L'imolese Mara Mucci lascia il Movimento 5 Stelle: 'Ora si dimetta da Parlamentare'

Un'altra emiliana lascia il Movimento, nasce Alternativa Libera: "Aspiravamo alla bellezza non alla violenza verbale, credevamo sul serio che uno valesse uno, orgogliosi di essere persone libere e senza capi-bastone"

Insieme ad altri parlamentari, 8 deputati e 1 senatore, Mara Mucci, classe 1982, nata a Bologna, ma imolese di adozione, ha lasciato il Movimento 5 Stelle. Lo ha annunciato ieri con una conferenza stampa alla Camera dei Deputati: "Noi vogliamo cambiare l'Italia con coerenza e responsabilità - ha detto - è questo il motivo che ha acceso in noi la speranza. Quanta solitudine, quante speranze tradite e quanta sofferenza tra cittadini, studenti, lavoratori e piccoli imprenditori". Per dire no alla rassegnazione, per questo era nato il Movimento 5 Stelle, e per questo motivo, continua la Mucci "che oggi abbiamo rassegnato le dimissioni. Prima di tutto vengono loro, prima delle sigle, delle appartenenze fittizie, delle convenienze personali. Dinanzi a noi c'erano due strade, la prima, comoda e sicura del quieto vivere, del barattare i nostri principi con la benevolenza di qualche capo divenuto un politico-politicante". Mucci ha detto di aver scelto la seconda, la più difficile, la difesa dei valori in cui crede, non di usare l'azione "come clava per i propri interessi" tradendo quel 25% di voti: "credevamo sul serio che uno valesse uno, senza gerarchie verticali, confessiamo che a un certo punto non abbiamo più capito".

Nel suo intervento la parlamentare critica gli slogan spesso utilizzati come "siete circondati o apriamo il parlamento come una scatoletta di tonno. E' più facile fare un'opposizione becera e casinista. Abbiamo scelto di ribellarci ancora una volta, siamo un cantiere aperto". Tante le vicende interne che avrebbero portato la Mucci e i neo-fuoriusciti alla scelta di abbandonare: l'accordo in Europa con Nigel Farage (il politico britannico leader della formazione eurosettica Ukip- ndr), la costruzione dell'organigramma, il mancato rispetto delle regole verso le espulsioni e la poca democrazia verso le minoranze interne: "Non può essere credibile in Parlamento chi da un lato chiede il rispetto delle minoranze, ed è il primo a cercare di annichilirle". Assenza di chiarezza di iscrizione al portale e "zone grige sulle votazione online, l'elenco potrebbe essere lunghissimo". Impossibilità di rispondere al mandato, quindi: "A che serve essere parlamentare se dobbiamo tenere le braccia conserte? Non siamo pedine nelle mani di burattinai. Aspiravamo alla bellezza non alla violenza verbale. Sono i vertici abusivi del Movimento che dovrebbero dimettersi, che hanno tradito i principi, non abbiamo alcuna paura e rimarremo qui a lavorare".

Non è dello stesso avviso il Movimento 5 Stelle imolese: "Apprendiamo dai media con grande delusione dell’uscita di Mara Mucci dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle" si legge sul sito "non possiamo che prendere atto della sua scelta con il disappunto di non essere stati neppure ufficialmente avvisati prima di questa sua decisione, che fino a pochi giorni fa la stessa Mucci riteneva fantasiosa. In accordo con gli impegni presi in campagna elettorale le chiediamo quindi di dimettersi da Parlamentare della Repubblica, nella speranza che la sua mancanza di stimoli nel proseguire l’avventura in cui noi tutti mettiamo in gioco il nostro tempo e le nostre energie, si trasformi nell’opportunità per il successivo candidato in lista di rispettare i patti presi prima del voto con gli elettori.

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