha fatto sobbalzare sulle poltrane gli esponenti della Cgil, che caarica le armi ed è pronta a battersi in campo. Secondo il sindacato, sotto le Due Torri le ripercussioni saranno assai gravi per quanto riguarda pensioni, sanità, scuola e occupazione.

Danilo Gruppi, segretario della Camera di lavoro di Bologna, tracciando lo scenario degli effetti della prossima finanziaria non fa troppi giri di parole e sbotta:" Qui sarà un macello". Poi annuncia scioperi e assemblee nei luoghi di lavoro del Bolognese organizzati per il prossimo 15 luglio.

DANNI MAGGIORI NEL LAVORO PUBBLICO. Dito puntato quindi contro una manovra bollata da Gruppi come "un'operazione demenziale fatta in 45 giorni e per decreto, senza confronto con il sindacato", che sarà "demenziale e pericolosa per il Paese, inefficace e devastante per i riflessi che produce". Riportando la questione alla sfera locale, secondo la Cgil le ricadute maggiori sotto le Due Torri si avranno sul lavoro pubblico, principalmente di scuola e sanità.

TAGLI IN ARRIVO. Gruppi ricorda che nelle scuole bolognesi mancano 174 unità tra docenti e personale Ata, a fronte di circa 2.400 alunni in più, mentre quasi 1.000 bambini sono in lista d'attesa per i nidi e 180-200 per le materne.

Tagli in arrivo anche nella sanità: oltre alla carenza di almeno 200 infermieri negli ospedali cittadini, a Bologna potrebbero essere colpite 10 milioni di prestazioni specialistiche soggette a ticket.

UIL VS CGIL. Alla protesta si aggiungeranno anche i pensionati dello Spi, con operazioni di volantinaggi e campagne di sensibilizzazione. Assente invece la Uil.

"Lo sciopero è, da sempre, lo strumento più forte che lavoratori e pensionati possiedono nel far sentire la loro voce. E non va sminuito proclamandolo ogni tre per due.  Per questo, la supposta ‘strategia’ anti Finanziaria messa a punto dalla Cgil dimostra il suo essere di piccolissimo cabotaggio".  Queste le parole di Gianfranco Martelli, segretario generale U.R. Uil di Emilia Romagna e Bologna. Il segretario sottolineando la propria visione negativa sulla manovra finanziaria, che addita come "profondamente deleteria", dissente dunque con la posizione di protesta della Cgil.

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Poi Martelli aggiunge: "proclamare uno sciopero ora significa non avere ben chiaro l’attuale contesto economico. E’ una scelta che non va presa a cuor leggero. Si devono tenere conto dei problemi che affliggono i lavoratori e i pensionati".

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